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Review Party: “Invidia” di Jennifer Miller (serie Deadly Sins #1)

Buongiorno Fenici! Con la recensione di Kiki partecipiamo al Review Party di “Invidia” di Jennifer Miller (serie Deadly Sins #1)

Alcune persone si fanno un tatuaggio, un’opera d’arte che valorizza o rivela qualcosa di loro, qualcosa che amano. Altre persone, come me, sono invece marchiate da qualcosa: azioni o parole.
“Nessuno ti amerà mai, Rowan, non vali niente!”

Sono state queste le parole che hanno creato la macchia, la cicatrice, il marchio sulla mia anima. Mi furono sussurrate dalla donna che, più di tutti, avrebbe dovuto amarmi. Ma nel momento più buio della mia vita, nel quale mi sono ritrovata sola e abbandonata, un uomo mi ha dimostrato che lei si sbagliava. Quando avevo disperatamente bisogno di qualcuno, il lottatore di MMA, Jackson Stone, è entrato di prepotenza nella mia vita. Non era lui la persona che avrebbe dovuto essere lì, ma era esattamente la persona di cui avevo bisogno. Credeva che solo gli sciocchi vivessero nel passato e mi ha mostrato come una vera relazione sia piena di sogni, di fede, di fiducia e di passione. Mi ha insegnato che vale la pena lottare per l’amore, anche quando è inaspettato e va oltre la collisione fra cuori e anime. Mi ha dimostrato che l’uomo “sbagliato”, al momento giusto, può guarire tutto.

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi è Invidia di Jennifer Miller, primo volume della Deadly sins series, pubblicata in Italia da Hope Edizioni.

Vi è mai capitato di acquistare un libro da cui vi aspettavate il giusto per poi trovarvi tra le mani un piccolo capolavoro? È quello che mi è successo con il primo volume della serie Deadly sins della Miller. L’ho prenotato sapendo che avrei letto uno sport romance di qualità (genere che adoro), ma non mi aspettavo che le tematiche trattate fossero così complesse. Esse affondano le radici in temi che poco hanno a che vedere con il genere letterario scelto: concetti “difficili” come famiglia, genitorialità e amore per i figli sono stati trattati dall’autrice con competenza e grande cuore, consegnando al lettore un’opera che mi ha conquistata.

Come già spiega il titolo della serie, ogni libro è dedicato a un peccato capitale. Attraverso le storie di un gruppo di sportivi, che gravitano attorno a una palestra di MMA, la Miller ci presenta i limiti più bassi dell’animo umano, le sue brutture e i suoi mali. Ma ci mostra anche quanto, attraverso l’amore e la consapevolezza, tali limiti possano essere superati, rendendoci persone migliori.

I protagonisti di Invidia sono Rowan e Jackson.

Rowan è una giovane donna che a inizio volume incontriamo ancora bambina, abusata psicologicamente, insieme al fratello gemello Tyson, da una madre che definire disfunzionale sarebbe riduttivo. La donna che avrebbe dovuto crescerli con amore li accusa di essere la causa del fallimento del rapporto con il padre biologico, che non li voleva, e che l’ha abbandonata incinta. Riversa sui ragazzi le frustrazioni e l’invidia verso il concetto di “famiglia normale” che lei non è riuscita a creare, spingendo Rowan e Tyson ad andarsene di casa appena maggiorenni.

Gli anni passano, e i due fratelli creano tra di loro quella che è una famiglia felice, fatta di piccole conquiste e grandi gesti di affetto e condivisione. Ma quando le cose per Rowan si mettono male e si trova inaspettatamente sola e bisognosa d’aiuto, uno strano Principe Azzurro arriva al suo fianco, perde la testa e decide di non andarsene più. Rowan ha infatti commesso l’errore di sua madre, e ora si trova al pronto soccorso cittadino, a partorire da sola la figlia di un uomo che l’ha solo usata per il sesso e che non vuole saperne di essere padre. Diversamente dalla donna che l’ha messa al mondo, però, sa già che amerà quella creaturina più della sua stessa vita. In quel luogo di dolore la raggiunge, per uno strano caso del destino, il protagonista maschile, che decide di non lasciarla sola in un momento così delicato. Inizia così la loro storia, tra le doglie e le contrazioni del parto, tra il dolore della nascita e la meraviglia di una bimba che emette il suo primo vagito.

Jackson arriva nella vita di Rowan per caso e decisamente senza il cavallo bianco che mi sarei aspettata. Perché ai miei occhi lui è un principe a tutti gli effetti. Un uomo vero, che non si tira indietro anche quando deve aiutare una perfetta sconosciuta nei guai, in una situazione da cui molti sarebbero scappati a gambe levate. Ma lui, testardo e pieno di orgoglio, non molla, anche di fronte ai rifiuti di Rowan. Trama con la favolosa vicina di casa della ragazza per vegliare da lontano su di lei e sulla piccolina, finché non sarà pronta a farlo entrare nelle loro vite.

Molto accomuna questi due personaggi. Anche Jackson ha dovuto lottare tutta la vita con un padre invidioso dei suoi successi sportivi, che non ha mai perso tempo per trattarlo male e cercare di soffiargli dei lottatori per il suo business privato. Ma né Rowan né Jackson si lasciano sopraffare da ciò che non hanno avuto: rimangono due persone pronte ad accogliere l’amore e i doni che la vita ha voluto fargli. L’invidia dei genitori verso i figli, su cui sono stati scritti trattati di psicologia e opere letterarie, è trattata benissimo dalla Miller, in maniera non stucchevole o esagerata. È stata molto brava l’autrice a passare al lettore il senso del suo pensiero: anche se non abbiamo ricevuto amore da chi ce lo doveva dare, questo sentimento è potente dentro di noi, e spinge per venire a galla. Il concetto di famiglia normale non deve esistere, o può essere superato. Famiglia è quella formata da due fratelli. Famiglia è quella formata da due giovani innamorati. Famiglia è un uomo che decide di prendersi cura di una bimba senza papà. Famiglia è un gruppo di amici che ti si stringono attorno.

Invidia rimane anche un ottimo sport romance. Il grosso dell’azione gravita nella palestra posseduta da Jackson e tra gli incontri di MMA, ben descritti e dal forte impatto emotivo. I colleghi del protagonista formano un bellissimo gruppo di uomini, di quelli che piacciono alle lettrici di romance, grandi, grossi ma dal cuore d’oro, tutti pronti a fare da “zii” alla piccoletta di Rowan. Nei prossimi volumi della serie li conosceremo tutti meglio.

Bellissima la prosa della Miller e accurata la traduzione della Hope Edizioni, che ha realizzato un prodotto ottimo. Sono felice di aver conosciuto questa autrice, di cui finora non avevo letto nulla, perché mi ha fatto davvero un’ottima impressione.

Ora aspetto con ansia il secondo capitolo della serie, dedicato a Tyson, che ha come argomento la rabbia, sperando di non dover attendere troppo!

 

 

Kiki

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