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Review Party: “Il prezzo della redenzione” di Kate McCarthy

Care Fenici, oggi grazie alla recensione di Kiki ospitiamo il Review Party di “Il prezzo della redenzione” di Kate McCarthy

Ryan Kendall è un uomo spezzato. Ha conosciuto la sofferenza, la violenza e il dolore della perdita. Sa cosa vuol dire aver deluso chi aveva bisogno di lui. Ma la sofferenza non cancella la voglia di fare sua l’unica cosa che non può avere: Finlay Tanner. Il suo sorriso è dolce e il suo futuro luminoso. È la ragazza con cui è cresciuto, la ragazza che ama, la ragazza che protegge dal mondo, e da se stesso.

A diciannove anni, Ryan parte per arruolarsi nell’esercito australiano. Dopo anni di addestramento diventa un soldato del SAS e viene inviato in guerra in Afghanistan. Il suo reggimento è coinvolto nelle missioni più pericolose che un soldato possa affrontare. Ma non importa quanto sia lontano, o quanto sia duro combattere, il bisogno di avere Finlay accanto a sé non l’abbandona.

Tornato a casa dopo sei anni, gli basta uno sguardo per sapere che non potrà più vivere senza di lei. Ma a volte l’amore da solo non basta a guarire le ferite. A volte le persone come lui non possono essere guarite, e le persone come Finlay meritano più di quanto si è in grado di dare loro.
Questa storia parla di guerra e sacrificio. Di legami e amicizia. Di quanto la vita sembri a volte accanirsi proprio su chi sembra più forte. Di quanta sofferenza provochi stare lontano dalla persona che si ama. E di come la battaglia più dura che un uomo possa affrontare è quella per salvare se stesso.

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi è Il prezzo della redenzione di Kate McCarthy, pubblicato da Triskell Edizioni.

Sapevo che mi sarei commossa a leggere questo nuovo romanzo, ma non credevo che le emozioni provate sarebbero state così travolgenti. Una lettura che mi ha lasciata con quel senso di triste felicità tipica dei romanzi del genere, che so già metterà radici nel mio cuore per giorni. Il prezzo della redenzione è un bellissimo military romance, ma non solo: è un libro che parla di amore e di amicizia, di onore e sacrificio, e, soprattutto, di quanto anche l’uomo più disperato, possa trovare la strada verso la redenzione. La vita potrà anche essere un cammino impervio e duro da fare, irto di ostacoli e di cadute, ma vale sempre la pena di essere vissuta.

Kate McCarthy ha ambientato la storia A Freemantle, nella sua Australia occidentale, in un paesino simile a tanti altri, che ospita le due famiglie protagoniste del romanzo: quella di Jake Tanner e della sorellina Finlay e quella di Ryan Kendall. Solida e amorevole la prima, spezzata e irrecuperabile la seconda. I Tanner si trasferiscono a Freemantle quando Jake ha 10 anni e Fin 8. I fratelli incontrano Ryan a scuola e iniziano immediatamente una solida amicizia, che terrà compagnia al lettore lungo tutte le pagine del libro, che ha una time line non regolare che ho apprezzato davvero tanto: l’autrice ci riporta spesso indietro nel tempo, facendoci rivivere scene di Ryan, Jake e Fin da bambini o da ragazzi, che hanno arricchito la narrazione con particolari importanti per capire il carattere dei protagonisti, spesso mostrando al lettore la stessa scena da punti di vista differenti, mediata dai ricordi di chi la sta ripercorrendo. Ryan da subito pare trasferirsi a casa dei Tanner: in fuga da un padre violento e alcolizzato e da una madre inesistente, trova, nei genitori di Jake, quelle figure in grado di prendersi cura di lui, aiutandolo a crescere e a mettere da parte i demoni che non gli danno tregua.

Ryan sviluppa, fin da piccolissimo, un’attrazione verso Finlay che è dolcissima, prima, poi passionale e infine travolgente, con l’arrivo dell’adolescenza. Non riesce a smettere di pensare a quella bellissima ragazza, bionda come Jake, solare e fiduciosa, in grado di far sciogliere il suo cuore inaridito con un solo sorriso.

Jake e Ryan sono molto simili, anche se il primo è più allegro ed estroverso, e il secondo più ombroso e riflessivo; con Finlay diventano un trio quasi “magico”, che mi ha fatto a volte intenerire e a volte sorridere.

Ryan e Jake sono come fratelli. Anzi, sono molto di più: si sono scelti, come fratelli, hanno deciso coscientemente di legare le loro vite, crescere insieme e diventare due uomini forti: il legame parentale sembra nulla, a cospetto del vero sentimento che li lega. Ma la vita ha in serbo per i tre protagonisti un destino beffardo: Jake e Ryan riescono, appena diciannovenni, a coronare il loro sogno: si arruolano ed entrano a far parte dei SAS, gli Special Air Service, il reggimento d’élite dell’esercito australiano. E, facendolo, segnano irrimediabilmente le loro vite.

Buona parte della narrazione è ambientata in Afghanistan, durante le missioni che i ragazzi vivono con i commilitoni, dove Ryan sembra essersi rifugiato: l’amore che ha per Fin scorre potente nelle sue vene, ma lui non si è mai creduto all’altezza della ragazza, e teme, con il passato doloroso che non vuole abbandonarlo, di essere solo un peso alla realizzazione dei suoi sogni. Cerca, Ryan, di starle lontano, ma fallisce miseramente: appena la rivede, dopo sei lunghi anni, tutto sembra tornare al suo posto, come se quell’incontro fosse scritto nel destino. Ma quali sono i demoni che Ryan si porta dentro? E perché sembrano segnare irrimediabilmente la sua vita?

Care Fenici, questa mia lunga digressione a introdurvi la trama (che, vi giuro, non contiene spoiler) serve solo ad aiutarvi a inquadrare i personaggi, che comunque sbocceranno sotto i vostri occhi durante la lettura de Il prezzo della redenzione. La McCarthy ha descritto Ryan, Jake e Finlay in maniera magistrale, nulla è fuori posto, e vi garantisco che è stato molto facile condividere con loro ansie, dolori e felicità, tanto è realistica la loro caratterizzazione.

È un libro che porta dentro molta sofferenza, e che parla con estremo rispetto e competenza dei soldati, spesso anonimi, che con il loro sacrificio difendono coloro che non possono farlo da soli. Lottano per la pace, spesso di paesi esteri, e sono consapevoli di rischiare tutti i giorni la loro vita per estranei che forse non si ricorderanno mai di loro. Ryan è un soldato fino all’ultima cellula del suo corpo: arriva a voler difendere Fin da se stesso, consapevole del buio che si porta dentro, e la lascia libera di vivere la sua vita. Ma lei è come un folletto testardo, e con i raggi di sole dei suoi capelli dorati illumina l’esistenza di Ryan fin dalle primissime righe.

Mi sono commossa a leggere questo romanzo, che parla tanto di separazione e sofferenza. L’autrice è bravissima nel far capire al lettore che le persone che ci amano non ci abbandoneranno mai: nemmeno la morte può dividere, perché non ci sono addii, ma solo arrivederci. Andate oltre il primo, straziante, capitolo: leggerete una storia vera e coinvolgente, che vi rimarrà sotto la pelle per tanto tempo!

Ryan cresce con la morte nel cuore, che è il centro della sua disperazione: un dolore “bambino” che è cresciuto con lui e che sembra annichilirlo ogni giorno di più, al punto di volersi sostituire nella morte a chi ha amato tanto, pur non essendo in grado di farlo. Divorato dai sensi di colpa, solo con Fin accanto capirà che tentando di salvare gli altri si è dimenticato di salvare se stesso, solo lei sarà in grado di riportare il suo cuore ferito a casa e mettere a tacere tutti i suoi demoni.

Vi invito a leggere questo bellissimo libro, non ve ne pentirete!

Per ultimo, vi lascio con una citazione che riassume l’amore che lega Ryan e Fin, e che spiega la profondità del sentimento provato da lui: adorazione, possesso, quel bisogno costante che consuma chi lo prova, perché nasce dalla consapevolezza di essere due anime gemelle.

«Quello che hai detto è così lontano dalla verità che faccio fatica persino a credere che tu abbia potuto pensarlo. Ho la pelle dura, piccola, ma sotto questa scorza ci sei tu. Sei nascosta lì da così tanto tempo che è come se fossi nato con te nell’anima. Quando sono vicino a te, il desiderio mi consuma. Voglio il tuo sorriso, i tuoi occhi, il tuo cuore. Anche se non siamo mai stati insieme, tu sei sempre stata mia, e anche se non riuscirò mai a stare con te, sarai sempre mia.»

 

 

 

Kiki

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