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Review Party: “A marriage case” di Catherine BC

Buongiorno Fenici! Oggi con la recensione di Lucia partecipiamo al Review Party di “A marriage case” della scrittrice italiana Catherine BC, pronte a sapere che cosa ne pensa?

Nancy e Nathan sono due persone agli antipodi che con molte probabilità non si sarebbero mai incontrate. Eppure, per uno strano scherzo del destino, finiscono per sposarsi in fretta a Las Vegas. L’inattesa vita coniugale metterà a dura prova i sensi e la razionalità di entrambi, fino a far capire loro che l’amore non segue mai strade maestre.

Un romanzo tratto da una storia vera, perché spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia.

«Nathan, qui abbiamo un problema.»

«Non essere precipitoso. Potrei non essere stato io!»

«Ah, bene. Poi mi dirai cosa mi sono perso. Per ora mi servi per risolverne uno urgente.»

«Se posso.»

«Non puoi, Nathan, devi. Non che io ne vada fiero, ma ho salvato il tuo prezioso culo un paio di volte, ti permetto di lavorare con i tuoi orari e di farlo dai posti più disparati del pianeta o da casa tua, che sta due isolati più in là. Quindi ora mi servi. Che impegni hai per l’ultimo sabato di questo mese?»

«Dovrei guardare l’agenda, ma da come parli sembra che non farebbe una grande differenza se ne avessi o meno.»

«Infatti. Se ne hai, annulla tutto. Devi andare a Las Vegas.»

«Oh…non ho mai suonato lì.»

«Non lo farai nemmeno stavolta. Devi presenziare a un matrimonio.»

«Fantastico! Chi si sposa?»

«Tu. Lei. Voi due.»

Nancy e Nathan, i due protagonisti di “A marriage case” hanno in comune solo una cosa: Madison Hamsun, datore di lavoro di entrambi; per un suo errore, Nancy sta per essere rimpatriata, ma lui non è disposto a perdere una collaboratrice così brava. Per ovviare all’inconveniente, gli rimane da giocare una sola carta: far sposare alla giovane italiana un americano, e dato che Nathan gli deve un grosso favore, ecco trovato lo sposo ideale. In fondo i due dovranno solo convivere ed essere convincenti per l’ufficio immigrazione per appena tre anni.

Peccato però che il loro primo incontro non sia nato sotto gli auspici migliori dato che Nathan si presenta subito dopo essere uscito da un appassionato incontro sessuale e Nancy si dimostra tutt’altro che entusiasta:

«Nemmeno io voglio sposarmi, almeno non con un belloccio qualunque che sembra un ricettacolo di batteri, che non si lava e puzza di alcol lontano un miglio, che si mangia le unghie e non si pettina. Ho una dignità, caspita!»

Tutta la magia è già svanita. La dolce fanciulla indifesa si è trasformata nella strega cattiva. Con chi crede d’avere a che fare? Con qualche barbone che vive per strada? Non saprebbe trovare uno meglio di me nemmeno a pagarlo!

Se il primo abboccamento non è stato piacevole, il secondo si rivela anche peggiore, dato che Nancy sorprende il futuro marito durante un altro incontro di fuoco, questa volta con “Miss Liquirizia”, e nonostante questo la convinca sempre più che questo matrimonio sarà un disastro, non può evitare di dare un’occhiata alle indubbie doti fisiche del promesso sposo.

Eppure, questo matrimonio che non avrebbe mai dovuto essere celebrato con la convivenza prende una nuova dimensione e, giorno dopo giorno, entrambi si rendono conto di avere molto in comune, di essere due persone che nascondono la loro fragilità per non essere feriti e che il destino ha voluto far incontrare in un modo inusuale. Tuttavia, quando sembra che per loro stia arrivando la felicità, il passato di Nathan bussa alla porta.

Nonostante la trama sia in fondo qualcosa di visto più volte, a me è venuto subito alla mente un film che adoro, “Ricatto d’amore”, e che riguardo sempre con grande piacere; la lettura di questo libro è molto piacevole e ci regala qualche bella risata, specie grazie ai loro primi incontri nei quali lei lo considera un uomo delle caverne, dedito ad ogni vizio, e lui una donna fuori dalla realtà, tanto da soprannominarla “Campanellino”.

Una storia vera che ci ricorda che l’amore può nascere anche nei modi più impensabili, raccontata con una scrittura estremamente ricca e scorrevole, capace di emozionare e colorare ulteriormente la realtà. Un romanzo che vi farà trascorrere un romantico pomeriggio autunnale.

 

 

 

Kiki

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