Home / Recensione libri / Recensione:”Per sole donne” di Veronica Pivetti

Recensione:”Per sole donne” di Veronica Pivetti

 

 

 

Era stata una scopata noiosissima. Adelaide si era addormentata a metà, mentre Andrea gliela leccava.” È il fulminante inizio di Per sole donne, il primo romanzo di Veronica dopo due esilaranti bestseller autobiografici.

Adelaide fa l’antiquaria, ha un marito più giovane di lei con cui è in crisi, una madre complice e saggia nonostante un principio di arteriosclerosi, e quattro amiche vere, che come lei stanno attraversando la crisi dei cinquant’anni.

Crisi? In realtà si direbbe che non si siano mai divertite tanto. Nei loro incontri (quasi sempre in un ristorante cinese) si scambiano le più inconfessabili confidenze sessuali, e al lettore è concesso di origliare e apprendere così, nei più imbarazzanti dettagli, le avventure e le sventure erotiche di Adelaide, Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina.

Cinque donne diversissime tra loro ma accomunate da due cose: una visione ormai disincantata della vita e, al tempo stesso, una gran voglia di viverla a pieno. Anche a dispetto dell’età che avanza, come sperimenta dolorosamente Adelaide durante un amplesso con l’atletico amante Lorenzo detto “Trivella”.

Si ride molto, alle loro spalle e a quelle dei loro partner, talmente goffi da suscitare tenerezza.

Ma tra un sorriso e una risata capita anche di riflettere sull’eterna conflittualità dei rapporti tra i sessi e sull’inossidabile valore dell’amicizia.

Un’avvertenza: astenersi puritani e persone sensibili. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

 

 

Sfacciato, irriverente, femminile: così definisco questo romanzo che è una vera bomba a orologeria pronta a esplodervi tra le mani con la storia di Adelaide, la protagonista sulla soglia dei cinquant’anni che non accetta più il suo matrimonio, la sua vita e sé stessa. Presa da uno scompenso emotivo, si ritroverà insieme alle sue amiche più strette intorno a un tavolo a ripercorrere tutti i suoi appuntamenti col sesso dopo l’ennesimo fallimento a letto con il marito.

La scrittura della Pivetti è tremendamente audace, spinge a leggere l’essere donna in una chiave diversa, molto più capricciosa e indipendente.

“Era stata una scopata noiosissima. Adelaide si era addormentata a metà, mentre Andrea gliela leccava”

Basta leggere queste poche righe per capire di cosa sto parlando. È una storia raccontata con uno stile che fa rumore, con un linguaggio che tende quasi al volgare, ma un tipo di volgare che non ti fa aggrottare le sopracciglia, anzi, ti fa venir voglia di leggere pagina dopo pagina con un bel sorriso a fior di labbra.

Stravolge un po’ gli schemi sociali ai quali siamo irrimediabilmente sottoposti ogni giorno. Le donne di questa storia, infatti, sono energiche, senza alcun pelo sulla lingua e pronte a sputare veleno e sentenze su tutto, specialmente quando si tratta di uomini!

La narrazione cosi accattivante mi ha soddisfatta pagina dopo pagina perché va un po’ a sfatare il mito della donna succube di fronte al piacere che deve essere dato ma che deve essere ricevuto in un pudico silenzio. Qui invece tutto fa rumore: il sesso nei posti più assurdi anche a cinquant’anni raccontato senza paure, la donna che diventa protagonista della sua stessa vita e soprattutto il vivere in maniera libera e soddisfacente senza necessariamente le spalle di un uomo a far da coperta.

Avverto, inoltre, che è per questo che il romanzo non è per tutte, potrà dar quasi fastidio per la sua irriverenza, ma vi assicuro che saprà aprire la nostra mente e spingere le donne a vedere sé stesse sotto un’ottica inedita che vale la pena esplorare.

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

Lascia un Commento

x

Check Also

Recensione: Merry Kiss Christmas di Francesca Palamara

TITOLO: Merry Kiss Christmas AUTRICE: Francesca Palamara EDITORE: ...