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Recensione:”Niente di serio, almeno credo” di Cecile Bertod

 

Dorothy Dorfman ha sempre sognato di lasciare il suo lavoro in biblioteca per vivere un’avventura. Così Nanette, la sua migliore amica, le regala un libro delle risposte e le suggerisce di smettere di ragionare, di pianificare sempre tutto e di farsi guidare dal caso. Per Dorothy non può funzionare, non è possibile che un libro delle risposte cambi improvvisamente la sua vita. E per dimostrarle di avere ragione, mentre ritorna a casa prova a usarlo finendo con l’ascensore al piano sbagliato. Quello che non immagina è di ritrovarsi tra le braccia di un attore di Hollywood che le chiederà di sposarlo. Parliamo di Duke Kline, una star delle soap appena tornata in città.

 

“È giovedì. Pieno assetto da guerra: tuta di pile, pantofole e occhiali. Montatura da combattimento: anticaduta, pestaggio, involontario abbandono nello scomparto del freezer. Carina vero?”

 

Anche tu come me ami spaparanzarti sul divano, telecomando in mano e il primo che parla è morto, perché stai guardando la tua serie tv o film preferito? Mi capisci quando dico che, per farmi uscire di casa questa sera, ci vorrebbe un miracolo o un Babbo Natale molto sexy?

Se la tua risposta è sì, non puoi non immedesimarti in Dorothy, la protagonista di questo libro! Lei, ventiseienne bibliotecaria (il lavoro dei miei sogni, capisci? Libri, silenzio e nessuno che ti trastulla il cervello!) trascorre una vita molto tranquilla. Una casa che assomiglia a un campo di combattimento, dove non sono riuscita a comprendere chi, tra pentole sporche e vestiti ovunque, siano i vinti e i vincitori. Insieme alla nostra giovane protagonista c’è Nanette, che oltre a essere la sua spassosissima migliore amica, le presta un libro che rivoluzionerà il mondo: “Il libro delle risposte”. Non mi dire che non ne hai mai visti!?! Un tempo spopolavano e io ne possiedo uno versione mini, che giace in un cassetto da qualche parte! Complice il fato, o forse il libro e un ascensore maldestro, Dorothy si scontrerà con l’uomo più amato da tutte le fans di fiction americane: Duke Kline. Doth non riesce a crederci, i suoi sogni stanno per diventare realtà, tutto coincide con il suo desiderio di sfuggire al suo essere single e senza una vita avventurosa.ù

Ma chi è Duke? È l’uomo che non deve chiedere mai, quello a cui non si può resistere. Cosa accadrà tra i due? Tu pensi di saperlo, lo pensavo anche io, ma… non è come credi! Volete sapere chi è il vero protagonista indiscusso di tutta la storia? Il condominio naturalmente, abitato da personaggi assurdi, scherzi idioti, risate a crepapelle e situazioni al limite delle lacrime per quanto ti fanno ridere! In primis il rispettosissimo, elegantissimo e pignolissimo avvocato Chaz, nonché amministratore del condominio, che segue e perseguita a ogni passo la nostra Dorothy.

“Bacheca condominiale: smarrito nuovamente George, il nano da giardino della signora Philips. Chiunque l’abbia preso è pregato di metterlo dov’era.

Avv. Chaz Kline

Non mi avrete mai.

George”

Non ti voglio svelare nulla, ma proprio nulla, perché devo ammettere che per me questo romanzo è stato una sorpresa fino alla fine, mi ha incuriosita e divertita un mondo. Hai letto “Il diario di Bridget Jones” e ti è piaciuto? Beh, questo è decisamente meglio!

La lettura scorre in un baleno, l’ho letto in tre giorni questo libro, e avrei voluto non finisse mai… cavoli, mi manca! Le stramberie di Dorothy e del suo cucciolo di Golden retriever, il suo essere una folle, svampita sognatrice. È così facile immedesimarsi in lei e rivivere questo libro da protagonista, che non si può non complimentarsi con l’autrice. Il romanticismo non manca, così come qualche scena hot che ha reso gli incontri sensuali.

Ti lascio alla lettura di questo libro, che sono sicura ti donerà quella leggerezza e infinita risata che ho adorato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela
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