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Recensione:”Marchiato”( Mates Series #1) di Damon Cage

 

In un mondo dominato dai lupi, gli umani sono costretti a sottomettersi e piegarsi al loro volere, possono svolgere lavori umili e mal retribuiti o dedicarsi ad attività poco lecite, rischiando di essere catturati, imprigionati e ridotti in schiavitù. 
Alcuni, invece, sono tanto “fortunati” da incontrare il proprio compagno predestinato e quando ciò avviene, l’umano non ha modo di sottrarsi al suo destino. Potrebbe decidere di scappare, ma allontanarsi volontariamente dal proprio compagno è reato e l’unica alternativa sarebbe una vita da fuggiasco.
Blake odia gli umani e Rory disprezza i lupi, ma quando si incontrano non hanno più il diritto di scegliere perché è il destino a decidere per loro. 

 

 

Quando mi dicevano che se avessi incontrato colui che mi era predestinato, lo avrei riconosciuto immediatamente, non ci avevo mai creduto fino in fondo e invece avevano ragione. Sono quindici giorni che non riesco a pensare ad altro che al suo odore, ai suoi capelli neri e lucidi e alla sua splendida carnagione olivastra.

 

Si tratta di un racconto molto breve, che narra l’inizio di una storia che verrà sviluppata in seguito, una sorta di romanzo a puntate. L’ambientazione, appena accennata, è fantasy e vede la convivenza di due razze, quella umana e quella dei lupi, dove questi ultimi sono dominanti.

In queste pagine avviene il primo incontro tra i protagonisti, e Rory, umano, durante un tentativo di rapina viene preso da Blake, lupo, che lo ha riconosciuto come compagno dall’odore.

Le leggi di questo mondo tutelano poco la razza inferiore, quella umana, e Blake si comporta in linea con un modo di fare brutale e privo di umanità, appunto, togliendo la libertà al ragazzo che si è introdotto in casa sua, punendolo e violentandolo a suo piacimento.

Poco spazio all’ambientazione, ci si sofferma invece sulla crudezza, su un comportamento dominante che non solo sfiora, ma abita la violenza (sia sessuale che psicologica) e l’assenza di consensualità.

Le perversioni rientrano nella categoria BDSM; in particolare abbiamo il tema della schiavitù, della dominazione fisica e della sottomissione violenta.

 

«Se ti do un ordine, mi aspetto di sentire “Sì, Padrone” uscire dalla tua bella boccuccia, mi hai capito?» mi ammonisce severo.

«Aspetta e spera,» ribatto testardo.

 

Emanuela

Emanuela
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