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Recensione:”Jade – (Serie Emperor’s Harem #1)” di Taylor Kinney

Care Fenici Arcobaleno, Bea65 ci racconta un Romance MM molto interessante……

 

 

Dagon, dopo essere riuscito a salvare la vita al giovane Jade, deve imparare a gestirlo, trovando un modo per aiutarlo a comprendere i suoi errori e ad affrontare il futuro in modo diverso.
Sembrerebbe impossibile conciliare le idee di un ragazzo ribelle con quelle di un Generale intransigente, convinto che gli schiavi vadano trattati come tali e addestrati all’obbedienza e al rispetto, ma Jade appartiene a Dagon e che gli piaccia o no dovrà abituarsi all’idea.
La convivenza tra i due non sarà sempre semplice ed entrambi dovranno venire a patti con le loro convinzioni per imparare a comprendersi davvero.

Fonte della trama: Amazon

 

Jade è un ragazzo giovane, addestrato in un campo militare dal padre, che lo umilia e lo maltratta. Insieme ad una squadra, viene mandato a compiere un attentato per uccidere la regina. Il tentativo, però, fallisce e la squadra viene catturata e imprigionata.

Durante la prigionia Jade, con la sua testardaggine, attira l’attenzione del Colonnello Dagon che, oltre ad ammirarne la bellezza, è attirato dal carattere caparbio e combattivo del ragazzo.

Tutti gli attentatori vengono giustiziati, tranne Jade. Dagon ha infatti chiesto all’imperatore di avere il ragazzo per sé come schiavo. L’imperatore Kayl acconsente, ma fa notare al suo Colonnello che il ragazzo nasconde tante fragilità. Ѐ molto bello vedere il rapporto che c’è tra l’imperatore e il Colonnello, ricorda quello di un nonno saggio che guarda con affetto la rigidità del nipote. E Dagon di rigidità ne ha tanta, considerato che è stato allevato da un padre militare, che credeva nella disciplina e nelle punizioni.

Anche Dagon si comporta così con Jade, il quale, a sua volta, si ribella alla condizione di schiavo e spera di trovare un modo per fuggire. Ad ogni disubbidienza corrisponde una punizione, ma vediamo che in fondo Dagon è intenerito dal ragazzo e non prova gusto nel castigarlo.

Le possibilità di fuga di Jade svaniscono quando da Matriam tornano a Coloin, nel palazzo Imperiale. Qui il ragazzo si ammorbidisce e cerca di adattarsi alla sua nuova vita. È interessante vedere il lavoro che il ragazzo fa su sé stesso per abituarsi al meglio alla nuova vita da schiavo, dopo essersi reso conto che questa situazione non cambierà mai.

La scrittrice rende bene i travagli interiori dei due personaggi: Jade che inizia a provare piacere nel servire il suo padrone, Dagon che deve smorzare la sua rigidità per sopperire alle fragilità del ragazzo.

Tanti sono i personaggi, con altrettante storie, che si intrecciano in questo palazzo con un Imperatore, un principe consorte, un harem e delle guardie. Jade sbaglierà tanto e imparerà molto. Dagon, da Colonnello rigido e intransigente, si ritroverà ad innamorarsi di un ragazzo fragile, bisognoso di affetto, che continuerà a lottare fino alla fine.

Il finale è adrenalinico, lascia aperte tante possibilità e fa sperare in un nuovo libro.

Un libro scorrevole, mai noioso o volgare. Si legge tutto d’un fiato.

 

Emanuela

Emanuela
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