Home / Recensione libri / Recensione:”Il Lord del mistero” di Anne Stuart

Recensione:”Il Lord del mistero” di Anne Stuart

 

Dietro quella patina di annoiato dongiovanni
batte il cuore di uomo appassionato

Emma Langolet, nel tentativo di difendersi da avance indesiderate, ha ucciso un uomo. Mai avrebbe pensato di ritrovarsi in una situazione tanto drammatica. Se scoperta, infatti, Emma rischia la prigione. O la forca. Eppure, apparentemente senza ragione, viene in suo soccorso James Killoran, stravagante conte irlandese, pieno di segreti e di fascino. James confessa l’omicidio, attribuendolo a un duello fra gentiluomini, e addirittura le offre un lavoro. Così, senza quasi rendersene conto, l’incredula Emma si ritrova a Londra, governante presso una ricca famiglia. Ma quando è nuovamente in pericolo, James ricompare al suo fianco. E questa volta sarà solo violando l’enigma che si cela nel cuore di lui, che Emma potrà scoprire se è davvero l’unico uomo della sua vita.

 

Anne Stuart è un’autrice che non ha bisogno di presentazioni grazie ai numerosi successi che caratterizzano la sua carriera. I suoi bellissimi libri spaziano dalla moderna spy story al romance di cappa e spada, non mancando mai di lasciare il segno grazie a storie appassionanti e a protagonisti originali e ricchi di carattere.

Questa volta vi parlerò di un classico della sua produzione che, per i temi trattati e la freschezza della storia alla quale giovani autrici hanno attinto a piene mani, non dovrebbe mai mancare nella biblioteca romantica di ogni lettrice. Mi riferisco a “Il lord del mistero” che, a distanza di 19 anni dalla sua prima pubblicazione italiana, ci regala sempre sorprese per la vivacità dei protagonisti e la tensione drammatica ed erotica della storia. Un vero caposaldo del romance storico!

La storia è ambientata nel 1775 e ha inizio in una locanda vicino Londra dove Emma Langolet uccide lo zio con uno spadino per salvarsi da uno stupro e morte certa. La vita della giovane orfana infatti, è in pericolo nel momento stesso in cui entra in possesso una grossa eredità fino a quel momento gestita dall’acido uomo e dalla figlia Miriam, entrambi disposti a tutto pur di impadronirsene.

Per lei, nessuna speranza di evitare la forca se non fosse per il provvidenziale intervento di Lord James Killoran, un nobile irlandese dall’animo nero come i vestiti che indossa, che resta affascinato dal magnifico aspetto e dal carattere della giovane. L’uomo si auto-accuserà dell’omicidio consentendo a Emma di fuggire e andare per la sua strada.

Naturalmente il destino deciderà diversamente e, nonostante egli non voglia avere nulla a che fare con la rossa virago, il loro incontro sarà solo rimandato grazie alla complicità di Nathaniel, un cugino di Sir James venuto dalla campagna e animato da una ferrea volontà di salvare il mondo e le fanciulle in difficoltà.

Il rapporto che nascerà tra Emma e James sarà tormentato, condizionato dalla sete di vendetta del conte nei confronti di una nobiltà vile e assassina con la quale egli ritiene di avere dei conti in sospeso. Ma accanto a sé James troverà una donna forte e capace di conquistare poco alla volta il suo cuore reietto.

Interessanti anche le caratterizzazioni di alcuni personaggi marginali ma significativi come: Lady Barbara, sgualdrina da salotto interessata al letto di Lord James e invece premiata con l’amore di un compagno capace di rispettarla; Nathaniel, un’anti-eroe dal cuore d’oro; la cugina Miriam, capolavoro di follia e perfidia e infine, il pazzo e depravato Lord Darnley.

Un bellissimo romance storico, scritto con uno stile inossidabile e una penna impareggiabile. Imperdibile!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

Lascia un Commento

x

Check Also

Recensione: “La stanza degli ospiti” di Dreda Say Mitchell

Lisa, una giovane donna con un passato da ...