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Recensione:”Il Facilitatore” di Tracie Podger

 

 

Tutto inizia come un gioco.

Due adulti, entrambi soli; uno esperto, l’altra impara in fretta.
Lui pensa di darle quello che desidera. Lei si odia perché le piace.

Lauren Perry pensava che la sua vita andasse bene. Sapeva cosa voleva e dove stava andando. Fino a quando il marito la lascia.

Mackenzie Miller pensava che la sua vita andasse bene. Sapeva cosa voleva e se lo prendeva, sempre. Fino a quando non infrange le proprie regole.

Cosa faresti se qualcuno ti desse l’opportunità di concretizzare tutte le tue fantasie?

Lauren Perry decide di scoprirlo.

Romance contemporaneo per i lettori di età superiore ai 18 anni.

(Fonte Trama Amazon)

 

La storia ha inizio con Lauren, una donna distrutta che sta per affrontare un divorzio dopo aver scoperto che il marito (e collega) la tradiva con la sua segretaria (un classico, eh?).

Sulla sua strada arriva Mackenzie, un uomo affascinante, enigmatico, ricco di chiaroscuri così profondi che sarà impossibile per Lauren non perdersi e non ritrovarsi più. La forza di questo romanzo è l’incredibile carica erotica portata a livelli estremi (non è, insomma, per i deboli di cuore!).

La ragazza si ritroverà a scoprire i segreti più inconfessabili di sé stessa e del suo corpo grazie a quest’uomo così particolare, fino a quando il confine tra la potente attrazione fisica e l’inizio di un amore non si fa quasi impercettibile per entrambi. La scrittrice ha dato una spinta emozionale molto forte a questa storia: non c’è solo sesso, ma una vera e propria carica erotica che riesce ad arrivare al lettore attraverso le emozioni dei personaggi in un crescendo che tiene incollati alla storia fino alla fine.

Ho amato moltissimo i risvolti che la scrittrice ha dato a questa storia, descrivendo l’erotismo attraverso le tante forme che i due sperimentano. Così come è alto il livello di eros, tanto lo è la complessità del personaggio maschile in particolare, e in questo l’autrice è stata molto brava a lasciare un alone di mistero per quasi tutta la narrazione.

Piccola nota dolente: avrei voluto un colpo di scena che… colpisse di più! È stato un po’ tiepido, non disprezzabile, ma dopo aver vissuto le emozioni così incredibilmente intense dei due, mi sarei aspettata un colpo più forte che ribaltasse il finale della storia.

A ogni modo, la storia è raccontata sin dall’inizio con emozioni terribilmente forti (ripeto: non è per deboli!) perché quando un Facilitatore entra nella tua vita, è difficile uscirne indenne e se il suo compito è quello di facilitare tante cose, può irrimediabilmente distruggerne altre.

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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