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Recensione: “(W)Otaku ni Koi wa Muzukashii”

Regia: Yoshimasa Hiraike

Studio: A-1 Pictures

Episodi: 11

Trasmissione: dal 13 Aprile al 22 Giugno 2018

Lingua: Giapponese, Italiano (sottotitolata)

Diritti: Amazon Video

Genere: commedia romantica

La storia ha come protagonista Narumi, una office lady con un lato fujoshi nascosto, e la sua impacciata relazione con il suo affascinante collega Hirotaka, che nasconde di essere un otaku dei videogiochi.

Personaggi principali:

Narumi Momose

Protagonista femminile

Cerca di conciliare il suo lavoro e la sua relazione con il suo lato fujoshi, cercando di nasconderlo a più persone possibili.

 

 

 

 

Hirotaka Nifuji

Protagonista maschile

Non è interessato a nascondere il suo lato da fanatico dei videogiochi, tanto che ogni minuto di pausa lavorativa lo usa per giocare; deve conciliarlo con la relazione con Narumi.

 

 

 

Hanako Koynagi

Co-protagonista femminile

Cosplayer Otaku molto famosa ed appassionata di futoshi, è la senpai di Narumi.

 

 

 

 

 

Taro Kabakura

Co-protagonista maschile

Fanatico dei videogiochi, fidanzato di Hanako e senpai di Hirotaka.

 

 

 

 

 

Naoya Nifuji

Fratello di Hirotaka, universitario, si approccia ai videogiochi tardivamente.

 

 

 

 

 

 

Ko Sakuragi

Universitaria ed amica di Naoya, a causa del suo modo di vestire per lui è un ragazzo.

 

 

 

 

 

 

Curiosità:

  • La serie è stata nominata per il 40° Premio Kodansha, riservato ai manga, classificandosi al nono posto tra i manga più raccomandati nel 2017 dalle librerie giapponesi e risulta al 1° posto nell’edizione 2016 della guida annuale Kono manga ga sugoi!
  • Il Premio Kodansha è un premio annuale, per i manga pubblicati durante l’anno dalla Kodansha, tuttavia, nonostante il premio sia gestito da una casa editrice, sono premiati anche titoli di altri editori. Ci sono quattro categorie premiate: kodomo, shonen, shojo, generale.
  • “Kono Manga ga Sugoi!” è una guida manga annuale della Takarajimasha, in essa viene redatta una classifica di 10 manga e dei loro personaggi più popolari, in base al parere dei lettori intervistati su internet. Ogni classifica è accompagnata da una introduzione sulle opere citate e da un’intervista fatta agli autori.
  • La sigla di apertura è Fiction dei Sumika.

Siete appassionate di anime e manga? Lettrici compulsive? Appassionate di videoludica? Classificate dalla società come “nerd” o “geeks”? La maggior parte delle volte che esprimete agli altri i vostri hobby vi sentite rispondere: “Ma non sei troppo grande per guardare i cartoni?” o “Che hobby sarebbe leggere?”, tanto che spesso preferire tacere su quali sono le vostre vere passioni o coltivarle, quasi, nella totale segretezza, ebbene questo è l’anime giusto per voi. Wokakoi tratta, in maniera molto simpatica, la tematica inter-relazionale sul come affrontare la società, quando sei un otaku, ed in particolare, sul come innamorarsi e portare avanti una relazione. La risposta è semplice, trovi persone con le tue stesse passioni, che non ti giudicano quando sei te stessa e fregandotene del parere altrui.

Ora in un paese come il nostro dove per quanto riguarda Anime/Manga il mercato è relativamente giovane, uno potrebbe pensare che sia più semplice che si venga etichettati come “strani o particolari”, tuttavia la cosa finisce lì; mentre questo non dovrebbe accadere in Giappone che ne è la Patria assoluta. Invece è proprio in “casa” che la discriminazione maggiore avviene. La società giapponese vede non male, ma di più, gli appartenenti al gruppo Otaku, soprattutto in ambito relazionale durante l’età adulta. Nel paese del Sol Levante questa divisione avviene già nel periodo scolastico, tanto che i nostri compagni oltre oceano sono molto spesso costretti a nascondere le proprie passioni con i coetanei per evitare sevizie ed esclusioni. Atteggiamento di accortezza che poi viene mantenuto nell’età adulta, per evitare il giudizio degli altri perchè nel caso di rivelazione porta imbarazzo verso la persona tanto che, spesso, il soggetto cambia lavoro e città.

Questo è quello che è avvenuto alla nostra protagonista, Narumi, che ha dovuto cambiare sede di lavoro, perché il collega con cui usciva aveva scoperto il suo essere Otaku ed aveva sparso la voce tra i colleghi. Per evitare un ambiente ostile, decide di trasferirsi, ripartendo da zero, cercando di essere più accorta nel conciliare la sua vita segreta con quella normale. Peccato che il primo incontro nella nuova società sia con un suo vecchio compagno di classe, Hirotaka, nerd anche lui, che con molta nonchalance le chiede se ha già acquistato i biglietti per un famoso evento, che possiamo associare ai Romics, il tutto di fronte ai nuovi senpai. La sua nuova vita è finita ancora prima di iniziare.

Tuttavia Narumi si rende ben presto conto, non solo che i nuovi senpai non la giudicano, ma che sono della sua stessa pasta. Inizia in questo modo la sua nuova vita, non più fatta di menzogne, ma di nuove interazione ed esperienze, con persone con cui può essere se stessa, parlare liberamente dei propri interessi e confrontarsi con loro.

A questo proposito l’autrice ci propone vari temi, tratti dal nostro macro-mondo.

Il cosplaying è un tema particolarmente frequente, per quanto riguarda il come uno si veste, per l’adorazione verso un cosplayer in particolare e nell’approcciare qualcuno al mondo del cosplay.

Ma anche le diatribe nate in ambito di “ship” sui personaggi sono trattate, tema particolarmente caldo e sentito a mio avviso. Sebbene sia un argomento giovane e che ha ricevuto un enorme level up, grazie all’era di internet ed i vari fan-artist, scalda molto spesso gli animi, portando a super litigate, qui possiamo vedere come la vera amicizia va oltre la preferenza delle love story tra personaggi.

Altro tema trattato e forse meno conosciuto per noi “occidentali” è quello basato sulle short story nate dalle “ship”, ossia la creazione di manga da parte di fan per idolatrare le “ship” del loro manga preferito, che da noi non è che vadano molto, ma nel mondo orientale hanno un enorme mercato, che nasce in parallelo alla story line principale.

Tuttavia il tema principale dell’opera è quello della relazione sentimentale.

È possibile far nascere una relazione, se i nostri amori principali sono immaginari, in 2D o 3D? Ebbene si, tutto sta nel trovare la persona giusta, quella che non ti giudichi di fronte al tuo hobby, quella che ne è partecipe, che ti capisce, supporta e che magari lo coltiva insieme a te. Ovviamente è importante non costruire la relazione solo su questo, ma ciò non significa che non possa essere una parte importante; mentire sui proprio interessi non è mai una buona base per iniziare una relazione con un’altra persona, amica o partner che sia, perché prima o poi la vera te stessa viene fuori.

Per quanto riguarda la parte grafica, devo dire che è ben fatta, nulla di eccezionale, ci si concentra molto sui personaggi in primo piano, lasciando lo sfondo molto poco definito, ma per quello che riguarda lo scopo dell’anime è perfetto. I colori non sono per nulla accesi, le tinte tendono al pastello. In particolare, ho trovato la scelta dei colori, dati ai protagonisti, molto azzeccata, quasi a voler rispecchiare le loro personalità, prima che siano mostrate per distinguerli in mezzo alle altre persone della società, molto più indistinti. La caratterizzazione dei personaggi è molto ben fatta, hanno personalità ben definite e molto differenti, che si combinano bene tra di loro.

Anche il comparto sonoro, con la sigla di apertura e di chiusura, è molto ben riuscito e dà quel tocco in più all’opera.

Conclusione:

Come avete capito è un anime molto leggero e divertente, sebbene il contenuto sia molto sentito, per chi come me è un appassionato del genere e spesso ha dovuto affrontare scetticismo/incredulità di fronte al proprio hobby. Tuttavia, l’autrice del manga, è riuscita a trattare l’argomento con molta leggerezza e comicità e per questo tanto di cappello, il prodotto reso anime è riuscito in maniera eccellente. Lo consiglio veramente a tutte/i, se avete un momento di libertà, cercate qualcosa di semplice e che vi lasci spensierati, questo è l’anime giusto.

A cura di:

Regia: Yoshimasa Hiraike Studio: A-1 Pictures Episodi: 11 Trasmissione: dal 13 Aprile al 22 Giugno 2018 Lingua: Giapponese, Italiano (sottotitolata) Diritti: Amazon Video Genere: commedia romantica La storia ha come protagonista Narumi, una office lady con un lato fujoshi nascosto, e la sua impacciata relazione con il suo affascinante collega Hirotaka, che nasconde di essere un otaku dei videogiochi. Personaggi principali: Narumi Momose Protagonista femminile Cerca di conciliare il suo lavoro e la sua relazione con il suo lato fujoshi, cercando di nasconderlo a più persone possibili.         Hirotaka Nifuji Protagonista maschile Non è interessato a nascondere…

Score

Voto Raechel 5

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Ilaria

x

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