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Recensione: “Lei vuole tutto (Vol. 2)” di Marilena Barbagallo

Trama arancio

Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. Se potesse, Krum smetterebbe di… Non lo sa. Krum non sa più cosa prova. Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. Deve seguire gli ordini della Setta. Deve seguire gli ordini del suo cuore. L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. Sedici giorni di vuoto e lontananza. Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno. Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

Recensione arancio

E ho guardato dentro un’emozione 
e ci ho visto dentro tanto amore
 
che ho capito perché non si comanda al cuore
E va bene così
 
senza parole

Spento il Kindle è partita nella mia testa questa canzone di Vasco: questo verso, infatti, contiene esattamente ciò che penso in merito a questo libro. Razionalmente possiamo illuderci di fare quello che vogliamo e come vogliamo, ma al cuore davvero non si comanda, e se lui decide di intraprendere una strada, niente e nessuno potrà ostacolare il suo cammino. Inesorabile perseguirà e raggiungerà l’obiettivo. “Senza parole”. Così mi ha lasciata Marilena Barbagallo. Se Lui vuole tutto mi aveva fatto perdutamente innamorare, Lei vuole tutto mi ha rubato il cuore, me lo ha portato via definitivamente. Ma andiamo con ordine.

Dicono che al mondo esistono due anime destinate a incontrarsi. Dicono che ovunque siano, prima o poi, si trovano. Non è vero che esistono due anime, no. Ne esiste una sola che vive in due corpi. Quest’anima, divisa dal destino, vaga per il mondo alla continua ricerca di quella parte di sé che la completa.

Krum è devastato, Ambra lo ha abbandonato. Ma se due anime gemelle sono destinate a stare insieme, nulla al mondo potrà impedirgli di ritrovarsi. Soprattutto considerando il fatto che una delle due anime appartiene a Krum Boatev, l’essere più testardo, caparbio, ostinato e irragionevole che esista sulla faccia della Terra.
Già dalle prime pagine, però, si nota un cambiamento radicale. Led, soprannominato così per via della sua anaffettività, è ormai consapevole dei suoi sentimenti, ha fatto chiarezza dentro se stesso e comprende di essere follemente innamorato di Ambra Livori, la Stronza per eccellenza (la parolaccia giuro che l’ha detta lui, non io). Fatica però ad accettare tutto questo, teme i suoi sentimenti sempre per via del suo passato, che in questo nuovo romanzo verrà alla luce. Ammetto di aver versato qualche lacrima, sono passaggi davvero toccanti. Si considera sporco, indegno di essere amato a sua volta. E ha ancora più paura, perché si sente connesso oltre ogni limite a una donna, la sua donna, che non vuole più avere nulla a che fare con lui.
Nel momento in cui riesce a trovarla, però, entrambi capiscono che per loro non c’è via di scampo, sono legati da una catena invisibile, che fa provare all’uno i dolori, le sofferenze, i sentimenti e le emozioni dell’altro.
Ambra non è cambiata di sua spontanea volontà, è Led che ha portato la sua donna a questo cambiamento: lui si è insinuato in lei, nel suo cuore, nella sua testa, sotto la sua pelle e nel profondo della sua anima. Nel primo capitolo anche lei, come Krum, non vuole cedere e ammettere che sono due parti di un’unica identità, ma il tempo trascorso lontani le ha permesso di riflettere e di comprendere che la ragione, il risentimento, la paura e il rancore nulla possono davanti a un amore potente come il loro. Possono solo tacere e soccombere, inchinarsi e assecondare il destino che li vuole uniti.

Si pensa che l’anima sia priva di consistenza, forse è vero, ma a volte riusciamo a percepirla, come se fosse un organo del nostro corpo. Negli attimi in cui sentiamo una parola, una sola parola che diventa una carezza, ecco che quel tocco raggiunge l’anima. E sentiamo l’anima. Sento la mia anima, e la mia anima porta il suo nome. «Krum…»

Posso parlare di amore senza toccare la sfera sessuale? Certo che no! Perché Krum è sesso allo stato puro. Ve la ricordare la Stanza dei Cinque Sensi? È la stanza in cui, dietro ogni porta, si possono provare emozioni legate, appunto, ai cinque sensi. Ciò che mi ha sconvolto, in bene, è come la scrittrice ha descritto il rapporto fisico tra i due, infatti a un certo punto mi sono dovuta fermare e dire a me stessa: “Mytra, è un libro. Sono parole. Non sei tu che stai provando queste cose, purtroppo!” Ambra e Krum, nonostante i momenti ad alto tasso erotico non manchino, fanno l’amore con le parole, con lo sguardo, con l’odore, con il bacio. Oh cavolo, stavo per dimenticarmi! I loro baci sono coinvolgenti, emozionanti, carichi di un pathos che neanche l’ultimo rigore di una finale mondiale di calcio può far provare.
Il capovolgimento di sentimenti dei protagonisti è il filo conduttore di tutto il romanzo. A differenza del primo capitolo della serie, questo libro è molto più dedicato alla comprensione di se stessi, alla ricerca di una felicità, di una stabilità e di un equilibrio che possano permettere ai protagonisti di vivere una lunga vita insieme, come una coppia normale. Anche se, di normale, c’è ben poco. La Setta e Padre Leonardo reclamano l’ereditiera e Ambra, mai come ora, è in pericolo. Troverà nuovi amici e nemici, ma capirà che ciò che prima era oscuro, ora è fonte di luce, ciò che prima era abominevole, ora potrebbe assumere il significato di famiglia. Krum e Ambra, si faranno forza l’un l’altro e combatteranno uniti per sconfiggere la Setta. Uniti? Insomma. Il bulgaro è protettivo a livelli maniacali, continua a chiuderla in camera per non farle correre pericoli, ma la principessa capricciosa saprà farsi valere, si ribellerà, lotterà e riuscirà a dimostrare a tutti ciò che realmente è: una donna con gli attributi!

Perché per noi è un gioco. Il mio ruolo è quello di lottare e resistere, il suo è quello di conquistarmi e farmi impazzire.

Dentro di me ho deciso di provare a costruire qualcosa con lui. Voglio creare un vero rapporto, ma ho intenzione di preservare quella parte di me che pretende rispetto, che desidera essere ascoltata, considerata, che cerca la sua libertà. Per questo lo combatto, perché tra me e Krum deve comunque esistere un equilibrio in grado di compensarci, capace di far incontrare i nostri mondi. Se facessi davvero tutto quello che mi ordina, smetterei di essere la donna che tira fuori la parte migliore di lui. Diverrei semplicemente una donna qualunque e io, invece voglio essere la sua donna. L’unica.

Nella loro lotta verranno affiancati da tre persone in particolare, non posso fare il nome di due di esse perché vi rovinerei la sorpresa, ma il terzo nome posso svelarvelo: Oscar, l’amico più caro e leale a Krum. Si scopre così il loro passato, come i due si sono conosciuti quando erano solo dei bambini, le brutture a cui sono stati sottoposti, e il legame che li lega vi farà sciogliere il cuore. Led non è per nulla ghiaccio, anzi. È fuoco, passione, lealtà e amore assoluto, devozione nei confronti delle persone a cui è affezionato. Ovviamente lui non dice esattamente queste parole, anzi le rinnega con decisione, ma con i gesti dimostra quanto il suo cuore sia grande e quanto la sua anima sia pura.
Riguardo quest’ultimo argomento, in Lei vuole tutto scopriamo un Krum nuovo, inedito. È ironico, divertente, sorride e fa sorridere, a volte è impacciato e, udite udite, imbarazzato. Infatti c’è un momento in cui lui si rende conto di essere diventato troppo romantico, gli piace infatti dare un bacino ad Ambra sulla punta del naso, e sapete lui cosa fa? Nulla, quella è la sua donna, la sua vita, la sua anima. Ciò che fa star bene lei, fa star bene anche lui. Capite ora perché lo amo? No? Allora gioco sporco. Vi lascio una delle tante dichiarazioni di affetto che fa alla sua Ambra.

«Ti ho trovata in fondo al tunnel dell’anima.» continua. «Eri un bagliore, una splendida scheggia di luce che pungeva. Dicono che l’anima sia all’altezza dello stomaco. Quanto è vero! io ti ho sentita, proprio nell’istante in cui mi hai scosso l’anima. Ti ho sentita qui.» Mi prende una mano e la poggia sulla sua pancia, dove trovo gli addominali contratti dall’emozione. «Bruciavi, stringevi, ti imponevi e poi non sei stata solo più Anima. Sei stata Cuore, Pensiero, Ossigeno… Tutto.» … «Adesso sei dentro di me, e se dovessero farmi a pezzi, tu non ti frantumeresti insieme a me. No! Tu rimarresti in ogni singolo frammento. Zavinagi. Per sempre.»

Il loro amore è assoluto. Entrambi si completano, sono due parti di uno stesso insieme, e leggere questa storia, di come Krum consideri Ambra parte del suo corpo, di come lei sia ostinata a voler rimanere al suo fianco cercando di costruire una vita insieme, è stato davvero emozionante.
La scrittrice si è ampiamente superata, non capisco come abbia fatto, perché il primo capitolo della serie era perfetto, ma decisamente, questo è un capolavoro assoluto. La scrittura è diretta, uno stilo oserei dire unico, coinvolgente ed emozionante; ritmo serrato, senza pause, un continuo dire :“Oh, mamma!!! E ora che succede?”. Non riuscirete a staccare gli occhi dal reader.
A proposito di ritmo serrato, la scrittrice merita l’ennesima lode per il finale! Rimarrà indimenticabile, non solo per ciò che accade, ma per come viene ampiamente descritto. Quasi il 10% del libro è dedicato, infatti, alla fine di questa storia, senza lasciare nulla di incompiuto. Se avete amato Krum e Ambra, non potrete non godere di questo epilogo perfetto.
Che aggiungere ancora? Ambra e Krum, a mio avviso, sono tra i protagonisti indiscussi di questo 2016, vorrei dirvi molte altre cose ancora, ma proprio non posso. Vi toglierei l’immenso piacere di godere di questo romanzo che, vedrete, vi farà rimanere così, “senza parole”.

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Recensione a cura di: 

Mytra

Editing a cura di:

Bettina

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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