Recensione: “Vento dei Caraibi” di Tiana Leone

 

trama-rfs-verde

 

 

Londra, 1700. A un passo dalle nozze, Jada Bentley scopre una macabra verità sul suo futuro marito, un segreto che può costarle la vita. Determinata a far saltare il matrimonio e con una ricca eredità a disposizione, decide di salpare per il Nuovo Mondo. Ma imbarcarsi con l’inganno si rivela presto una scelta poco saggia, soprattutto quando Jada scopre che il capitano della nave è il freddo e autoritario Devan Ashton, corsaro al servizio di Sua Maestà re Guglielmo. Devan non è abituato a farsi imbrogliare, Jada non è abituata a cedere.Un viaggio mozzafiato che vi porterà dalla Londra degli Stuart alle sontuose ville di Charles Town, fino agli esotici scenari giamaicani nel cuore dei Caraibi, in un crescendo di avventura e passione.

Tiana Leone, 27 anni, vive a due passi dal mare in una casa piena di libri, e adora fare passeggiate sulla spiaggia quando è in cerca di ispirazione. Ha scoperto l’amore per la scrittura alla tenera età di otto anni, quando le regalarono la prima macchina da scrivere. Scrive perché non può farne a meno e perché ogni storia, ogni personaggio, la implora di venire alla luce. Con Vento dei Caraibi esordisce con Emma Books.

recensione-rfs-verde

Stavate cercando un bel romanzo storico che (naturalmente) parli d’amore, di libertà, di riscatto e di audaci avventure?

Bene, Vento dei Caraibi fa al caso vostro se non limitate il vostro giudizio alla sola lettura della trama, perchè già so a cosa staranno pensando le super fan del genere romance: questo tipo di letteratura è satura di corsari, filibustieri e giovani donzelle in fuga!

Ed è proprio per questo motivo che mi sento di considerare doppiamente brava l’autrice, perchè cerca di andare oltre gli stereotipi di questo genere, costruendo una storia avvincente, appassionante, che coinvolge il lettore al ritmo incalzante dei molti colpi di scena contenuti nel romanzo: orrendi segreti, travestimenti, tradimenti, arrembaggi, inganni, omesse verità, e incomprensioni vi travolgeranno in un escalation di passione e amore negato, per poi capitolare all‘evidenza e potenza di quest‘ultimo…

«Baciatemi, capitano Ashton» sussurrò d’istinto, posando una mano sul suo petto. Le sembrò di avvertire un impercettibile sussulto sotto la stoffa candida della sua camicia. Nello sguardo di Devan passò un lampo di esitazione che si protrasse per un istante che le parve infinito, poi lui si curvò su di lei per catturarle le labbra con immediata passione. Potente come un fiume in piena che erompe dagli argini, tanto struggente da far vacillare tutto il suo mondo. In quel luogo dimenticato da Dio, Jada ebbe la certezza di aver ritrovato una casa dove lasciare il cuore: le braccia di Devan Ashton. Amava quell’uomo con tutta se stessa.

Ma quando starete per tirare un sospiro di sollievo, perché tutto sembra portare al tanto agognato happy ending, ecco che la penna “perfida” (con amore) di Tiana Leone tesse una sapiente trama di gelosia ed equivoci che riallontana i due protagonisti , ogni volta sempre di più, tanto da sembrare quasi impossibile che l’amore possa vincere la sue battaglie contro tutti gli eventi ostili alla felicità dei due, e ancor meno che possa vincere la guerra contro la cocciutaggine e l’orgoglio sia del Capitano Ashton sia di Jada Bentley.

Jada è di una bellezza disarmante con il suo incarnato del colore dell’avorio più pregiato, con grandi occhi verdi e l’insolito riflesso cupreo dei suoi lunghi capelli castani, ma ciò che la rende veramente speciale e “contemporanea” è il coraggio e la determinazione del suo carattere che la porta a non subire passivamente le scelte imposte da altri, e lotta strenuamente per essere lei stessa fautrice del suo destino senza perdere di vista dignità e amor proprio.

Entrambi i protagonisti hanno delle caratterizzazioni molto forti e anticonformiste (per attitudine o necessità) vista l’epoca in cui è ambientata la storia: irresistibile con i suoi occhi color azzurro ghiaccio, la sua bocca dura e mascolina, arrogante con il suo fisico imponente e slanciato, Devan Edward Ashton, Lord Hertford, il corsaro al servizio della Corona inglese, lo scaltro trafficante dei Caraibi si rifiuta di entrare nella bella società londinese per votarsi al mare ancora di più di quanto avesse fatto il padre, dopo lo scandalo per la separazione dalla moglie.

Anche i personaggi secondari sono molto interessanti e ben descritti, tra tutti mi ha fatto molta tenerezza Sir William Bentley, il padre di Jada, invece Lord Jenkins il suo promesso sposo, mi ha suscitato ribrezzo con i suoi modi affettati e i suoi ossequi artificiosi, per non parlare di quell’arpia della zia Margaret, fautrice delle sventure della protagonista.

In ultimo non posso che sottolineare la superba capacità descrittiva dell’autrice, che riesce a evocare e rendere “tangibili“ paesaggi, ritmi e profumi di mete esotiche come la Giamaica, oppure farvi suggestionare con poche sapienti pennellate di luce eterea, tipica delle mattine londinesi in giugno.

È passato qualche giorno da quanto ho finito di leggere questo romanzo, e devo confessarvi che ancora ho molto vivida e presente ogni emozione che mi hanno fatto provare i due protagonisti: li ho morbosamente amati e odiati in egual misura, immedesimandomi così profondamente in loro da sentire di conoscerli da sempre, e per sempre si sono conquistati un posto speciale nel mio cuore.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Violenza-Nulla

Recensione a cura di:

LadyArya

Editing a cura di:

Cahapi

Lascia un commento

Clicca G+ - aiuta a far crescere il sito

Recensione: “Vento dei Caraibi” di Tiana Leone
5 su 2 voti

Pubblicato Da:

Lady Arya
Blogger presso RFS