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Recensione: “Una canzone per Julia” di Charles Sheehan-Miles

Trama

Tutti dovrebbero avere qualcosa contro cui ribellarsi.
Crank Wilson se n’è andato di casa a sedici anni per fondare un gruppo punk e sfogare la propria rabbia contro il mondo. Sei anni dopo è ancora in cattivi rapporti con suo padre, un poliziotto di Boston, e non parla nemmeno con sua madre. L’unica persona con cui abbia rapporti stretti è suo fratello minore, ma occuparsi di Sean, a volte, può trasformarsi in un lavoro a tempo pieno.
L’unica cosa che Crank desidera dagli altri è che lo lascino in pace a scrivere la sua musica e a portare il suo gruppo al successo.
Julia Thompson si è lasciata alle spalle un segreto quando ha lasciato Pechino. Una volta arrivata a Washington, esso si è trasformato in uno scandalo esplosivo che ha minacciato la carriera di suo padre e incrinato la vita della sua famiglia. Ora che frequenta l’ultimo anno di Harvard, il suo passato continua a tormentarla e Julia rifiuta di perdere nuovamente il controllo delle proprie emozioni, soprattutto quando si tratta di uomini.
Quando Julia e Crank si incontrano durante una manifestazione pacifista a Washington, nell’autunno del 2002, la scintilla che scocca tra di loro minaccia di distruggere tutto quanto.

Recensione

Come spesso mi accade, quando leggo un romanzo intenso come questo, rimango basita. E l’unica cosa di cui sono certa è che il libro successivo che leggerò, sarà di un genere totalmente diverso. Qualunque storia o qualunque personaggio venga dopo al confronto uscirebbe perdente, perciò stasera inizio un bel Dark Romance o un Urban Fantasy.
Detto ciò, sappiate che questa non è una storia d’amore come tante altre, ma una storia di dolore e sofferenza, che porta a riflettere. In alcuni passaggi ho dovuto spegnere il Kindle per poter riprendermi da situazioni, per me, troppo difficili da digerire.
Crank è un rockettaro, frequentava ‘La Fossa’, un postaccio in cui si fanno le cose peggiori. Ora però, per portare al successo il gruppo che ha fondato, i Morbid Obesity, decide di intraprendere seriamente la carriera, sottostando a sacrifici e diventare in questo modo, adulto. È dannatamente bello, esuberante, sbruffone, pazzo e affascinante, premuroso e iperprotettivo. Ha un passato doloroso, un padre con cui ha cattivi rapporti (e vi consiglio di tenere d’occhio Jack, il padre appunto, perché davvero ne vale la pena), una madre assente (a torto o ragione ha i suoi motivi per esserlo) e un fratello, il centro della sua vita, con la sindrome di Asperger.
Julia una pacifista convinta, idealista, fiera e guerriera, è purtroppo legata alla vita che i suoi genitori hanno deciso per lei. Ha subìto un grave trauma e ciò la spinge a non voler più perdere il controllo, a non fidarsi mai degli altri, a non voler essere una pedina.
La sera in cui Crank e Giulia si conoscono, sono istantaneamente attratti l’uno dall’altro ma si trovano di fronte a un grandissimo problema: entrambi i protagonisti sono allergici alle relazioni a lungo termine, per diversi motivi.
Crank adora il sesso e il fatto di essere un musicista gioca a suo favore. Affascinato da Julia, ne è ammaliato, la trova bellissima, intelligente, determinata. Vede nei suoi occhi solitudine, tormento e tanto dolore. Vuole conoscerla, passare non una notte con lei ma più notti, ma per lui questa è situazione nuova. Volete sapere il motivo? Lascio a lui la parola:

Premessa: era una mia regola personale, ribadita e puntualizzata molte volte, non inseguire le ragazze. Erano loro a inseguire me.

Premessa: niente relazioni a lungo termine. Volete una botta e via? Sono il tipo che fa per voi. Ma niente di più.

Premessa: ho un fratello da tenere d’occhio, un gruppo da condurre al successo, un lavoro come giratore di hamburger, e non abbastanza tempo per vincolarmi emotivamente a una ragazza.

Premessa: ho sognato per sei notti di fila Julia e quel diabolico vestito anni Cinquanta che indossava sabato sera.

Julia è innegabilmente conquistata da questo problematico ragazzaccio ma vede nel lungo periodo solo distruzione, perdita di stessa; teme di consumarsi standogli accanto. Non vuole fidarsi di nessuno, ha paura di ricadere nel baratro da cui è così faticosamente risalita, senza l’aiuto di nessuno, solo con le sue forze.
Il motivo per cui ho amato questo libro è il carattere dei personaggi, principali e non, il loro modo di affrontare la vita, l’atteggiamento dinanzi a situazioni difficili, la loro voglia di sfidare un destino che sembra già scritto.
Ma un rockettaro squattrinato potrà mai far breccia nel cuore della figlia di un Ambasciatore? Una ragazza traumatizzata potrà mai abbandonarsi all’amore ed essere felice?
Crank decide di rischiare, ma per Julia è diverso. Stare con lui è strano ma bello. La fa sentire protetta, felice, e allo stesso tempo si sente in pericolo. Il passato bussa alla porta del cuore e ne è terrorizzata.

Era una sensazione amara, come polvere. Il mio cuore era un nudo paesaggio lunare invece che un quadro colme di fiori, coniglietti, cuoricini o quello che diavolo desideravano gli altri. Ma era anche una questione di sopravvivenza. Di vita. La mia. Non importava quanto il mio cuore bramasse Crank o quanto il mio corpo lo desiderasse: la mia mente sapeva che lui era un errore.

Non posso farvi in alcun modo capire cosa si prova leggendo questo romanzo perché mi è davvero impossibile spiegarlo.
Qui si parla di dolore, di come persone diverse affrontano le situazioni in maniera diametralmente opposta, ma credo che leggere e cercare di capire punti di vista differenti dai nostri non possa farci altro che bene.
È bellissimo il modo in cui l’amore voglia uscire a tutti i costi fuori dalle pagine di questo romanzo, entrarci sotto pelle e lì rimanerci per tanto tempo. Ma non parlo di amore carnale.
Parlo di un padre che darebbe la vita per i suoi figli e di una madre che si annienta (erroneamente) per vedere felici i frutti del suo amore.
Parlo di un ragazzo che è disposto a lasciare andare la sua amata pur di non procurarle altro dolore.
Parlo di una ragazza che trova, inaspettatamente un vero amico, paradossalmente l’unico che possa comprenderla.
Parlo di famiglia, di colazioni, pranzi e cene fatte in casa, adagiate su di una semplice tovaglia a scacchi, nulla di laborioso, ma dove il piacere di essere riuniti tutti insieme è la gioia più grande che un uomo possa provare.
Parlo d’amore, di tutte le sue infinite sfumature.
Lo consiglierei? Assolutamente sì. E poi dovete ascoltare con il vostro cuore le parole scritte nella “canzone per Julia”. Questo libro, seppur con qualche refusino (motivo per cui non assegnerò il punteggio massimo) è davvero un piccolo tesoro, da custodire per sempre come qualcosa di davvero prezioso.

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di:

Mytra

Editing a cura di:

LadyLightmoon

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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