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Recensione “Un gioco eccitante” di Lisa Renee Jones (serie La partita dell’amore #3)

Care Fenici, oggi La Min ci parla di Un gioco eccitante scritto da Renee Jones

Progetto grafico a cura di Sweet Fire

Prima regola per una reporter che si occupi di baseball a livello professionistico: niente sesso con i campioni. Amanda Wright l’ha ben chiara in mente ma poi incontra Brad Rogers, lanciatore fuoriclasse della squadra locale. I segnali che lui le invia non possono ingannare la sua libido. E così, sin dal primo bacio rubato, si passa a un’erotica partita a due che procura a entrambi indicibile piacere. E un sacco di guai.

Oggi vi parlerò di Un gioco eccitante, terzo romanzo della serie La partita dell’amore, composta da 4 titoli ciascuno firmato da un’autrice diversa. Questa volta sarà Lisa Renee Jones a proporci in questo romanzo breve, una storia d’amore legata al mondo del baseball.

Ogni volume è autoconclusivo quindi non è necessario leggerli in ordine ma, se apprezzate il romance un po’ piccante che comprende anche muscolosi e aitanti atleti del baseball americano, vi consiglio di provare a leggere queste storie.

In questo romanzo i protagonisti sono Amanda, una giornalista sportiva che grazie al suo nuovo incarico a Los Angeles ha la possibilità di crescere professionalmente e farsi un nome nel cinico e misogino mondo dei cronisti sportivi, dove una donna equivale esclusivamente ad un trofeo e Brad, lanciatore plurititolato della squadra di casa: i Los Angeles Rays.

Amanda è una donna molto bella che, dopo anni trascorsi ad accontentarsi, vuole riscattarsi del suo ruolo nel lavoro, dell’ex marito che l’ha delusa molto ma soprattutto che, sostenuta in questo dalla sorella Kelli cui è molto legata, ha finalmente deciso di prendere in mano le redini della sua esistenza e cambiare. Questo atteggiamento positivamente aggressivo verso la vita la spinge a cambiare città e ad accettare un incarico nuovo e stimolante, ma anche difficile da ottenere in un ambiente pregno di invidie, gelosie e falsità. Cambia anche il look valorizzando la sua figura attraente tramite abiti ed accessori e le immancabili scarpe con il tacco altissimo! È una sfida la sua, prima di tutto verso sé stessa e vuole vincerla.

Brad, il miglior lanciatore della squadra è il primo atleta che Amanda incontra quando irrompe negli spogliatoi a fine partita per scrivere il suo primo articolo. Dopo un gioco di sguardi e battibecchi per prendere le misure, Brad le concede la tanto sospirata intervista ma non solo; racconta di sé stesso più di quanto in realtà voglia o, quantomeno, Amanda sveglia e acuta, gli rimanda una serie di aspetti che ha notato, che inizialmente lo mettono a disagio e che, successivamente, accrescono il desiderio verso di lei. Brad ha avuto una carriera soddisfacente ma un problema fisico potrebbe interrompere l’idillio. Lui però desidera restare a Los Angeles dove ha fatto trasferire anche sua madre, ormai vedova e anziana; il suo obiettivo è quello di giocare ancora cinque anni al massimo e poi “scendere dal monte per il saluto” ovvero, lasciare il ruolo di giocatore professionista per sempre.

L’alchimia tra Amanda e Brad è quasi istantanea ma entrambi cercano inizialmente di tenerla a freno per non fare speculare la stampa, tuttavia ben presto non potranno evitare di scivolare l’uno tra le braccia dell’altra.

«Questa cosa… quello che c’è tra di noi, non può succedere così, non in un luogo pubblico dove tutti possono vederci. Ho una professione e una reputazione da tutelare.»

«Farò più attenzione e non lo dirò a nessuno» le promise Brad, infischiandosene della scommessa con Becker. «Non avrei nessun interesse a screditarti. Tu sai dei problemi che ho al braccio, potresti rovinarmi.»

Amanda arrossì. «Oh, mio Dio» sibilò a denti stretti. «Hai fatto tutto questo per comprarti il mio silenzio?»

«No» negò lui, rendendosi conto troppo tardi dell’errore commesso. «Non è così. Non si tratta di un espediente per impedirti di rendere pubblico il mio problema. Amanda, io ti desidero. Quello che provo per te non si può fingere, credimi. Consideralo come uno scambio alla pari: io non rivelerò mai quello che ci sarà tra noi e tu non scriverai dei miei problemi al braccio.»

Lentamente, Amanda incominciò a rilassarsi. «Non so che cosa pensare, se non che è stato un errore vederci e che adesso devo andare.»

Sconfitto, Brad si fece da parte.

«Buonanotte» si congedò lei in tono freddo, mettendo fine in modo brusco a una serata che sarebbe potuta essere carica di soddisfazioni per entrambi.

La trama di Un gioco eccitante è davvero molto elementare e l’ho trovata anche un pochino stereotipata, l’autrice ha uno stile fluido e si legge volentieri ma forse, penalizzata dal romanzo breve, ha sfiorato, appena definito, alcuni aspetti che invece avrebbero meritato più spazio. Non parlo solo dei personaggi ma mi riferisco anche ad alcuni elementi della trama così prevedibili da penalizzare tutto lo scritto. Gli incontri amorosi e passionali tra Amanda e Brad non vi deluderanno invece e, se cercate questo, una storia di amore e passione per trascorrere brevi momenti in compagnia di un libro, questo è un titolo che fa per voi.

Io amo un genere più introspettivo con trame avvincenti, non contorte ma abbastanza accattivanti e complesse da catturarmi. Non ho trovato nulla di tutto ciò in questo libro ed ecco il motivo del mio voto decisamente basso. Credo però che questo non debba necessariamente scoraggiarvi dal leggerlo, piuttosto riflettete sui vostri gusti o su cosa desiderate in questo momento e lasciate che sia il libro a scegliere voi, se vi “chiama” è il suo momento.

Buona lettura

Kiki

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