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Recensione: “Un fiume in piena” di Leta Blake

 

♦ Traduzione a cura di Stefania Trivelloni

Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

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Dopo un incidente sul ring, il pugile dilettante Leith Wenz si risveglia e scopre che i suoi ricordi risalgono a tre anni prima. Senza appigli e combattendo per affrontare la sua nuova condizione, Leith deve fare nuovamente i conti con dolorose rivelazioni riguardanti la sua famiglia. Il fratello è al suo fianco per sostenerlo, ma è il viso poco familiare di Zach, che gli è stato presentato come il suo migliore amico, a donargli la tranquillità che desidera ardentemente. Fino a quando la presenza di Zack comincia a suscitare in lui sentimenti che non riesce a spiegarsi.
Per Zach, essere dimenticato dal suo partner è straziante, ma sta attento a non rivelare la verità a Leith per proteggere entrambi da ulteriori sofferenze. Riesce a dare sollievo e voce alle sue turbe interiori solo confessando paure e dolori all’anonimo Internet. Ma dopo che Leith sembra cominciare ad aprirsi, le scelte di Zach potrebbero ritorcersi contro di lui.
E alla fine Leith dovrà interrogare il suo cuore con domande a cui la sua memoria non riesce più a rispondere.

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La memoria, come venne fuori, era tutto e niente.

Preparatevi, quando inizierete questo libro, ad avvertire una stretta al cuore: vi sarà impossibile parteggiare per uno o l’altro dei protagonisti, oppure distaccarvi dalla vicenda in modo razionale.

Non avere memoria degli ultimi tre anni di vita non è esattamente la fine del mondo, Leith se ne rende conto osservando i propri compagni di reparto in ospedale, irrimediabilmente danneggiati e incapaci di riprendere una vita che sia anche solo all’apparenza normale. Eppure, dentro di sé, si sente perso, smarrito in un’esistenza che ricorda a partire solo da un certo momento, ma che in realtà è priva di avvenimenti importantissimi che gli sono accaduti durante quei tre anni che ha dimenticato. Il fratello e un paio di amiche cercano di stargli vicino, ma è solamente la compagnia di Zach, che gli è stato presentato come il suo migliore amico ma che lui non ricorda affatto, a donargli un pizzico di serenità.

Leith decise di vivere il momento. Cosa aveva da perdere? Se non fosse cambiato qualcosa, la sua vita sarebbe stata a quel modo per un po’. «Ciao… Zach?»
Zach alzò di scatto la testa. Gli si illuminarono gli occhi e respirò profondamente. «Tu…?»
Leith scosse la testa, dispiaciuto di aver già sprecato la sua chance dando al suo amico una falsa speranza. «Ti chiami così, vero? Zachariah… qualcosa. Smith? No, Stephens, giusto? Mi dispiace. Me l’ha detto Arthur.»
«Oh certo. Ovvio. Me l’aspettavo, ma credo sperassi…» Il sorriso sulle labbra di Zach non corrispondeva al suo sguardo, e sembrava che avesse appena ricevuto un pugno nello stomaco.
Leith cercò di essere cortese. «Mi dispiace di non ricordarmi di te, ma Arthur dice che siamo buoni amici. Se è così, sono sicuro che mi piacerai ancora… quando ti conoscerò. Ancora.»

Conoscere ancora l’amico e rendersi conto di essere innamorato di lui sconvolgerà Leith. Cos’è accaduto in quei tre anni per farlo innamorare di un uomo, dopo essere stato solamente con donne per tutta la vita? E poi, fatto ancora più cruciale, l’amico ne era a conoscenza oppure questo sentimento era un segreto che lui aveva custodito?

Segreti e verità taciute, da entrambi i lati, perché Zach non è da meno nella propria sofferenza, cerca di essere un buon amico ma il suo animo straziato lo tortura senza sosta. L’uomo che ama è lì, davanti a lui, ma è come se fosse morto su quel ring, perché quando ha riaperto gli occhi Leith si era completamente dimenticato di lui.
Il romanzo ruota intorno alla metafora del fiume, che trasporta tempo e ricordi ma anche un oblio che potrebbe essere benedetto e maledetto nel medesimo tempo. Leith dovrà ritrovarsi pur non essendo più se stesso, per non rischiare di perdere ciò che conta davvero.

«… Puoi saltare dentro alla tua vita di prima, qualunque fosse, e vedere dove la corrente ti trascinerà. O puoi fare di meglio. Puoi sforzarti di capire chi sei, a prescindere dai ricordi che hai o meno. Puoi nuotare contro corrente fino a che non avrai raggiunto l’altra riva.»

Ho amato il personaggio di Leith, con i suoi sbalzi d’umore e il sottile dolore derivante dalla perdita della propria identità, ma è stato Zach a conquistarmi: lo conosciamo tramite lo sguardo smemorato di Leith e intuiamo il segreto nascosto dietro ai suoi silenzi, eppure sono gli squarci mostrati dai suoi messaggi postati su internet a raccontarcelo davvero. Parole nude confidate a una videocamera che mostrano la sua anima e spezzano il cuore del lettore.

Amore e memoria, due concetti molto più legati di quel che si può pensare: si può amare senza memoria? Può la nostra memoria inconscia amare anche quando noi non ricordiamo? Più importante di tutto, conta così tanto il ricordo di chi eravamo, per amare ancora, magari in modo nuovo, magari con intensità ancora maggiore?

Dovrete scoprirlo insieme a Leith.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione: Firma Rubina
Editing: Tayla

Recensione: “Un fiume in piena” di Leta Blake
5 su 5 voti

baby.ladykira

Oltre ad essere l’ Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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