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Recensione: “Un angelo per Natale” di Irene Pistolato

*NOVELLA* Costretta dai suoi capi a consegnare a mano una lettera destinata a uno dei tanti dipendenti della grossa azienda per la quale lavora, Gloria, a tre giorni da Natale, sfida una forte nevicata per raggiungere quell’indirizzo tra i monti. Il suo viaggio rischia però di finire in tragedia dopo una brusca frenata sulla strada ghiacciata. Gloria si sveglia in ospedale, dove conosce Gabriele, l’uomo che l’ha trovata e che ha chiamato i soccorsi. Deve ritenersi fortunata, ne è uscita con pochi punti di sutura sulla fronte e qualche osso ammaccato. La sua auto ha avuto la peggio e Gabriele, meccanico del paese, le propone di ripararla. Le offre anche un tetto per la notte: le apre le porte di casa sua e trova ad accoglierla il calore della famiglia Moretti. Viene così sopraffatta dallo spirito natalizio dell’intero paese, proprio lei che ha sempre odiato questo periodo dell’anno. Riuscirà Gabriele a farle cambiare idea e a farglielo amare almeno un po’?

Cosa ti può capitare di più brutto per Natale? Quello di assolvere a un compito davvero ‘infame’ come portare una lettera che contiene una brutta notizia a qualcuno che non conosci. La cosa è ancora più antipatica, se vieni minacciata di essere lasciata senza lavoro se non assolvi all’incarico, ma soprattutto se devi percorrere più di duecento chilometri in mezzo alla neve, verso una meta sconosciuta.

Gloria odia il freddo… e il Natale… e la neve. L’ho detto che odia il freddo?

Sembra una cosa retorica, ma la protagonista vi farà davvero divertire con questo suo monologo mentale mentre percorre una desolata strada di montagna, battendo i denti dal freddo in quanto il calore dell’abitacolo sembra non scaldarla mai.

E nel frattempo, mugugna sulla ‘brutta cosa’ che è stata obbligata a fare, mentre i suoi capi si sono nascosti dietro la scusa che ‘lei ci sa fare con le persone’, rendendole il compito ancora più gravoso.

E cosa può accadere mentre guidi in mezzo a una fitta nevicata, rimuginando sui tuoi pensieri? Minimo, minimo, un bell’incidente stradale… Ma non te lo hanno insegnato, cara Gloria, che non si frena sulla strada ghiacciata?

Il risveglio dal colpo crea una serie di comiche situazioni, poiché la confusione di quei momenti è comprensibile per tutti. Ma dove mi trovo?

Comincia così la sua incredibile avventura in un paesino di montagna sconosciuto, dove il suo destino è legato all’aiuto che le ha offerto un tenero ragazzo, che si prodiga per non lasciarla sola in ospedale e le offre addirittura il sostegno della sua famiglia, soprattutto considerato il periodo festivo e i pochi mezzi di comunicazione presenti.

Gloria e Gabriele, due anime solitarie, accomunate dalla mancanza di affetti sentimentali nella loro vita, si ritrovano a confrontarsi sulla fiducia, sulla stima e su quanto ci si può lasciare andare in presenza di un’emozione che nasce dolcemente e che può diventare qualcosa di importante nelle rispettive vite.

Sapranno lasciarsi andare o le precedenti esperienze sentimentali li segneranno per sempre?

E su questa novella, molto carina, sprintosa, deliziosa nel modo di scrivere dell’autrice, non vi aggiungo altro, in quanto si legge velocemente e sin dalle prime pagine avrete modo di riflettere su questi due carismatici personaggi.

Simpatico anche il parentado di contorno, soprattutto il fratello di Gabriele, che con il suo humor, causa non pochi ‘incidenti di percorso’, mettendo a disagio il fratello e la sua nuova amica.

Immergetevi col cuore in un paesaggio magico, come solo il Natale può creare… e visto il periodo, non mi resta che augurarvi, buona lettura!

A cura di:

*NOVELLA* Costretta dai suoi capi a consegnare a mano una lettera destinata a uno dei tanti dipendenti della grossa azienda per la quale lavora, Gloria, a tre giorni da Natale, sfida una forte nevicata per raggiungere quell’indirizzo tra i monti. Il suo viaggio rischia però di finire in tragedia dopo una brusca frenata sulla strada ghiacciata. Gloria si sveglia in ospedale, dove conosce Gabriele, l’uomo che l’ha trovata e che ha chiamato i soccorsi. Deve ritenersi fortunata, ne è uscita con pochi punti di sutura sulla fronte e qualche osso ammaccato. La sua auto ha avuto la peggio e Gabriele,…

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Ilaria

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