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Recensione: “Un adorabile bugiardo” di Lauren Rowe (serie Morgan Brothers #1)

Care Fenici, Kiki oggi ci parla di “Un adorabile bugiardo” di Lauren Rowe (serie Morgan Brothers #1)

Non è andata proprio come mi aspettavo. Di solito il colpo di fulmine non si trasforma istantaneamente in odio. Ma è esattamente quello che è successo quando l’uomo affascinante e super sexy che ho conosciuto in un locale si è rivelato essere un bugiardo imbroglione senza un briciolo di buonsenso. Idiota. Mi ha persino chiamata “sociopatica”, che stronzo. Adesso, tre mesi dopo, per una serie di eventi assurdi che non avrei saputo prevedere nemmeno in un milione di anni, viene fuori che il mio capo sta per sposare la sorella di quel cretino alle Hawaii e io devo essere carina con lui per un intero weekend, se non voglio rischiare di perdere il lavoro. Mi toccherà fare buon viso a cattivo gioco e far finta di non averlo mai conosciuto. Anche se lo odio. Profondamente. Vorrei solo che il cervello spiegasse al mio corpo che è un bastardo… Perché ogni volta che tira fuori uno di quei sorrisi irresistibili devo chiamare a raccolta tutto il mio autocontrollo per non saltargli letteralmente addosso.

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola Un adorabile bugiardo ed è il primo volume della nuovissima serie Morgan Brothers scritta da Lauren Rowe, pubblicato da Newton Compton il 21 giugno 2018.

Care Fenici, eccomi qui con una nuova recensione tutta per voi: un libro uscito un mesetto fa, più o meno, ma che non mi sono voluta far scappare, scritto da un’autrice che conosco bene e apprezzo.

Lauren Rowe è arrivata in Italia qualche anno fa con la serie The Club in cui ci aveva fatto conoscere i fratelli Jonas e Josh Faraday, che, dopo svariate peripezie narrative, riuscivano a conquistare il lieto fine con le loro donne, Sarah e Kat. La serie Morgan Brothers deve considerarsi uno spin off della prima, perché nei quattro libri di cui è composta leggeremo le storie dei quattro fratelli di Kat.

Premessa doverosa: lo stile della Rowe mi piace molto, ma avevo accolto non proprio entusiasticamente gli ultimi libri della serie, che mi erano sembrati scontati; mi sono approcciata a questa lettura, quindi, con qualche dubbio. Però sono proprio felice di dirvi che in questo Un adorabile bugiardo la Rowe ha ritrovato lo smalto dei primi tempi, confezionando un libro bello, frizzante e con due gran bei personaggi. Andiamo quindi a capire perché.

La storia iniziale è molto semplice: Ryan Morgan, il protagonista maschile del romanzo, è appena uscito da una storia importante, e si ritrova una sera in un locale, il Pine Box, a incontrare quella che il suo cuore riconosce subito come “quella giusta”, la sua anima gemella, la ragazza che decide che deve assolutamente essere sua. L’oggetto di tanto interesse è la bellissima Theresa Rodriguez, caliente argentina, con cui passa una serata a flirtare e parlare, in un capitolo delizioso tutto retto dal dialogo e dall’attrazione tra i due ragazzi. La serata è bruscamente interrotta proprio dalla ex di Ryan, e Theresa gli scappa letteralmente da sotto il naso. Inizia quindi per lui una meravigliosa ossessione per questa donna con cui ha solo parlato, ma che cerca disperatamente di ritrovare, in una caccia priva di senso logico, ma molto appassionante. Il destino gli dà una mano, perché la incontrerà di nuovo in maniera fortuita proprio al matrimonio della sorella Kat con Josh Faraday, di cui Theresa è l’assistente. Grande è la sua felicità, peccato che lei lo detesti, memore della scenata al locale e delle parole velenose che sono uscite dalla bocca della sua ex… Ma si sa, nei romance spesso l’odio va a braccetto con l’amore, e non passerà molto tempo prima che i due finiscano a letto.  Il paradiso tropicale in cui si trovano, l’isola di Maui, diventa l’incantevole cornice della loro passione e dei loro battibecchi, in un romance equilibrato e piccante.

Quello che mi ha veramente colpito è il modo in cui la Rowe tratteggia i suoi personaggi: una volta tanto il protagonista maschile non è un playboy bello, dannato e sciupafemmine, ma un uomo quasi all’antica. Non fraintendetemi: Ryan è così bello da far impazzire pure me: alto, muscoloso, pieno di tatuaggi e piercing, con un sorriso e una parlantina “strappamutande”. Ma è un gentiluomo, vuole conoscere Theresa prima di portarsela a letto, vuole una famiglia, una moglie, una madre per i suoi figli. Cavoli, e quando mai ho incontrato un uomo così? Lui è proprio un bravo ragazzo, con solidi valori, che crede nell’amore, nell’amicizia, nella fedeltà. Gioca una partita in cui il premio è Theresa, e ogni suo gesto e parola sono destinati a farla innamorare di lui. Ryan è un uomo di tanti sentimenti, e questo particolare mi è proprio piaciuto, e lo rende, insieme a una simpatica sbruffonaggine, un personaggio irresistibile. Theresa, d’altro canto, è una protagonista femminile azzeccatissima: pur essendo rimasta bruciata da una storia del passato, vuole fortemente il suo lieto fine, ma è finanche troppo cauta: vorrebbe lasciarsi andare, ma la paura, e la rabbia, spesso la frenano. Saltare nel vuoto, a volte, richiede un atto di fede: cito uno dei miei cantanti preferiti, Jovanotti, e vi dico che “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”. Fidarsi è difficile, ma sarà impossibile?

Vi do un consiglio: lasciatevi cullare da questa briosa e piccante commedia romantica, con una colonna sonora da brividi e un paradiso che vi entrerà nelle ossa: potrebbe essere la lettura perfetta per la calda estate che stiamo vivendo!

#1  Un adorabile bugiardo

#2  Ball peen hammer

#3  Hero

#4  titolo non ancora uscito in inglese

 

 

Kiki

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