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Recensione: “Tutta colpa di San Valentino” di Melanie Marchande (Secretary Series vol. 1.5)

È il 14 febbraio. Sono bendata, su un jet privato, e il mio ex capo e attuale fidanzato mi dice cose eccitanti, ma non mi tocca neanche con un dito. Un giorno come un altro, insomma. Dove e quando finirà questo gioco? Non ne sono sicura. Quando si tratta della sottile arte dei giochini mentali, Adrian Risinger potrebbe continuare per tutta la notte. Seguire le regole non è mai stato il mio forte, quindi non sono sicura se il nostro San Valentino si concluderà con una punizione o un premio. Per fortuna sono abbastanza sicura di desiderare allo stesso modo entrambe le possibilità. Scacco matto, Mr. Risinger.

SUGGERIMENTO: se non avete ancora letto “TUTTO IL RESTO E’ AMORE” ma desiderate farlo, non proseguite oltre. Questa recensione contiene possibili spoiler che vi rovinerebbero il piacere della prima lettura. Se invece mi state seguendo e, come me, avete già letto il primo libro… cosa aspettate? Immergetevi nella caccia al tesoro, ci aggiorniamo presto.

Pensavi che non ti vedessi, ma ti vedevo eccome. Sei sempre stata l’unica che vedo.

Quella che vi propongo oggi, è una piccola novella di 38 pagine. Una chicca, una finestra che mostra uno scorcio di vita a cavallo tra passato e futuro. Abbiamo lasciato Adrian e Meghan innamorati, lui in mutante, bagnato fradicio, in inginocchia le chiede di sposarlo… ma… se potessimo intrufolarci nei loro ricordi ed estrapolare un momento particolare, intenso ed erotico, preludio di ciò che avverrà in quella stanza di hotel? Io l’ho appena fatto: mi sono gustata questa piccola perla di pochissime pagine e l’ho trovata perfetta nella sua collocazione, fuori dal primo libro ma posta in una sorta di limbo che altro non fa se non evidenziare l’intensità del rapporto tra i due protagonisti, presentandoceli come in un istantanea che ruba un momento della loro vita e resta impressa nella memoria a lungo termine perché impossibile da dimenticare.

Adrian ha già confessato il suo amore profondo per Meg, ha già stravolto la sua vita per amore suo e si mostra senza veli in tutta la sua autenticità, a carte scoperte. L’uomo che ritroviamo qui, dimostra di conoscerla profondamente, sino al fulcro pulsante del suo Sé, apprezzandone gli aspetti più positivi così come riconoscendo i suoi timori e dando loro voce nel tentativo di aiutarla ad esorcizzarli.

«Vedi tutto e tutti con estrema chiarezza, tranne te stessa. È stato sempre il tuo problema, vero?»

 Meg, si sta concedendo di lasciarsi amare senza inibizioni. Si affida al suo uomo e prova piacere nello stuzzicarne desideri e fantasie.

Mi fa desiderare tutto ciò che non dovrei desiderare, perché qualsiasi cosa lo riguardi è una sorta di invito al peccato.

È decisamente più sicura di sé perché in effetti, quando permettiamo al nostro compagno di possederci completamente, accettiamo la possibilità di vederci, anche solo per pochi istanti, con i suoi occhi e veniamo sorprese da quanta forza possa derivare da una consapevolezza che nasce dentro di noi e ci rende più audaci, più sicure, anche nei piccoli dettagli quotidiani come osare nella scelta di indumenti, scarpe o nel semplice incedere in mezzo alla gente e avvertire gli sguardi compiaciuti che riceviamo, senza imbarazzo anzi, con una certa dose di gusto.

Forse si potrebbe pensare che non valga la pena leggere questo piccolo inciso tra due episodi della storia d’amore tra Meg e Adrian, io ritengo non sia così. In effetti, mi è proprio piaciuto scoprire questo “attimo di vita” dei due innamorati narrato a parte. Questa scelta dell’autrice, le permette di mantenere la fluidità con cui si caratterizza il suo lavoro e non appesantisce la storia originale, offrendo al lettore la possibilità di decidere come proseguire. Da parte mia posso solo consigliarvi di metterlo in lista e approfittare dell’opportunità di vivere questo San Valentino orchestrato da Adrian.

Inutile sottolineare l’ovvio… a questo punto non posso più fermarmi, confesso di avere già aperto il terzo libro, mi sono fermata giusto qualche secondo per condividere con voi le mie impressioni prima di procedere. Attente bimbe: da dipendenza!

A cura di:

È il 14 febbraio. Sono bendata, su un jet privato, e il mio ex capo e attuale fidanzato mi dice cose eccitanti, ma non mi tocca neanche con un dito. Un giorno come un altro, insomma. Dove e quando finirà questo gioco? Non ne sono sicura. Quando si tratta della sottile arte dei giochini mentali, Adrian Risinger potrebbe continuare per tutta la notte. Seguire le regole non è mai stato il mio forte, quindi non sono sicura se il nostro San Valentino si concluderà con una punizione o un premio. Per fortuna sono abbastanza sicura di desiderare allo stesso modo…

Score

Voto di La Min 4.5

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Kiki

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