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Recensione: “Trilogia dei sensi – Vol.2 Abbandono” di Anne Rice

 

Trama

Il Principe l’ha risvegliata da un lungo sonno e l’ha portata nel suo castello, dove la Principessa Bella ha conosciuto il piacere e il dolore, e ha scoperto che possono essere una cosa sola e alimentarsi reciprocamente. Ma poi l’amore per Tristano, un principe schiavo come lei, l’ha spinta a disobbedire e la punizione è stata terribile. Ammassati su un carro con altri ribelli, i due giovani sono stati trasportati al villaggio per essere venduti all’asta sulla pubblica piazza. Per loro non ci saranno più le raffinate torture della corte, ma solo la ferrea disciplina e la dura sferza di nuovi padroni, finché non impareranno la lezione e saranno pronti, forse, a tornare un giorno al castello, sottomessi com’è giusto che siano. Eppure anche al villaggio, nonostante le ripetute umiliazioni o forse proprio grazie a esse, Bella e Tristano sapranno trovare il piacere che hanno imparato a conoscere alla corte e si legheranno di un rapporto speciale ai loro nuovi, avvenenti padroni. Dimentichi di ciò che erano un tempo, i due giovani vivono nuove, esaltanti esperienze sessuali, ma un pericolo incombe e le loro esistenze stanno per essere di nuovo sconvolte…

Recensione
Se il primo mi aveva lasciato basita, con il secondo non cambio opinione.
Non capisco davvero cosa volesse fare la Rice con questi racconti.
Non sono erotici, non sono sensuali a mio avviso e non mi impressiono facilmente.
Ma qui si parla di punizioni che umiliano e non solo, quello è un degrado bello e buono.
Bella nel castello si innamora dello schiavo Tristano, il vero principe della storia, a quanto pare.
Scapperanno e per questo verranno puniti, mandandoli al villaggio, dove subiranno le varie punizioni.
Un vero atto malvagio onestamente, se la mettiamo sul sesso, boh, a me non viene voglia assolutamente leggendo queste righe.
L’essere sottomessi, subire senza poter fare niente, non mi è per nulla piaciuto e rettifico quanto detto nel primo libro della serie, non mi piace.
Posso solo fare una considerazione, se dovessi sorvolare su tutto quello che ho letto.
Forse la vera punizione non è tanto ricevere le palettate sul sedere per i protagonisti, ma l’essere separati l’uno dall’altra.
La loro separazione, la loro impossibilità nel vivere liberamente il loro amore.
Questa forse è la loro vera punizione.
Credo sia l’unica cosa profonda che ho scorto nel libro, cosa che nel primo non avevo visto, ma perché non c’è proprio nulla del genere.
Non voglio dire che finalmente ho trovato la motivazione di fondo del libro, perché a mio avviso è un pensiero, quello di non poter vivere il loro amore e quindi per loro questa è la punizione, non tanto quelle fisiche, è un mio pensiero che ho scorto ma con molta fatica.
Aspetto per vedere nell’ultimo libro cosa si rivelerà, se quanto ho ipotizzato sia vero, oppure solo un mio appiglio per spiegarmi come diavolo ha fatto a scrivere una cosa del genere Anne Rice.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Asce-voto-5

 

RECENSIONE DI: HanaRose

EDITING:LadyLeonor

StaffRFS

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