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Recensione: trilogia “Bad Boys” di Alison Roberts

Care Fenici, oggi Ipanema ci parla di una trilogia Romance tutta ambientata in corsia: la “Bad Boys” di Alison Roberts

Tre dottori. Tre amici. Tre ragazzi cattivi. Tre donne pronte a cambiare le carte in tavola.

UN PLAYBOY AL PRONTO SOCCORSO: Medico d’emergenza dello Special Air Service, Jet Munroe è abituato a muoversi nel pericolo e ad affrontarlo. Ma non sa affrontare i sentimenti. Becca Harding ha trascorso molti anni a cercare di dimenticare Jet, ma non è mai riuscita a perdonarlo. Ora, costretti a stare insieme per la prima volta dopo tanto tempo, capiscono che forse è giunto il momento di smetterla di scappare dalle ombre che hanno offuscato la loro relazione e di lasciarsi andare alla bruciante passione che ancora li unisce.

SCANDALO IN CORSIA: Il matrimonio del suo migliore amico non era proprio il posto dove pensava di incontrare l’ anima gemella. Scapolo convinto e impenitente, Rick Wilson non ha alcuna intenzione di mettere la testa a posto, almeno fino a quando non vede una ragazza bellissima e seducente come una visione avanzare verso di lui. Quella donna è Sarah Prescott e ha in serbo per lui una sorpresa. Rick non è pronto a scoprire di avere un figlio di cui ignorava completamente l’esistenza e soprattutto non è pronto a diventare padre. Ma ora quel bambino ha bisogno di lui e Rick non può più tirarsi indietro.

UN RIBELLE COL CAMICE: Medico d’emergenza dello Special Air Service, Jet Munroe è abituato a muoversi nel pericolo e ad affrontarlo. Ma non sa affrontare i sentimenti. Becca Harding ha trascorso molti anni a cercare di dimenticare Jet, ma non è mai riuscita a perdonarlo. Ora, costretti a stare insieme per la prima volta dopo tanto tempo, capiscono che forse è giunto il momento di smetterla di scappare dalle ombre che hanno offuscato la loro relazione e di lasciarsi andare alla bruciante passione che ancora li unisce.

Iniziamo col dire che in queste tre brevissime novelle di “cattivo” non c’è nulla: i tre amici, Max, Rick e Jet, tre medici chirurghi specializzati, amici fin dai tempi del liceo, non sono affatto dei ragazzacci come dice il blurb. E continuiamo con il dire che i titoli delle novelle non raccontano assolutamente la storia: per quanto bellissimi e pieni di donne sospiranti ai loro piedi, nessuno dei tre è un playboy, nel vero senso della parola. Certo, sono single – e come sia possibile questa cosa è davvero un mistero, vista la loro professione e, appunto, lo sciame di bellezze femminili che si portano dietro; sicuramente sono appetibili, ma l’unica infrazione che commettono è quella di bere un sorso di birra in onore del quarto amico purtroppo prematuramente scomparso, prima di salire in sella alle loro roboanti motociclette per andare… a casa a dormire.

Non sono “bad boys” perché sono talmente gentiluomini che, il primo Max si impegna a proteggere una giovane ragazza incinta all’ultimo mese di gravidanza, vittima di violenza e in fuga dal suo stalker che è anche il padre della sua bambina. Così galantuomo da spacciarsi per il vero padre della nascitura e a prendersi cura della piccola, mentre la madre lotta tra la vita e la morte per complicanze del parto. Il secondo, Rick, è il padre inconsapevole di un ragazzino malato di leucemia e non appena viene a scoprire che la sua “botta e via” con la madre di Josh gli ha regalato un erede, si offre di donargli il midollo che lo guarirà dalla malattia mortale. Il terzo, Jet, non è da meno, mostrando a tutti la sua saggezza e il suo coraggio.

Quindi, in effetti, nessuno scandalo in corsia, nessun intrigo, nessuna tragedia sfiorata. Neppure una torrida sessione di sesso sfrenato. Solo tanta dolcezza, di quelle che sì, cariano un po’ i denti.

Ho smesso di chiedermi da lungo tempo perché questi romanzi vengano pubblicati e abbiano tanto successo, rispetto ad altri forse più articolati e scritti meglio, con trame più complesse e forse anche tematiche più profonde: il pubblico che legge romance ama questo tipo di libri, letture-svago senza pensieri, storie pre-digerite che non impegnano ma che distraggono. Ebbene, anche questo tipo di narrativa ha una sua dignità e una sua ragione di esistere.

Posso non essere una patita di questa scrittura semplice e superficiale ma anche in un testo come questo riesco a riconoscere punti di forza e di merito: le scene di Max con la piccola Kitty appena nata, che con il calore del suo corpo e l’odore della sua pelle tranquillizza la neonata partorita prematuramente e con un parto difficile sono davvero commoventi, a tal punto che ho saltato tutte le parti dello sviluppo della relazione tra il bel dottore e la mamma della piccola, probabilmente punto chiave del romanzo, per leggere solo le interazioni tra padre adottivo e bebè, la vera coppia di elezione di questa novella. E ho particolarmente apprezzato la competenza medica che questi tre romanzi mostrano, segno di un’accurata ricerca a monte da parte dell’autrice.

#1 UN PLAY BOY AL PRONTO SOCCORSO

#2 SCANDALO IN CORSIA

#3 UN RIBELLE COL CAMICE

 

 

Kiki

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