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Recensione: Io ti credo di Irene Pistolato

 

Trama

Fidarsi è difficile. Sapere di chi fidarsi, ancora più difficile.

La vita di Vanessa Coletti sembra normale, addirittura banale: ha un lavoro che le piace in un’agenzia immobiliare e un compagno che ama. Quando riceve un’ansiosa telefonata dal suo capo, che la convoca perché ha urgente bisogno di alcuni documenti importanti, Vanessa non immagina che la sua vita tranquilla stia per cambiare per sempre: il corpo del suo capo è steso a terra in una pozza di sangue, e quando la polizia fa irruzione trova la ragazza, ancora paralizzata dallo spavento, sul luogo del delitto. L’ispettore Stefano Rosti, incaricato delle indagini, è l’unico che può dare una mano a Vanessa, e anche l’unico a credere nella sua innocenza.

Recensione

Quando ho preso in mano questo romanzo, mi aspettavo un libro leggero, magari anche un po’ banale, di quelli da leggere sotto l’ombrellone in spiaggia. Non sono rimasta delusa, anzi un po’ sorpresa perché è decisamente meglio di come me lo aspettavo. Lo stile della scrittura mi ha lasciato sulle prime un po’ perplessa …vi è mai capitato di provare a scrivere dialoghi e sensazioni in prima persona e in tempo reale? A me è capitato e di solito, quando torni a leggerli a distanza di qualche giorno, ti rendi conto che la cosa non funziona proprio, c’è qualcosa che stona! Questa è stata la prima impressione all’inizio del libro: per fortuna man mano che la storia si sviluppava, la cosa è scemata, oppure mi sono semplicemente assuefatta! Stile a parte gli scambi verbali sono rapidi e il lessico fresco, la lettura non risulta né lenta né noiosa, ti tiene sveglia e incollata al libro per vedere come evolve la situazione. Vanessa è una ragazza sola e insicura, che si fa molto trascinare dagli eventi, per tutto il libro è in balia degli altri, secondo me non ha molta personalità. E’ impiegata presso un’agenzia immobiliare, fidanzata a un “Gigione” di nome Sandro che ormai non la soddisfa più, né fisicamente né emotivamente, ma al quale resta legata più per abitudine e per non restare sola che per amore, poiché è orfana di genitori e senza amici (li ha lasciati tutti perché il Gigione era geloso…) non trova il coraggio di rinunciare anche Sandro.

Il Gigione da parte sua non aspetta altro che un buon motivo per lasciare Vanessa (non vi anticipo il perché altrimenti vi rovino la lettura) e non gli sembra vero quando quest’ultima viene accusata dell’omicidio del suo titolare, di aver trovato il modo di liberarsi di una relazione che per lui è già finita da tempo! Sarebbe, infatti, stato poco credibile che un uomo innamorato non concedesse nemmeno il beneficio del dubbio alla donna con cui sta da tre anni!

E’ in questo contesto che matura la storia tra Stefano, commissario di polizia incaricato delle indagini, e Vanessa. Stefano è un uomo votato la lavoro, che non crede di poter aspirare a una storia perché il suo lavoro viene prima di tutto. Non è romantico ed è un filino duro. Pur sapendo che non vuole una storia con Vanessa non esita a cedere all’istinto di accoppiamento che lo prende quando è con lei, salvo chiarire più volte che non deve farsi illusioni e che non si deve aspettare una storia seria. E’ il classico stronzo, poche parole e istinto a mille. In tutto ciò viene coinvolto anche il padre di Stefano, avvocato penalista interpellato da Stefano sin dalle prime battute che però sembra più una balia che l’avvocato di una presunta assassina: diciamo che ho trovato la sua figura abbastanza inutile, non dà e non toglie nulla al romanzo. Ho trovato invece molto divertenti gli scambi verbali col collega di Stefano, Ronchi: il suo personaggio per me dà quella “verve” e quel brio alla storia che la rende più godibile da leggere, le sue battute, le sue prese in giro e i suoi commenti, mi sono piaciuti un sacco…. Peccato sia già sposato, altrimenti sarebbe stata interessante una storia anche su di lui! Non mi resta che concludere dicendo che mi sono goduta la lettura dall’inizio alla fine, la parte relativa alla suspense non è scontata per nulla, mentre la storia d’amore è abbastanza ovvia, ma è giusto così! Ho apprezzato la presenza discreta delle scene hot perché pur godendone nel contesto, non hanno distolto l’attenzione dalla storia e non sono state usate da riempitivo come spesso capita…

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

 

Asce-voto-3

 

Recensione a cura di:

Kiara77

 

Editing a cura di:

Gioggi

 

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Romanticamente Fantasy

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