Recensione: “Ti amo per caso” di Brittainy C. Cherry (Elements Series #1)

 

trama-rfs-azzurro

 

«Hai presente quello spazio che c’è tra un incubo e un bellissimo sogno? Quando il domani non arriva mai e il passato non fa più male? Sì, proprio dove il mio cuore batte allo stesso identico ritmo del tuo, il tempo non esiste ed è facile respirare? È lì che voglio vivere con te».
Mi avevano messa in guardia su Tristan Cole.

«Stai lontana da lui», mi diceva la gente. «È crudele». «È freddo».

È semplice giudicare un uomo dal suo passato. Troppo facile guardare Tristan e vedere un mostro. Ma io non potevo farlo. Ho riconosciuto il male che si portava dentro, perché era simile a quello che viveva in me. Eravamo due persone svuotate. Entrambi alla ricerca di qualcosa di diverso. E insieme abbiamo deciso di provare a riunire i frammenti del nostro passato. Poi, forse, avremmo potuto finalmente ricordarci di respirare…

recensione-rfs-azzurro

Era da tanto che un romanzo non mi svegliava di notte. Con questo non intendo leggere fino a notte fonda, nascosta dalle coperte per non svegliare chi mi dorme accanto, ma dico proprio insinuarsi nei pensieri improvvisamente, in un attimo in cui il sonno mi abbandona, anche se fuori è ancora buio, e lasciarmi a guardare il soffitto a riflettere. Sentire il cuore battere, lo stomaco stretto in una leggera morsa, gli occhi umidi, mentre i respiri diventano profondi. Respirare: è questo il senso della storia di Tristan ed Elisabeth. Un uomo e una donna, ciascuno con il suo carico di perdita e di dolore, così simile eppure così intimo, due vite spezzate, due solitudini che si incontrano.

Stavamo vivendo i nostri rispettivi mondi di piccoli ricordi e sebbene fossimo separati, in qualche modo riuscivamo a provare dispiacere l’uno per l’altra. Chi è solo spesso riconosce chi è solo. E oggi per la prima volta cominciavo a vedere l’uomo che si nascondeva dietro quella barba lunga”.

Tristan è ostile, inquieto, a volte crudele, ma Liz non può fare a meno di avvicinarsi a lui e presto a legarli è il bisogno. Il bisogno di rivivere anche solo l’ombra del passato, il bisogno di non dimenticare, il bisogno di trovare un briciolo di pace nella sofferenza che dilaga inesorabile nei giorni e nelle notti, anche mentendo a se stessi.

Posso essere brutale. Posso essere dolce. Posso farti gridare. Posso farti piangere. Posso scoparti così forte che non sarai in grado di muoverti. Posso scoparti così piano da farti pensare che sono innamorato di te. Perciò dimmi cosa preferisci. Sei tu a decidere”.

<<Posò le labbra sulle mie, senza baciarmi, solo per farsi scaldare dal mio respiro. Perché sentivo quanto la desideravi. Nei tuoi occhi inquieti ho visto la tua delusione, perché non ero lei>>…

<<E anche tu hai visto la mia delusione, perché tu non eri lui>>

Fino a quando le illusioni svaniscono e la realtà si trasforma, per diventare nuovamente vita, in cui è possibile ricominciare a respirare, giorno dopo giorno, conservando il dolore ma senza lasciarsi sopraffare.

Una narrazione che non risparmia colpi di scena, arricchita da personaggi “secondari” solo per definizione strutturale, ma che in realtà colorano le pagine con ironia e intelligenza. Un romanzo struggente, in cui la potenza dell’autrice non è solo nello stile narrativo, che scorre fluido e coinvolgente nella sua semplicità, né esclusivamente nelle peculiarità dei suoi personaggi, vividi e reali. La sua abilità più grande risiede nel racconto dei sentimenti: il dolore, che da rabbia diventa nostalgia, una sensazione dolceamara che ti tocca nel profondo; l’amore che all’inizio è disperazione, per poi diventare salvezza e speranza.

Perché se è vero che l’amore è la ragione per rinascere, è vero anche che per rinascere bisogna sempre un po’ morire.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Violenza-Lieve

Recensione a cura di:

ladykei

Editing a cura di:

Tayla

Lascia un commento

Clicca G+ - aiuta a far crescere il sito

Vota qui L\'articolo.

Pubblicato Da:

Lady Arya
Blogger presso RFS