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Recensione: The winner’s kiss. Il bacio di Marie Rutkoski The winner’s trilogy #3

Data d'uscita:E-book 21 Novembre 2019 Cartaceo 5 Dicembre 2019 Titolo originale: The Winner's kiss. Il bacio Serie: The Winner's trilogy #3 Autore: Marie Rutkoski Editore: Leggereditore Genere: Fantasy Young Adult La guerra è cominciata. Arin ne è al centro a fianco a nuovi alleati dei quali non si può fidare per combattere contro l'impero. Anche se si è convinto di non amare più Kestrel, Arin non l'ha dimenticata, come non ha dimenticato chi è diventata: il tipo di persona che ha sempre disprezzato. Ha tenuto più all'impero che alla vita di persone innocenti, e certamente più che a lui. O…

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Data d’uscita:E-book 21 Novembre 2019 Cartaceo 5 Dicembre 2019
Titolo originale: The Winner’s kiss. Il bacio

Serie: The Winner’s trilogy #3
Autore: Marie Rutkoski
Editore: Leggereditore
Genere: Fantasy Young Adult

La guerra è cominciata. Arin ne è al centro a fianco a nuovi alleati dei quali non si può fidare per combattere contro l’impero. Anche se si è convinto di non amare più Kestrel, Arin non l’ha dimenticata, come non ha dimenticato chi è diventata: il tipo di persona che ha sempre disprezzato. Ha tenuto più all’impero che alla vita di persone innocenti, e certamente più che a lui. O almeno, questo è quello che crede. Nel gelido Nord, intanto, Kestrel è prigioniera in un brutale campo di lavoro. E mentre cerca disperatamente un modo per scappare, vorrebbe che Arin sapesse quello che ha sacrificato per lui. Vorrebbe farla pagare all’impero per quello che le è stato fatto. Ma nessuno ottiene quello che vuole solo desiderandolo. Mentre la guerra si fa più intesa, entrambi scoprono che il loro mondo sta cambiando in modo irreversibile. L’est è in guerra con l’ovest e loro sono nel mezzo. Con così tanto da perdere, chi può vincere davvero?

The Winner’s trilogy:
0.5 Bridge of Snow
1. The Winner’s curse. La maledizione
2. The Winner’s crime. La vendetta
3. The Winner’s kiss. Il bacio

Care Fenici,
oggi vi parlo di The winner’s kiss. Il bacio, volume conclusivo della The winner’s trilogy di Marie Rutkoski, pubblicata nel nostro paese dalla CE Leggereditore.
In tanti anni di letture per la prima volta mi sono imbattuta in un libro, anzi in una intera serie che è stata in grado di plasmare il mio umore, di catturare ogni mio pensiero, di stritolarmi il cuore e frammentarmi l’anima in decine, centinaia, migliaia di piccoli pezzettini che ora mi toccherà rimettere insieme.
Questo terzo volume è quello della rivincita. Kestrel finalmente smette di combattere se stessa: nonostante l’infanzia trascorsa a adorare un padre che non è in grado di dimostrare affetto, nonostante il tradimento subìto e il cuore infranto, nonostante la speranza ormai persa, Kestrel rinasce, uguale eppure diversa. Ora lotta per sé, per Arin e per gli oppressi. E la sua vittoria finale è gloriosa.
Ho amato entrambi i protagonisti di questa trilogia. Kestrel, onorevole, coraggiosa, una stratega nata. Ero con lei nelle miniere del Nord quando ha perso la speranza, mi sono sentita persa anch’io quando, ottenebrata dalla droga, non riusciva più a ricordare chi fosse, ho pianto per lei quando ha capito di non essere mai stata amata e ha temuto di non essere a sua volta in grado di amare e ho lottato con lei, e per lei, al fianco di Arin. Lui, combattivo, amorevole, duro e al tempo stesso fragile. Come si può non amare Arin? Ho tirato un sospiro di sollievo quando ha finalmente compreso chi lo ha sempre protetto, il mio cuore ha perso un battito ogni volta che ha aperto la sua anima a Kestrel senza ottenere nulla in cambio, ho trattenuto il respiro in ogni battaglia in cui si è lanciato a capofitto e ho tremato di fronte all’indecisione che lo ha attraversato nello scontro finale.
Penso che la penna di questa scrittrice abbia un non so che di magico. Mi hanno stupito il suo stile fluido, il linguaggio forbito, la capacità di creare personaggi che non restano sulla carta ma diventano vivi. Quante scrittrici possono vantare simili armi nel proprio arsenale? Davvero pochissime.
Non ci sono sbavature nella storia, nessun passaggio risulta forzato e il lettore non può far altro che vivere sulla propria pelle la ricerca del potere, l’odio e la vendetta, e sentirsi trasportare nelle battaglie e negli intrighi politici.
Questa non è una trilogia che si legge. È una storia che si vive.

“C’era una volta una ragazza troppo sicura di se stessa. Non tutti l’avrebbero definita bella, ma dovevano ammettere che avesse una certa grazia, più spesso ostile che affascinante. La società concordava nel pensare che non fosse qualcuno da far arrabbiare. ‘Tiene il suo cuore chiuso in una scatola di porcellana’ sussurravano, e avevano ragione. Non le piaceva aprire quella scatola. La vista del suo cuore la turbava.(…) A volte, però, appoggiava il palmo sul coperchio della scatola e il suo battito regolare era una musica gradita. Una notte qualcun altro aveva sentito quella melodia. Un ragazzo affamato e lontano da casa. Era – se proprio dovete saperlo – un ladro. Si era arrampicato sulle mura del palazzo della ragazza. Aveva infilato le sue forti dita nell’apertura di una finestra. (…) Mentre la ragazza dormiva – sì, l’aveva vista nel suo letto e aveva distolto in fretta lo sguardo – rubò la scatola senza capire cosa contenesse. Sapeva solo di volerla.”

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