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Recensione: “The Selection – The Elite – The One” di Kiera Cass (The Selection saga #1-2-3)

Care Fenici, oggi Danny ci parla di una saga fantasy molto famosa: The Selection saga di Kiera Cass

Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l’erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l’occasione di tutta una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona – e di un uomo – che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l’amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare…

Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l’unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un’esistenza di miseria. L’occasione di una vita. L’opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l’Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l’amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell’Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere… Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l’emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.

 

Care Fenici, oggi vi parlo della saga di The Selection scritta da Kiera Cass; in questa recensione ho preferito riunire i tre libri della storyline principale, in modo che possiate avere un quadro generale senza diventare matte; chiaramente presterò più attenzione possibile a limitare gli spoiler.

Innanzitutto ci tenevo a dirvi che ho letto questi libri in tempo record; ciò non è solo da imputare alla mia modesta bravura ma, e soprattutto, alla narrazione estremamente fluida. In molti libri alcuni colpi di scena ci impediscono di proseguire la lettura, dobbiamo fermarci per assimilare i fatti per riprenderla poi con calma… bene, mi duole informarvi che non ci sono molti colpi di scena nei primi due libri; nel terzo, invece, ve n’è qualcuno, ma sono posti in maniera tale che non risulta proprio possibile interrompere la lettura. Quindi il mio consiglio è di accostarvi a questa esperienza in un momento di calma e senza alcuna fretta impellente.

La recensione sarà divisa in più parti per spiegarvi bene i contorni di questa storia senza, però, togliervi il gusto di selezionare personalmente i vostri personaggi preferiti.

Illéa

Lo stato in cui è ambientata tutta la vicenda si chiama Illéa, è gestito da una monarchia assoluta ed è suddiviso in province. Illéa, da come si intuisce nel corso della narrazione, sarebbe l’attuale territorio dell’America e del Canada, i cui confini sono cambiati nel corso di una durissima guerra contro la Cina, che dura tutt’ora. Nel corso della storia farete la conoscenza di altri regnanti, quali i tedeschi e gli Italiani (vi lascio indovinare chi siano i più simpatici ed estroversi). Come in ogni dittatura ci sono dei ribelli, quelli Sudisti sono abbastanza pericolosi mentre i Nordisti sono più miti. Cosa sia successo esattamente nel passato, quali siano gli eventi che hanno portato alla formazione di Illéa, non è chiaro dato che la storia, o le sue molteplici versioni, vengono tramandate via orale, e i libri su tale argomento sono illegali. Un popolo ignorante sulle proprie origini è un popolo controllabile.

Le caste

Il popolo è suddiviso in Caste da uno a otto, rispettivamente dalla punta della gerarchia alla base. Ogni casta delinea ciò che possono o non possono fare i membri che vi appartengono.  Passare da una casta ad un’altra non è semplice, anche se non impossibile, normalmente avviene per via matrimoniale in quanto la moglie assume la casta del marito. Le caste più agiate sono la uno, due e tre. Le caste quattro e cinque sono nella media, mentre dalla casta sei alla otto la situazione è abbastanza brutta. Una buona istruzione dipende dal grado della casta, come il lavoro. Risultato: gli appartenenti alla casta sei, sette e otto hanno un’istruzione pubblica non buona, ma soprattutto hanno stipendi da fame.

I cittadini non hanno molte libertà e il sesso è legale solo tra marito e moglie, quindi se una ragazza della casta tre dovesse restare incinta senza essere sposata, immediatamente sarebbe spostata nella casta otto e probabilmente arrestata. La legge è profondamente dura, e non tiene conto della portata del crimine né dell’età del condannato (es. bambini fustigati per piccoli furtarelli).

La Selezione

Nella casta uno vi figurano solo i componenti della famiglia reale, per nascita o per matrimonio.  Le principesse si sposano con principi o funzionari di altri regni; invece i principi, in particolare modo gli eredi, sposano ragazze del popolo in quella che viene definita la Selezione. Dalle province di Illéa vengono scelte trentacinque ragazze di qualsiasi estrazione sociale, tutte in età tra i 16 e i 20 anni, che parteciperanno a un reality show con tanto di fotografi e giornalisti nel palazzo reale in compagnia del principe che dovrà scegliere tra quelle la sua futura sposa. È un vero e proprio programma televisivo, con delle regole severe e prove da superare, il giudizio del pubblico è tenuto in gran conto ma, alla fine, solo il principe ha il potere di eliminare le ragazze dalla competizione.

In questo caso il principe Maxon, unico principe ed erede di Illéa, ha il dovere di conoscere tutte le ragazze e procedere all’eliminazione dalla competizione di alcune di loro per arrivare all’unica che gli piace veramente. Anche la madre del principe era stata scelta dal re nella Selezione, inutile dire che il popolo ha le sue preferite.

Le ragazze che partecipano alla Selezione hanno come benefit una certa somma di denaro data alla famiglia, un avanzamento di casta e la sicurezza di contrarre un ottimo matrimonio nel caso fossero eliminate dalla competizione. In tutto ciò avrete capito che alle donne non viene attribuito lo stesso valore degli uomini, anzi.

Conclusione

Come vedete ho totalmente evitato di parlarvi delle ragazze selezionate, di America e del principe. Sarebbe stato imperdonabile da parte mia togliervi il privilegio di farvi una vostra opinione influenzandovi con le mie preferenze. Dato che questa è una recensione che si basa sulla mia opinione devo dirvi che se anche questi primi libri mi sono piaciuti, purtroppo la delineazione della storia l’ho apprezzata un po’ meno. Nei primi due libri il tema focale è la Selezione, mentre nel terzo l’attenzione si sposta sui ribelli e i loro intenti. Dovete immaginare una storia assolutamente lineare che comincia a perdere la bussola in The One. Ho trovato la cosa un po’ troppo forzata, come se l’autrice si fosse resa conto di dover movimentare le cose e lo abbia fatto all’ultimo. Addirittura molte informazioni che fornisce sul mondo da lei creato sono scarse e confuse.

Queste sono le ragioni che mi hanno portato a dividere la Recensione in questo modo, per dare un’idea più ordinata ed esaustiva. Per quanto questo romanzo possa essere utile per un’evasione sensoriale, non posso fare a meno di compararlo a serie quali Divergent e Hunger Games che portano parecchi dilemmi di cui parlare. The Selection, per quanto interessante, non ci porta a elucubrare particolarmente sui fatti evidenziati. Resta comunque una storia carina con cui passare un bel pomeriggio.

 

Kiki

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