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Recensione: The Perfect Game di Francesca Redeghieri Serie: SWEETY vol. 1

 

 

 

 

 

 

E dopo Pancake arriva Crispy per rendere croccante la serie Sweety
Rafe Marshall è uno dei giocatori di baseball più quotati della Major League e i Red Sox sono tutto quello che ha sempre desiderato. Ma le strade non sono mai semplici e lineari, e il destino dopo tanto tempo gli lancerà una palla curva difficile d’afferrare. Una ragazza mai dimenticata e un segreto mai rivelato romperanno gli argini inondando la sua vita, ricordandogli ciò che lui e Dillon avevano vissuto insieme all’Università del Vermont: un’amicizia dolce come una barretta di cioccolato croccante è andata distrutta in seguito a una notte che non avrebbe mai dovuto esserci.Dopo quasi cinque anni, Rafe e Dillon incroceranno di nuovo i loro cammini e, come le ceneri di un fuoco mai spento, le fiamme divamperanno illuminando il firmamento delle seconde possibilità. E, per la prima volta nella sua vita, Rafe capirà che Dillon altro non è che il suo gioco perfetto.

 

 

Fenici, ben trovate. Oggi vi presento un bel libro.

Sono rimasta piacevolmente colpita, è da un po’ di tempo che non leggo, di questo genere, una storia così ben scritta.

L’autrice è riuscita a raccontare questa storia d’amore guardandola in ogni sua sfumatura.

Ha usato tutte le parole che servivano per portarci a vivere queste emozioni.

Mai una parte scritta frettolosamente.

Personalmente amo quando uno scrittore si prende il suo tempo per descrivere a fondo le emozioni di entrambi i protagonisti.

Rafe è uno studente dell’Università del Vermont e un giocatore di baseball dei Vermont Catamounts.

Un ragazzo sexy, sportivo, nel fiore della gioventù… vi immaginate bene che comportamento tiene con le ragazze, loro gli cadono ai piedi.

Sono giovani da cui bisogna girare alla larga se non ci si vuole ritrovare col cuore spezzato.

Questo, Dillon lo sa bene: è una matricola al suo primo giorno al campus che, con la cartina in mano, cerca di raggiungere la segreteria.

Col naso nella piantina va a sbattere contro un petto forte e muscoloso, quello di Rafe.

Lui, col suo sorriso disarmante, si offre di aiutarla ma lei rifiuta categoricamente.

Al liceo è stata ferita da un giocatore di baseball e non vuole avere niente a che fare con un tipo come lui.

Rafe non era mai stato rifiutato da nessuna ragazza.

Così inizia a tampinare Dillon, finché tra i due non si instaura una bella amicizia.

Per un paio d’anni i ragazzi continuano la loro vita di studenti e il loro legame diventa più forte e profondo. Una sera, dopo una festa a cui Rafe ha voluto a tutti costi portare Dillon, i ragazzi tornano a casa ubriachi e, visto che Rafe non è in grado di riportare la ragazza al dormitorio, lei dorme con lui.

Che ve lo dico a fare che non è mai una buona idea, l’alcol inibisce le nostre difese, siatene consapevoli, ve lo dice un’astemia, ahahah.

Com’è ovvio, durante la notte i due ragazzi fanno sesso.

Il mattino dopo, quando si rendono conto di quello che è successo, cercano di fare finta di niente, Rafe vuole tornare al rapporto che avevano prima di quella notte.

Non è possibile, gli errori si pagano.

Questo pezzo del libro mi è piaciuto molto, l’autrice è riuscita a farci entrare nella testa e nel cuore dei personaggi e vivere il percorso di pensieri ed emozioni che hanno vissuto.

Le strade dei ragazzi si dividono, lei torna a casa e lui inizia la sua carriera nella Major League con i Red Sox.

Passano cinque anni in cui Rafe, oltre che giocare, passa da una ragazza all’altra, ma ora inizia a non bastargli più.

Un suo amico, Connor, lo chiama per partecipare a una partita di beneficenza e Rafe accetta.

Connor giocava nei Red Sox con lui durante la sua prima stagione, dormivano nella stessa stanza e avevano instaurato una bella amicizia, che è continuata anche quando l’amico si è ritirato ed è tornato alla sua città natale per prendersi cura del figlio.

Rafe non ha mai capito questa scelta ma – quando, finita la partita di beneficenza, vede il bel rapporto che ha col figlio e la nuova compagna – quel senso di mancanza che sente si fa più forte.

Dillon gli manca e non sa se è il caso di ricucire il rapporto.

Quella sera dopo cena si confida con l’amico, che rimane sconcertato dal segreto che per tutti questi anni ha tenuto nascosto.

Che bastardo!

Per fortuna anche Connor glielo dice, ma gli consiglia anche di andare da Dillon a chiedere scusa, e vedere se è capace di farsi perdonare e provare a cercare di ricostruire un rapporto con lei.

Mancano due settimane all’inizio del campionato e così il mattino dopo Rafe parte per andare da lei.

Come verrà accolto? Io lo avrei preso a bastonate.

Lascio a voi il piacere della scoperta, naturalmente, altrimenti che gusto c’è a leggere il libro?

Il personaggio di Dillon mi piace tanto, una ragazza con un gran cuore e tanta dolcezza ma, nel momento in cui la vita lo richiede, tira fuori un coraggio e una forza da leone.

Vi ho già detto che è bello, scritto bene e che vale veramente la pena di leggerlo.

Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura, e mi piacerebbe tanto che mi facciate avere le vostre opinioni, perché il confronto con altri lettori ti porta a vedere e analizzare cose da una prospettiva diversa.

Buona lettura!

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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