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Recensione: Take, di Silvia Ami

 

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Joss Dubois è un’agente dell’FBI indipendente, determinata e con un’abnegazione assoluta per il suo lavoro. Poche persone fanno parte della sua cerchia di amici e a lei va bene così. Quando una di loro, la star di uno dei più famosi spettacoli di Las Vegas, viene minacciata con delle lettere anonime, Joss non esita a trasferirsi all’altro capo del Paese per proteggerla.

Una volta là, anziché trovarsi di fronte all’opera di uno stalker, dovrà affrontare un attentato terroristico, un tentato omicidio eEthan Gallagher, ex marine e attuale capo della sicurezza del Desert Casino.

Mentre il fascino dell’evanescente città del peccato non sortisce alcun effetto su di lei, lo stesso non si può dire dell’uomo con il quale all’improvviso si trova a investigare.

Joss ha bisogno di Ethan e lui in cambio le chiede soltanto di condividere tutti i particolari dell’indagine. Lei però è una maniaca del controllo, e tra contrasti e attrazione voleranno inevitabilmente scintille.

Messa alle strette dalla minaccia incombente, a Joss non resterà altro da fare che appianare le divergenze e sfruttare la sintonia che si è creata tra loro per poter mettere le mani sul colpevole prima che sia troppo tardi.

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Il libro scorre piacevolmente, non è lento o noioso, ma… Una volta letta la trama lo immaginavo decisamente più movimentato.

take-di-silvia-ami-rfsLa storia si concentra più sull’immediata attrazione tra i protagonisti, alla quale Joss non sa se arrendersi. Importante è anche il suo rapporto attuale e passato tra lei, la sua migliore amica Iris, e Donovan (attuale fidanzato di Iris ed ex di Joss). Iris è la regina del gruppo “Le Gazzelle”, show di punta del casinò del compagno. Da tempo il gruppo è minacciato da uno stalker che recentemente concentra le sue mire su Iris. Dovendosi prendere una vacanza forzata a causa della mala conclusione del suo ultimo caso, Joss decide di seguire la sua amica Iris per tentare di scoprire chi vuole farle del male. In tutto ciò si inserisce Ethan, che non prende di buon grado il suo nuovo ruolo, anche se fa buon viso a cattivo gioco. Sin da subito lui punta Joss e mal sopporta i pesanti rimproveri di Donovan…

Ho trovato singolare che nonostante Ethan sia il classico maschio alfa che deve controllare tutto, dando di matto ogni volta che Joss sparisce anche solo per una passeggiata, decida quasi da subito che è amore ma non dica nulla per non spaventarla.

Joss é un’agente FBI atipico, non sembra una di quelle donne tutte d’un pezzo che potrebbero spaventare persino un uomo, viene anzi delineata come una figura molto femminile e dolce, a tratti quasi insicura.

Che dire! È un libro che consiglio a chi cerca una storia d’amore, veramente bella, ma lo sconsiglio a chi cerca il brivido dell’inseguimento o della suspense.

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Recensione a cura di: Kiara77

Editing a cura di: Pandora

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