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Recensione: “Sword Art Online” (Stagione 2)

Benvenuti cari lettori otaku, oggi siamo di nuovo qui per parlare di SAO ma questa volta parleremo della seconda stagione, questo perché merita un discorso a parte.

Nel finale, della prima stagione, abbiamo assistito al ritorno alla realtà di Asuna, dopo varie peripezie e tornando finalmente in Alfheim Online (ALO) tranquillamente, senza rischio di morti o altri pazzi. Beh non è proprio così, infatti, purtroppo in un altro gioco online, (definiti MMORPG), chiamato Gun Gale Online (indovinate l’abbreviazione? GGO) avvengono delle morti inspiegabili a causa di un tizio, che si fa chiamare Death Gun, che dopo aver sparato al personaggio del gioco da lui designato, muore anche nella realtà.

Toccherà al nostro beniamino scoprire chi è il pazzo e come avvengono le morti nella vita reale, in quanto ormai i Nerve Gear sono andati fuori produzione e molti sono stati distrutti, sostituiti dall’Atmosphere molto più sicuro e con sistemi di sicurezza elevati.

In tutto questo Kirito conoscerà una nuova donzella (nell’immagine vedete Death Gun, Kirito, simile ad una donna, e la nuova arrivata) Sinon che, scambiandolo per una ragazza, passerà dall’apprezzarlo ad odiarlo e infine a credere ciecamente in lui. Infatti è grazie alla collaborazione tra i due, durante il torneo BBO, che scoprono chi sia Death Gun e come ucciderlo. Kirito ci lascia intuire di averlo capito ma non riusciremo a comprenderlo perfettamente in quanto ci mancano dei tasselli di SAO, che volutamente non ci sono stati mostrati.

In tutto questo, si comprende che Sinon è il prossimo bersaglio perché farà da esca ma grazie all’intervento di Kirito, nel mondo virtuale e reale, la ragazza si salva. Successivamente si traferirà nel gioco di ALO, qui scopriremo i miglioramenti nella sua vita reale e come sta superando il suo trauma psicologico infantile.

I personaggi sono simili se non identici, tranne per Sinon che apprezzeremo piano piano che la storia prosegue. Vi affezionerete ulteriormente a Kirito e Asuna e vorrete far parte del loro gruppo. (Ovviamente in ALO i personaggi cambiano aspetto, come si può vedere nell’immagine).

ALO è un MMORPG fantasy quindi si contempla magia, volo e varie razze. Sinon si unirà al gruppo, tenendo conto delle sue capacità del gioco precedente, affrontando con loro nuove sfide tra cui l’impresa per recuperare Excalibur per Kirito e aiutare Asuna con l’arco temporale di Mother’s Rosario.

Insomma in questa seconda stagione abbiamo nuovi arrivi e nuove crescite dei personaggi che diventano adulti con i loro sogni che diventano un po’ i nostri. Kirito, ad esempio, vuole creare un oggetto che vada oltre il Full Dive, in modo tale da permettere a Yui di vivere con lui e Asuna (ovviamente è cambiata anche lei in ALO).

Ci troviamo di fronte a dei cambiamenti a personaggi che sono cresciuti, legati alla realtà virtuale, e che cercano di adattarsi al loro mondo dopo tutto quello che hanno visto e fatto.

Secondo me è un anime che merita di essere visto, come vi dissi nella recensione precedente almeno una volta nella vita, lo apprezzerete per le dinamiche, per i disegni e per i personaggi mai banali. Insomma, fatemi sapere se come me vi siete, anche un pochino, innamorate di Kirito.

Alla prossima recensione!

 

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Score

Voto Darkstars 5

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Ilaria

x

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