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Recensione: “Spirito Ribelle” di Julie Garwood

Trama

Inghlitera 1820

Tempi duri per le principesse, sopratutto se orfane! Lo sa bene la bellissima Alexandra, costretta a fuggire precipitosamente dal convento che la ospitava in Austria per scampare ai malintenzionati che vedono nel matrimonio con l’erede la strada più diretta per il trono. Ma la fuga non è certo un espediente sufficiente a fermare quegli individui senza scrupoli. Che fare allora? Per il tutore della giovane la risposta è una sola: maritarla a un genitluomo inglese privo di ambizioni reali.
L’impresa non dovrebbe essere difficile, visto il successo che la fanciulla riscuote nel salotti della Londra aristocratica d’inizio ottocento. Ma gli eventi precipitano e Alexandra si ritrova sposata a forse l’unico giovane britannico che non ambiva affatto a tale privilegio: l’affascinante, determinato, brillante e insopportavile Colin. Coinvolto suo malgrado in un unione indesiderata, Colin giura a se stesso che quel matrimonio sarà solo di nome… finchè la sua tenera, dolce, intraprendente mogliettina si getterà a capofitto in un’indagine assai preicolosa, un vortice letale. La paura di perderla aprirà finalmente gli occhi dell’uomo sulla vera natura dei suoi sentimenti, rendendolo pronto a combattere contro il più subdolo dei nemici.

Recensione

Spirito ribelle di Julie Garwood è l’ultimo capitolo della serie Pagan, anche conosciuta come Crown’s Spies. Se ‘Il pirata gentiluomo’ è il libro più dinamico e d’azione, ‘La dote di Sara’ il più divertente, ‘Spirito ribelle’ è per me quello con la storia d’amore più romantica, anche se prende il via in maniera spiazzante. Infatti, iniziando la lettura, veniamo catapultati nella mente malata di un assassino, proprio mentre sta uccidendo una ragazza con un pugnale, traendone un grande piacere.

Gli piaceva uccidere le donne.
La poveretta non aveva mai avuto una sola possibilità di salvezza, non si era mai accorta di essere seguita, non aveva mai immaginato quale fosse il vero intento del suo ammiratore segreto.
Era morta con il sorriso sulle labbra. L’aveva colta di sorpresa, intravvedendo solo un fuggevole lampo di terrore negli occhi castani di lei prima che tutto fosse finito. Allora si era messo a canticchiarle sommessamente all’orecchio – come qualsiasi buon padrone avrebbe fatto con il proprio cagnolino ferito – lasciandole udire il suono della sua compassione per tutto il tempo in cui la strangolava e smettendo solo quando fu certo che lei non potesse più sentirlo. Non era stato crudele; perfino quando era stato certo che lei fosse morta, le aveva gentilmente girato la faccia dall’altra parte prima di permettersi un sorriso.

Subito dopo questo delitto, per il lettore al momento incomprensibile, ci troviamo trasportati in un convento dove la Madre superiora sta gioendo per un “Miracolo”. Le sue preghiere sono state esaudite e la più turbolenta delle sue protette, sta per essere mandata in Inghilterra a vivere con il suo tutore, il Duca di Williamshire (padre di Caine e Colin che abbiamo avuto modo di conoscere nel ‘Il pirata gentiluomo’) .

Un miracolo.
Stavano finalmente per sbarazzarsi della fonte dei loro guai. La Madre Superiora rese partecipi le altre suore della buona notizia la mattina seguente, durante il mattutino, e quella sera festeggiarono con zuppa d’anatra e pane nero appena sfornato. Sorella Rachel era talmente eccitata che dovette essere ripresa per ben due volte per aver ridacchiato durante i vespri della sera. La fonte dei loro guai – o, per meglio dire, la principessa Alexandra – venne convocata nello spoglio ufficio della Madre Superiora il pomeriggio seguente. Mentre le veniva comunicata la notizia della sua imminente partenza dal convento, sorella Rachel era già impegnata a prepararle le valigie.

Anche se Alexandra non vorrebbe andarsene, le circostanze non le permettono di rimanere, il Generale salito al potere dopo la morte di suo padre non va molto a genio ai sudditi e lui intende sposare Alexandra, unica erede di un Re molto amato, per governare con il consenso del popolo, e chiaramente non accetterebbe un no come risposta. La nostra principessa quindi parte per l’Inghilterra scortata da due guardie del corpo e diretta a casa del suo nuovo tutore, dove viene accolta con molto affetto. A causa di una malattia del Duca e della moglie, e sfortunatamente anche di Caine e Jade, Alexandra si trova costretta a prendere dimora a Londra nella casa di Colin, per far fronte ad appuntamenti presi con vecchi amici del padre, e per volere del suo tutore che vedrebbe con gioia un matrimonio fra i due. Ed è così che Flannaghan il maggiordomo di Colin si trova ad aprire la porta a una principessa, due guardie del corpo e una cameriera personale. Colin e Nathan hanno fondato una società di trasporto marittima, confidando nella dote che il Re aveva promesso al matrimonio di Nathan con Sara, ma che in realtà non è mai arrivata e nessuno dei due per orgoglio, ha accettato soldi dal Duca né da Caine, contando di farcela solo con le proprie forze, lavorando sia di giorno che di sera quando, Colin il più socievole dei due, procaccia affari durante i balli e le feste di stagione. Quando rientrando presso la sua dimora e si ritrova la casa invasa, da subito pensa a una manovra di suo padre per fargli frequentare Alexandra, dato che da tempo sta cercando fanciulle papabili da proporgli in moglie, ma non ne ha le prove.

In un attimo comprese il motivo della visita della principessa Alexandra… Naturalmente c’era dietro suo padre. I suoi tentativi di combinargli un matrimonio stavano diventando eccessivi, e Colin non era dell’umore adatto per sopportare un altro dei suoi scherzi.
Si trovava a metà scala quando la vide. La ringhiera lo salvò dal disonore: Colin era sicuro che sarebbe precipitato da basso se non si fosse afferrato saldamente alla balaustra.
Flannaghan non aveva esagerato. Aveva davvero l’aspetto di una principessa… una bella principessa, per giunta. I capelli le fluttuavano attorno alle spalle e sembravano davvero neri come la notte. Era vestita di bianco e, Dio, di primo acchito sembrava una visione inviata dagli dei per mettere alla prova la sua determinazione. Fallì miseramente la prova. Quantunque facesse del proprio meglio per nasconderlo, non aveva ancora ripreso il consueto autocontrollo per dominare la reazione fisica scatenatasi in presenza di quella donna. Questa volta suo padre aveva davvero superato se stesso; avrebbe dovuto ricordarsi di complimentarsi con lui per la sua ultima scelta – dopo essersi sbarazzato di lei, naturalmente.

Alexandra infatti non sarà mai al sicuro dal Generale finché non si sposerà, e per questo il Duca ritiene il figlio minore il candidato ideale per la figlioccia, ma Colin, molto arrabbiato è di tutt’altro avviso. Quando però la principessa gli rivela il motivo per cui deve sposarsi così in fretta, accetta di aiutarla a trovare un marito che possa fare al caso suo, purché naturalmente il suddetto non sia lui. Inoltre la nostra principessa gli rivela anche che intende indagare sulla scomparsa di una ragazza di nome Victoria, da lei conosciuta in convento e improvvisamente scomparsa. Nonostante tutti credano che Victoria sia fuggita con un amante, Alexandra non lo ritiene possibile, la sua amica non si sarebbe mai permessa di perdere il suo status sociale per amore, per lei le apparenze contavano più di qualunque altra cosa, e anche se le aveva scritto di nascondere un ammiratore segreto, non avrebbe mai voluto creare uno scandalo. Con questo patto e la promessa del suo aiuto, Alexandra accetta così di cancellare Colin dalla sua lista di possibili mariti, sì: perché scopriamo che la principessa ha la mania di compilare liste contenenti tutti i suoi programmi, ne compila talmente tante che spesso si ritrova tra le mani più liste contemporaneamente, in più sotto la falsa identità di zio Albert è lei che amministra i suoi possedimenti con grande acume finanziario. Nonostante Colin non intenda sposare una donna per la sua ricchezza (anche se questo lo aiuterebbe molto), Alexandra lo attrae sempre più. La sua intelligenza e innocenza lo intrigano irresistibilmente e quando la ragazza e il padre gli propongono i nomi dei candidati presi in considerazione per divenire papabili mariti, riesce a trovare a ognuno di essi, un difetto che lo renda assolutamente non idoneo.

Non aveva ancora scandito per intero il titolo nobiliare dell’uomo che già Colin scuoteva la testa. Continuò così per un bel po’: a ogni uomo nominato Colin trovava una caratteristica negativa e quando Caine lesse l’ultimo nome della lista il duca di Williamshire era ormai accasciato in un angolo del divanetto, teneva le mani premute sulla fronte e sembrava completamente sconfitto.
“Ora vediamo. Abbiamo scartato nove possibili candidati per ubriachezza, avarizia, ingordigia, gelosia, perversione, cupidigia, lussuria e così via e mi piacerebbe proprio sapere qual è il motivo per cui ritieni che Morgan non sia adatto a sposare Alexandra. Credo che tu abbia già utilizzato tutti e sette i peccati capitali, Colin.

Quando poi il Duca racconta ai figli perché sia diventato il tutore della principessa e cosa il padre di Alexandra abbia fatto per lui, salvandolo dalla rovina e aiutandolo a rimettersi in sesto con un grosso prestito che non è mai stato reclamato, spinto dal senso del dovere e gratitudine, Colin decide di tornare sui suoi passi e chiedere la mano di Alexandra. Ma a questo punto è la ragazza che non intende permettergli di “sacrificarsi”, ed è solo distorcendo un po’ la verità davanti ai suoi genitori, in un passaggio davvero divertente, che Colin costringerà la ragazza a sposarlo. Assisteremo a momenti decisamente vivaci durante la cerimonia, a una notte di nozze molto romantica e suggestiva, e durante il periodo successivo al matrimonio, avremo modo di rivedere Nathan con il suo indomito carattere. Grazie poi a un drammatico colpo di scena, inserito con maestria dall’autrice, dopo che Alexandra comincerà a ricevere doni da un misterioso ammiratore, anche la verità sulla povera Victoria verrà alla luce. Nell’ultima parte del romanzo c’è molta azione e tutto acquisterà un senso, svelando anche il mistero del delitto irrisolto, mentre un nemico rimasto sempre nell’ombra mostrerà il suo vero volto. Il ritorno dei personaggi che già abbiamo imparato ad amare, una storia che non ha mai, grazie ai suoi personaggi un attimo di noia, e dei momenti passionali, dolci e delicati impregnati di romanticismo, fanno di questo libro uno delle storie d’amore che io ho amato di più, di quelle che rileggo almeno una volta all’anno senza mai stancarmi, sorridendo sempre delle liste infinite di Alexandra, di una lezione sul sesso romantica e delicata come poche, in compagnia di una coppia davvero deliziosa. E se ancora vi serve un motivo per leggere questa serie, eccolo qui, questo è uno dei pochi indimenticabili che fra qualche tempo potrete trovare con facilità. Infatti dal 6 Giugno, nella collana Oro Introvabili, uscirà il primo libro della serie ‘Padrona del mio cuore’ sia in cartaceo che in e-book e a seguire, nella stessa collana, verranno pubblicati anche gli altri, per me imperdibili.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Recensione a cura di:

Lucia63

Editing a cura di:

LadyLightmoon

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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