Home / Recensione libri / Recensioni MM / Recensione: “Spietati gentiluomini” di Ginn Hale

Recensione: “Spietati gentiluomini” di Ginn Hale

Trama
Belimai Sykes è molte cose. È un prodigo, il discendente di antichi diavoli, una creatura di oscure tentazioni e rari poteri. È anche un uomo con un passato brutale e una pericolosa dipendenza.
E Belimai Sykes è l’unico uomo a cui il capitano William Harper può rivolgersi quando deve affrontare una serie di sanguinosi omicidi.
Il signor Sykes, però, non lavora gratuitamente e il prezzo della sua frequentazione costerà al capitano Harper ben più della propria reputazione.
Dai palazzi sontuosi dei nobili, dove la vivisezione e la stregoneria sono celati da una patina dorata, ai quartieri malsani dei Bassinferi, il capitano Harper deve combattere per la giustizia e per la propria vita.
Ha molti nemici e il suo unico alleato è un diavolo che conosce fin troppo bene. Sono questi i pericoli che si incontrano quando si ha a che fare con gli spietati.

Recensione

Il libro è diviso in due parti; la prima racconta dell’incontro tra Belimai e il capitano Harper e di come vivono in una Londra particolare. L’ho trovato “freddo”, nessuno dei personaggi mi è entrato sotto pelle e temevo rimanesse così fino alla fine… ero delusa. Poi nella seconda parte l’autrice è riuscita a farmi amare Belimai e il capitano, rendendoli un po’ più dolci. Belimai è spezzato, vuole solo sprofondare nel nulla per non sentire e non ricordare il periodo in cui è stato “interrogato” dall’inquisizione. Il capitano Harper è un uomo retto, giusto e quando scopre che il suo superiore ha coperto alcuni crimini atroci, cerca di riportare la giustizia, anche perché stanno interrogando suo cognato e Belimai. Si rende conto che sono stati uccisi tanti prodigi, probabilmente innocenti, solo per nascondere intrighi di varia natura. Il libro è carino e la trama è intrigante, pensavo mi prendesse di più. Non capisco se il renderlo così asettico sia stata una decisione voluta dall’autrice , scelta che tra l’altro non mi è piaciuta proprio, o se invece non sia stata voluta… e che il libro quindi manchi di passione. Capisco che Belimai sia tossico, spezzato, ecc. ma quando incontra Will non dimostra un minimo di passione. In tutto il libro c’è solo una scena hot, descritta con delicatezza, ma che non riesce a far capire l’amore fra i due protagonisti. Solo alla fine di tutto si capisce il sentimento che c’è tra loro, ma sempre in maniera tiepida… io avrei preferito più di passione, amore e sentimenti.

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

Recensione a cura di: Tayla

 

Editing a cura di: Gioggi

Romanticamente Fantasy

Romanticamente Fantasy

Lascia un Commento

x

Check Also

Recensione MM:”Assaporare l’oscurità “di Tibby Armstrong

          Titolo: Assaporare l’oscurità ...