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Recensione in Anteprima: “Sorprendimi” di Megan Maxwell – Chiedimi quello che vuoi #3.5

 

Trama
Björn è un affascinante avvocato di Monaco che affronta la vita con il sorriso sulle labbra. È un uomo risoluto, allergico ai compromessi e ai legami, che ama la compagnia femminile, il sesso senza inibizioni privo di risvolti affettivi. Mel è una donna volitiva e piena di iniziativa; dopo la morte del compagno, predilige rapporti occasionali dove i sentimenti hanno poco spazio. E, come pilota dell’esercito americano, è abituata a vivere al limite, sebbene la sua missione più impegnativa sia quella di crescere da sola la figlia. Ma quando il destino pone Björn e Mel uno di fronte all’altra, la tensione fra loro sale alle stelle. Eppure, quello che all’inizio sembra uno scontro destinato a diventare un vero disastro, a poco a poco finirà per trasformarsi in un’attrazione reciproca e irrefrenabile. Riusciranno due personalità così forti ed egocentriche ad amarsi senza farsi troppo male?

Scritte-Nuove-sito-Recensione-anteprima Sebbene sia una novella conclusiva che non richiede necessariamente la lettura della trilogia a essa collegata, ritengo opportuno riassumere brevemente il primo incontro di Mel e Björn, avvenuto in Lasciami andare via.
Judith, la protagonista della serie precedente sta per partorire. Mel, prontamente, telefona ad alcuni uomini e si offre così di accompagnarla in ospedale. Il bel Björn non accetta un tale affronto, sostenendo che con la sua guida, impiegherebbe molti meno minuti ad arrivare. Inutile dire che è Mel, con il suo tono così imperioso e sicuro, ad averla vinta. Da qui iniziano gli screzi, i soprannomi James Bond e Wonder Woman, ed è sempre qui che questa bellissima storia ha inizio.
Björn Hoffman è un avvocato sexy, moro, poderoso, con gli occhi azzurri e con uno spiccato senso dell’umorismo. Mel è la sua contropartita al femminile. Per entrambi il sesso è solo sesso, un atto teso alla pacificazione dei sensi, al piacere senza complicazioni: vietato alcun tipo di sentimento. Ovviamente non sarà così e ciò che può essere considerato sbagliato può rivelarsi la sorpresa più bella che la vita possa regalare.
Questo è un romanzo erotico, dove è il sesso il vero protagonista, ma essendo Mel una mamma andrete incontro a uomo che nulla può con una peste bionda, Sami, la figlia di Mel, che chiama Björn “Pincipe”. L’aspetto che solitamente mi provoca fastidio in questo genere, ovvero le pagine e pagine di descrizioni dettagliate di “acrobazie” sotto le lenzuola è ben controbilanciato, a mio avviso, dalla tenerezza che scaturisce ogniqualvolta troviamo il Pincipe, la Pincipessa e la Pincipessina insieme (se vi state domandando dove siano finite le r, sono ancora nella bocca di Sami, ha poco più di due anni, e la proprietà di linguaggio è ancora lontana).
Mi piacerebbe molto parlarvi di Björn, ma non vi è molto da dire; l’autrice infatti si è concentrata maggiormente sul personaggio femminile, cosa che personalmente ho apprezzato.
Mel è una mamma, una donna che pone sua figlia al di sopra di tutto. È anche un pilota, un tenente dell’esercito americano, di conseguenza una battagliera, non teme nulla fuorché il non poter ritornare dalla sua Sami dopo una missione. La colonna sonora della sua vita è It’s my life, di Bon Jovi, specialmente nel passaggio “Non vivrò per sempre, voglio solo vivere finché sono vivo”. Da qui deriva, infatti, il suo rapporto con gli uomini: lei non ha bisogno di loro, le danno semplicemente ciò che vuole, quando vuole.
Björn cambierà tutto, cambierà le regole del gioco.
Sin dal loro primo incontro è una sequela di nomignoli e insulti, Wonder Woman vs James Bond, Brutto Insetto vs Capullo (è una parolaccia in spagnolo, non lo traduco per pudore), ma la tensione fra loro sale alle stelle. Benzina vs Fuoco. Sapete chi mi ricordano? Tom e Jerry, si detestano, ma nessuno dei due saprebbe vivere senza l’altro.
Vi sono però delle complicazioni: la prima è l’assoluto rifiuto di Mel ad avere una relazione. È stata tradita dal suo uomo, il papà di Sami, e nonostante il male che le ha fatto non smette di vivere nel passato e amarlo. Dopo di lui non ha mai più baciato nessuno. La seconda è una grossissima bugia: essendo a conoscenza del fatto che Björn odia sia l’esercito che gli americani, ed essendo lei entrambe le cose, gli dice che è una hostess di linea spagnola. Quando la verità verrà fuori saranno veramente “cavoli amari”.
Ma passiamo alla loro storia d’amore. Dal primo rapporto che hanno, Björn inizia pian piano a perdere la testa, sia per Mel che per la figlia, e vederlo in versione papà, per chi conosce la trilogia, è un qualcosa che non ha eguali. È affettuoso, gentile, premuroso con Sami, gioca e si diverte, facendola ben presto innamorare di lui. Per la sua mamma però non è così immediato, infatti:

“Mel provo qualcosa di molto forte per te. Mi piace il sesso. Adoro il sesso, però senza di te non è la stessa cosa. Mai prima d’ora ho capito ciò che il mio amico Eric provò quando conobbe Judith. Lui mi spiegava che senza di lei il gioco non aveva senso, perché il suo divertimento era scomparso. E questo è ciò che mi è successo con te. Sei diventata così importante per me che, improvvisamente, non immagino di andare al Sensations, né a nessuna festa con nessun’altra donna… Odio pensare che un altro ti sorrida o si intrufoli nella tua vita quando sei in viaggio per lavoro e inizi a giocare con te. Immaginarti con qualsiasi uomo senza che ci sia io mi fa arrabbiare, mi sconvolge, perché ti considero qualcosa di mio, qualcosa che, a eccezione di me, nessuno può godersi e… Perché non vuoi che nessuno lo sappia (che ci frequentiamo)?”

Mel risponde:

“Perché ho paura che le nostre vite si appiattiscano e la scintilla che c’è tra di noi svanisca”.

Non si può però non perdere la testa per un uomo come Björn, che oltretutto dimostra di amare sua figlia tanto quanto lei. Le bugie hanno le gambe corte, e non appena tutte quelle di Mel verranno rivelate, il Pincipe andrà tutte le furie. I ruoli si invertiranno e sarà proprio il tenente a capitolare.

“Voglio te” rispose con un filo di voce. “Ti voglio, che io sia maledetta. Ti amo come non ho mai amato nessuno e ho bisogno che mi perdoni per poter stare con te. Sei importante per me. Sei speciale. Senza di te molte cose non hanno più senso. Quando ti ho conosciuto, ero una donna negata in tantissime cose, ma tu mi hai insegnato a credere che la felicità di coppia esiste, mi hai baciato, mi hai esortato a ballare, mi hai regalato fiori, hai fatto innamorare mia figlia e mia nonna e io … io mi comporterò bene con te, però voglio che tu sappia che sono disposta a chiederti scusa ogni giorno finché non mi perdoni. Ti amo e ho bisogno che tu mi ami”.

La risposta di Björn è la seguente:

“Mi dispiace, signorina Parker, però ora non esiste più nulla di quello che c’era prima. Sei stata speciale per me, ma adesso è finita. Non ho bisogno di te, non ti amo e non voglio che tu mi ami, chiaro?”

Non temete, la loro storia non finisce in questo assurdo modo, lascio a voi il piacere di scoprire come si conclude.
Lo consiglio? Millemila volte sì. Se avete amato Eric e Judith, non potrete non impazzire per Björn, Mel e Sami.
Ps: ho letto la versione in lingua originale, sono una traduttrice amatoriale e, nella versione che uscirà il 7 aprile, potrebbero esserci delle varianti nei dialoghi.

Fiamme-Sensualità-Super-Hot NUOVA
Recensione a cura di: Mytra

Editing a cura di: Bettina

StaffRFS

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