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Recensione Serie Tv: Wu Assassins – Prima Stagione

WuAssassins

 

 

Salve, Fenici!

Uscita su Netflix l’8 Agosto 2019, la serie è stata creata da John Wirth di Hell on Wheels.

Quando si combinano acrobazie, pugni e coltelli volanti, il tutto in una cucina, si potrebbe pensare a un classico combattimento feroce ma in realtà, si ha subito la sensazione che ci sarà dell’altro…

Eppure c’è da dire che Wu Assassins – che vanta nel cast  attori come Iko Uwais (The Raid films, The Night Comes for Us), Katheryn Winnick (Vikings) e Tommy Flanagan (Sons of Anarchy) – ha un fascino tutto suo nonostante una lenta partenza.

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Il protagonista è Kai, uno chef che sogna di avere un camion tutto suo, in cui cucinare in giro per la città, ma il suo passato a Chinatown insieme a quello di altri ragazzi, lo ha portato ad avere parecchi conti in sospeso e a ritrovarsi in mezzo a una guerra tra bande.

Il ragazzo, un giorno, riceve il potere di mille monaci guerrieri (potere del Wu Xing) e diventa così Wu Assassins, il cui compito è quello di ritrovare i Wu Xing (pezzi di un guscio di tartaruga incantato che rappresenta i cinque elementi) e sconfiggere gli Elementari.

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Lì per lì, sembrerebbe la classica storia: cattivi, un eroe e il giusto lieto fine, che lascia l’amaro in bocca però, man mano che si va avanti, il dramma umano, unito all’elemento soprannaturale, investe lo spettatore e lo trascina in un’avvincente avventura.

Nei primi episodi si ha modo di scoprire i personaggi principali: Kai e i suoi amici d’infanzia: Lu Xin (Lewis Tan), Jenny (Li Jun Li di Quantico) e suo fratello Tommy (Lawrence Kao di Sleepy Hollow), salvati dal Signore del Crimine che ha accolto lo stesso Kai orfano: Zio Six (Byron Mann di Hell on Wheels), che continuerà ad influenzare la vita di tutti. Vengono svelati i collegamenti tra le diverse storie attraverso flashback e racconti mitologici.

Come sempre, quando c’è di mezzo Chinatown, la corruzione la fa da padrone ed in particolare in questo caso, dove, bande o Triade a parte, le persone più corrotte e cattive, quando assorbono un Wu Xing,  riescono ad utilizzare il potere per i propri scopi.

Quello che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca è che non tutti i Wu hanno avuto abbastanza spazio.

I primi episodi si concentrano su quello del Fuoco, responsabile del passato del gruppo dei ragazzi e sempre presente, all’insaputa nelle loro vite;  poi si arriva al Wu del Legno che alla fine è il motore di tutta la storia, lasciando poco spazio ad Acqua e Metallo, che spero vivamente vengano approfonditi  in una seconda stagione.

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Anche se tutto sembra collegato e abbastanza scorrevole, si notano alcuni buchi di trama, specialmente quando vengono mostrati dettagli che alla fine non portano da nessuna parte, ma fanno solo da ornamento. In questo caso, mi riferisco alla poliziotta sotto copertura di Winnick, CG, che ha il compito di abbattere il rivale del signore del crimine di Six, Alec McCullough (Tommy Flanagan). Insomma seppur la donna si ritrovi al centro dell’attenzione, rimane estranea alla trama ed inoltre il suo coinvolgimento nella storia di Kai non viene del tutto chiarito.

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In sintesi: una recitazione quasi perfetta (Kai non sembra il classico eroe: la sua dolcezza e i suoi modi di fare ti portano a chiederti com’è possibile che lui sia arrivato a diventare l’assassino del Wu), un cast bello e funzionante, personaggi con spessore ed elementi di trama che convincono, scenografie e scene d’azione esagerate ma d’effetto, il cambiamento e l’evoluzione di Zio Six come il suo rapporto con i quattro ragazzi, fanno della serie un ottimo prodotto.

 

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Lo stesso finale si dimostra all’altezza, con un cliffhanger che non delude. Non ci sono ancora conferme su un possibile rinnovo, e sarebbe un peccato che si perdesse quello che gli autori si sono inventati.
Netflix arranca come sempre e davvero poche serie possono essere definite dei capolavori, ma talvolta la qualità si può ottenere anche nelle piccole cose. Questa serie non sarà un capolavoro, ma è di qualità e la consiglio vivamente, se si cerca una serie non troppo lunga (sono 10 episodi) da vedere in un tranquillo weekend in casa.

 

 

Eve

Eve
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