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Recensione serie TV: Vikings quinta stagione parte A

Per voi che seguite la serie sapete benissimo il livello di violenza e sesso nelle varie puntate ma chi vuole iniziare a vederla sappiate che sicuramente è vietata ai minori di 18 anni e che in alcuni casi le immagini sono così violente da dare fastidio, ma senza dubbio è una delle migliori serie mai fatte.

 

Recensione Vikings stagione 5 parte A

Dopo aver letto in internet uno spoiler alla fine della terza stagione, che in quella successiva sarebbe morto Ragnar Lothbrok, (colui che secondo me era il cuore di questo telefilm) mi sono rifiutata categoricamente di seguire la serie; non sarei riuscita a superare la morte di un altro personaggio principale (era un periodo in cui tutti i personaggi principali delle serie che seguivo morivano) e sinceramente non avevo fiducia nei sceneggiatori: infatti pensavo, che perdere un personaggio di uno spessore così grande, per la serie sarebbe stato un flop assurdo, ma in realtà mi sbagliavo molto.

Nonostante fossi preparata alla morte di Ragnar, per vedere la puntata ho messo in pausa diverse volte ed ammetto tranquillamente che qualche lacrimuccia è scesa lo stesso.

Alla fine della quarta stagione, dopo aver vendicato la morte del padre, i figli di Ragnar litigano per il comando; i caratteri dei giovani principi sono molti forti, ma su tutti e cinque, due spiccano; Ivar senz’ossa che per “colpa” delle sue malformazioni ha dovuto lottare per essere pari ai fratelli e non venire considerato uno storpio e Bjorn Ironside il figlio di Lagertha, il maggiore di tutti e quello con più esperienza in guerra e viaggi.

Durante una lite, Ivar e Sigurd (il fratello presumibilmente gay, musico e non con doti da guerriero ) si offendono pesantemente, (Sigurd secondo me ha sempre sofferto di gelosia verso il fratello storpio colpevole di aver ricevuto per questo l’affetto della madre che a lui è sempre stato negato) e Ivar, preso da uno scatto d’ira, lancia un’ ascia in pieno petto al fratello uccidendolo.

La quinta stagione inizia con i figli di re Ragnar uniti al funerale del fratello e con Ivar che non si capacita delle sue gesta, anche se la scusante del suo handicap fa essere più tollerante i fratelli maggiori.

Premetto che ho sempre apprezzato Ivar per la sua forza d’animo, il suo coraggio, le sue idee di stratega e la sua freddezza. Ebbene si, sono stata per tre quarti della parte A della quinta stagione Team Ivar, poi purtroppo sembra che il giovane principe impazzisca e per la sua vendetta non guardi in faccia a nessuno, nemmeno a coloro che fino a poco tempo fa chiamava famiglia; mi spiego meglio.

Ivar è accecato dall’odio verso Lagertha che per riconquistare Kattegat non ha esitato ad uccidere con un colpo d’ascia la madre (ex regina di Kattegat e seconda moglie di Ragnar ).

Dopo la discussione sopra citata finalmente i fratelli si decidono. Bjorn affamato di sete di conoscenza come suo padre, partirà con un gruppo di uomini per solcare il mar Mediterraneo, decisione che lo porterà fino in Sicilia e in Africa posto in cui vivrà scene di omicidi e violenza e praticherà anche (perché obbligato) il cannibalismo che non hanno un filo ben preciso nella Timeline della storia e che richiederebbero spiegazioni approfondite da parte degli sceneggiatori.

Il secondo, Ivar, rimane con i fratelli a York per conquistare senza motivo apparente (a meno che non sia quello di presentarci il vescovo guerriero Heahmund) l’Inghilterra.

Per quanto riguarda Lagertha lei rimane un personaggio fantastico, tutte le sue decisioni sono ponderate, nonostante abbia dovuto superare diversi scogli nella sua vita; cerca in tutte le maniere possibile di evitare la battaglia fratricida tra i figli del suo ex marito Ragnar ma inutilmente, Ivar non vuole assolutamente indietreggiare e assetato di sangue procede nella sua vendetta senza rimpiangere i morti.

Floki invece in pochissimo tempo da beniamino della storia passa ad essere un personaggio piatto, interessato solo agli Dei e al suo pellegrinaggio in quella che lui considera essere la terra sacra, una storyline che a mio parere è poco incisiva e interessante, anzi vi dirò che alcune volte sono andata avanti per saltare gli avvenimenti che mi annoiavano, peccato davvero perché per quattro stagioni l’ho considerato uno dei personaggi di maggior interesse.

In questo periodo di guerre, anche il regno anglossasone perde il suo re e il giovane Alfred benché figlio illegittimo della principessa Judith e del monaco Athelstan, sale al trono e come sappiamo dai libri di storia sarà molto importante per la lotta contro i Vichinghi e sarà il primo re del Welles a essere definito re d’Inghilterra.

La stagione si conclude con un Rollo in arrivo nella sua terra natia dalla Francia e una Lagertha che per il dispiacere d’aver ucciso la sua amante ha tutti i capelli bianchi, e i figli di Ragnard pronti ad uccidersi a vicenda.

Per voi che seguite la serie sapete benissimo il livello di violenza e sesso nelle varie puntate ma chi vuole iniziare a vederla sappiate che sicuramente è vietata ai minori di 18 anni e che in alcuni casi le immagini sono così violente da dare fastidio, ma senza dubbio è una delle migliori serie mai fatte.

 

baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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