Da non perdere
Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Recensione Serie TV: Versailles 3×05 “L’au-delà”

Recensione Serie TV: Versailles 3×05 “L’au-delà”

Danny ci esprime il suo pensiero su questo episodio di Versailles dal titolo L’au-delà

Versailles 3x05

LA ODIO!!! La odio con tutte le mie forze, quella schifosa vacca maledetta. Se potessi averti tar le mani per 5 minuti grideresti al signore con tutte le tue forze, maledetta sanguisuga!!!! Non osate chiedermi di calmarmi! Ovviamente sapete di chi sto parlando, di Madame vattelapesca Scarron. Che serpe!!!

Neanche un giorno a corte e subito a rompere le palle e le ovaie a tutti, preparatevi a recensioni di fuoco contro di lei. La tipa ora ha cambiato bandiera, togliendo le vesti di virginale pastorella di anime smarrite per indossare i suoi veri stracci da inquisitore supremo. Prevedo un brutto futuro per tutti, soprattutto per il nostro bel cavaliere e per i protestanti. Se c’è una cosa che la Scarron crede con tutte le sue forze è quella di essere il giustiziere dello spirito divino, quindi fatevi due domande di come all’epoca venivano considerati dalla chiesa gli eretici, i protestanti e gli omosessuali.

Ok, ok, passiamo ad altri argomenti o mi banneranno dal sito.

Innanzitutto quella specie di insetto entrato nell’orecchio della sovrana credo abbia iniziato a divorarle il cervello, o qualcosa di simile. Meno so, meglio è. Sta di fatto che la Regina comincia a starnazzare come un’oca e a manifestare i suoi sentimenti a tutti, pure al Re, nel senso che gliene dice quattro (cioè sembro io dopo due litri di prosecco alla mia laurea).

Il Re non la prende proprio bene, e il suo consigliere ecclesiastico comincia a blaterare di possessione demoniaca. Il sovrano intanto se la fa alla grande con la sua amante, giurandole fedeltà eterna (blah, che schifo!).

La vacca reale diventa membro del Consiglio, assumendo capacità decisionali (poveri noi!!) e condividendo con il suo amato la preoccupazione per il dilagare sempre più pressante della fede protestante. Dopo un brevissimo sguardo tra il Re e la sua nuova “prima ministro” viene scavalcato l’editto di Nantes che dava la libertà di religione: i protestanti dovranno convertirsi. Per dimostrare la totale ipocrisia del Re, arriva a corte un agente dell’Impero Ottomano sotto la copertura di mercante di stoffe, che chiede aiuto al sovrano per contrastare Leopoldo e dare una possibilità ai musulmani di attaccare Vienna. Il Re si prende del tempo per dare una risposta al sultano. I protestanti no, ma i musulmani sì???

Le Chevalier si dichiara alla sua vedova, la Duchessa d’Angers, e sembra pure sincero e anche innamorato, ma lei lo rifiuta. Dopo aver parlato con Filippo di strategie d’amore – dubito che sti due torneranno mai insieme (non sentite le mie di urla di dolore??) – prova a far leva sulla Scarron perché dia un po’ di tregua ai protestanti a corte, sempre pensando alla sua vedova. La Scarron gli ride in faccia e lo licenzia dal suo ruolo di cerimoniere di corte. Inutile dire che il nostro biondo ci resta di sale.

Versailles L'au-delà

Al Vaticano degli interessi del Re per la Spagna non frega una cippa lippa e non esitano a farglielo abilmente capire, gli inviano pure un loro supervisore, tale monsignor Di Marco. Il Re non riesce a capire lo scopo di tale supervisore a corte, ma noi lo scopriamo abbastanza in fretta. A quanto pare Di Marco è stato mandato dal Cardinale Leto per controllare Bontemps e l’uomo con la maschera di ferro. Le cose si fanno ingarbugliate!

La Regina è legata al letto in totale agonia invocando il suo Re; all’arrivo di questi e al solo posare le sue mani su di essa, il supplizio della Regina ha termine. Il Re resta allibito nell’ammirare le sue mani, e già per mezza Francia si urla “al Miracolo”! Insomma il Re è ammantato del potere divino di curare gli infermi! (sto ridendo come una pazza). Purtroppo il miracolo arriva in ritardo e la Regina muore. Ma mentre il suo letto si raffredda quello della Scarron si scalda, perché finalmente può concedere il suo corpo al Re, dato che egli non è più sposato (mi fanno solo schifo!!!!).

Filippo nutre qualche dubbio su Di Marco, avvalorato dal ritrovamento di un pugnale nei pressi dell’ultimo posto dove aveva trovato la maschera di ferro. Suddetto pugnale aveva uno stemma sull’elsa esattamente uguale ad uno inciso sulla borsa del monsignore. Questo simbolo riguarda una setta che aveva lo scopo di proteggere la chiesa cattolica. Filippo e Di Marco si affrontano con le spade al chiaro di luna, ma è il principe colui che ne esce vittorioso. Dall’avversario, però, fuoriescono parole che non fanno altro che alimentare i nostri dubbi. Col cavolo che ve le dico, guardate l’episodio e poi ne discuteremo assieme.

Ps: Odio Madame Scarron non perché stia mostrando il suo vero io, anzi, la rispetto per questo; la odio perché si è dimostrata di essere della stessa pasta della Montespan: capace di passare sopra tutti e tutte pur di ottenere più potere.

 

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Gaia

x

Check Also

Recensione Serie Tv: The Originals 5×10 “There in the Disappearing Light”

A 3 episodi dal gran finale Anastasia ci parla di T’Ill The ...

error: Contenuti di proprietà di RFS