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Recensione Serie Tv: V Wars – stagione 1 ep. da 3 a 10 –

V WARS

Ok, lo ammetto, mi sono sbagliata, ho giudicato un’intera serie sulla base di due episodi, eppure da serializzata so benissimo come funziona: mai giudicare dal pilot, l’ho fatto e mi scuso.

Andando avanti con la storia, tante sono le dinamiche che vengono alla luce, a partire dal fatto che non tutti i vampiri sono uguali, ci sono quelli che per vivere hanno bisogno di uccidere e quelli che invece hanno le belle zanne alla Dracula e si nutrono senza fare nessuna vittima.

All’inizio avevo detto che era una serie molto attuale, dove il leitmotiv era salvare il pianeta, altro errore colossale, la verità è che, sì, parla di tematiche odierne, come salvare il pianeta, ma anche di politica, potere, razzismo.

Scopriamo che Danika, essendo una dei vampiri che non uccidono, ha solo trasformato la sorella, ma il DNI è assetato di conoscenza e in un raid cattura la ragazza, che però è abbastanza scaltra da riuscire in un primo momento a salvarsi, peccato che poi si riveli per quello che è.

Nonostante riesca a fuggire, viene raggiunta da diversi colpi, trovata da uno degli uomini di Fayne, viene portata al campo e curata.

Qui, Ava, il suo secondo, non vede bene il legame che si instaura tra i due, più e più volte Danika cerca di avvertire Mike sul fatto che la ragazza non le piace, beh aveva ragione.

Intanto il nostro dottore, praticamente prigioniero del DNI, si scopre non essere così tonto come pensavamo.

Swann riesce a capire come rintracciare i potenziali vampiri, tutto si riduce al DNA:chi è in possesso di un particolare gene il n.47, ha il 100% di probabilità di essere contagiato, sfortuna vuole che Dezs, suo figlio, sia uno di questi.

Rientra in gioco anche la moglie pazza (non avevo capito che si trattasse di Nikki Reed, la vera moglie di Ian Somerhalder) molto brava nel recitare il ruolo di bipolare che però riesce a redimersi alla fine.

Come nell’attuale governo, i capi del progetto sono più interessati a mantenere il loro status che a salvare le persone, soprattutto Calix Niklos, anche se il suo intento viene rivelato solo alla fine.

Dezs purtroppo si ammala e, alla luce della scoperta, Luther con uno stratagemma riesce a farlo uscire dalla base, accompagnato da Teresa, la sua tirocinante. Inutile dire che le cose non vanno come immaginava, il bambino si salva, ma la ragazza rimane uccisa.

Vagando nei boschi Dezs, senza via d’uscita si trova costretto a chiamare la madre, che nel corso degli eventi, per proteggerlo spara a un agente del DNI.

Intanto Fayne rilascia una dichiarazione in cui proclama una nuova razza, i blood, che si faranno chiamare “La nazione del sangue”.

Non vi ricorda The 100?

Finalmente anche Swann riesce a scappare per ritrovarsi poi alla mercé dell’FBI, ma Jimmy, l’agente incaricato di recuperarlo, si rivela essere più umano di quelli che lo hanno preceduto e lo aiuta a ritrovare il figlio, che dopo varie peripezie è finito nell’equivalente dei campi di sterminio Hitleriani.

Si può dire infatti che Nicklos sia un potenziale Fuhrer a tutti gli effetti, poco importa se centinaia di persone devono morire, alcune anche senza ragione, lo scopo finale è salvare la razza. Davvero?

Intanto si scopre che a capo della task force dell’FBI c’è la senatrice Sasha Giroux che sembra essere proprio quello che dice, una brava persona disposta a fare compromessi affinché tutti, umani e vampiri possano coesistere. Anche ovvio sottolineare che tutto andrà storto, indovinate perché?

La senatrice ha una figlia poco più grande di Dezs, i due legano subito e… bang la ragazzina si è già trasformata. Niente paura, la madre non è razzista e non è spaventata dalla nuova condizione della figlia, è certa che Luther troverà una cura.

Intanto, nella nazione del sangue, Fayne sembra perdere ogni giorno forza e credibilità, starà perdendo i poteri? Ummmhhh, io mi guarderei intorno, ma lui si fida, com’è il detto? Chi visse sperando…

La senatrice organizza un incontro privato con Mike, per cercare di raggiungere un accordo che soddisfi entrambe le fazioni, a causa della figlia, sarà Luther a sedersi al tavolo delle trattative. Forse è proprio qui che le differenze tra i due si annullano e per un attimo si ritrovano a essere la famiglia che sono sempre stati, ma la tregua dura poco: Fayne, a causa dei suoi malesseri, sclera e se ne va.

Tornato al campo, amara sorpresa per il leader dei vampiri, si può dire che è stato detronizzato, anche se non ci viene dato subito sapere chi prenderà il suo posto.

La piccola traditrice, come da copione, altri non è che Ava che, lo sta praticamente condannando a morte, non solo, anche Danika è compresa in questo pseudo processo in cui la sentenza è già stata emessa. Dopo un discorso accorato, appellandosi alla sua umanità, Mike riesce a far liberare la sua ragazza, che, come lei stessa ammette non è minimamente coraggiosa, perfetto, è libera, ma ahimè non va troppo lontana, la sorella Mila, arrabbiatissima e armata di fucile è di fronte a lei, il furgoncino parte, il fucile spara, ma niente ci viene mostrato.

Luther si ritrova ferito a morte a causa dell’attacco di uno squadrone di vampiri che, invece di masticarlo, gli sparano, bah sono perplessa.

Morale, di Fayne nessuna traccia, vivo, morto? Lo scopriremo nella prossima stagione, a capo dei vampiri adesso troviamo … da da da dan … Calix che grazie a un esperimento in laboratorio sembra essere diventato a tutti gli effetti uno dei blood.

Lo stronzo, per assicurarsi la perpetuazione della razza fa rapire il piccolo Dezs che a quanto pare sembra essere l’unico essere umano che presenta il gene 47 e, nonostante ciò, ne è immune.

Trascorrono sette mesi da quel momento e di Fayne nessuna notizia, così come di Danika,  ma ritroviamo Luther Swann che sta facendo addominali attaccato a una sbarra di ferro (Arrow docet) in quello che sembra essere un deposito abbandonato; non è solo, sembra avere un piccolo esercito, arriva Mila, la sorella di Danika, che gli dice senza mezzi termini che sa dove è stato portato suo figlio.

Un Damon … Luther, si chiama Luther! Fisicamente perfetto, si avvia verso la porta, direi che la guerra sta per iniziare.

Ci sarebbero davvero una valanga di particolari, aneddoti e storie da raccontare, ma questa è una serie da vedere, cresce episodio dopo episodio, quindi … smettetela di leggere e accendete il pc.

L’unica cosa che al momento mi sento di dire è che questo è l’ennesimo telefilm sui vampiri quindi o viene fuori un capolavoro o una chiavica epocale, speriamo non si verifichi la seconda possibilità.

Per me un 7 al momento e meritatissimo!

Spero di ritrovarvi (alla prossima, forse, stagione)!

 

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