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Recensione Serie Tv: UnREAL 3×06 Transference – 3×07 Projection

 

Salve a tutti eccomi di nuovo! Vi avverto, mettetevi comodi, perché sarà una lunga, lunga recensione. Chiedo scusa, ma sono costretta a inserire due episodi, inoltre quando si tratta di questo telefilm, a volte non si ha da dire niente mentre altre ci sarebbe da parlare per ore. Questo è il secondo caso!

Nella scorsa puntata eravamo rimasti al momento in cui Rachel preleva il padre e lo porta sul set di Everlasting, convinta di riuscire a disintossicarlo da tutti gli antidepressivi, senza nessun aiuto, nonostante la forte opposizione del Dottor Simon.

Sparsi per l’episodio ci ritroviamo ad assistere a vari momenti padre/figlia, ho trovato questa parte molto dolce, ma anche molto amara. L’idea di base di Rachel di salvare il padre è fondamentalmente giusta, il come, prevedibilmente sbagliato.

Guardo quest’uomo, che potrebbe essere mio padre, il padre di ognuno di noi e vorrei uccidere quell’essere mostruoso della moglie. Quanto si deve essere privi di coscienza per ridurre marito e figlia in uno stato praticamente vegetale, solo per non perdere la propria carriera? Non so, non mi capacito della cattiveria di questa donna.

Come da previsione del dottor Simon il padre di Rachel inizia a manifestare i sintomi dell’astinenza da Litio (farmaco che gli somministrava la strega) e mi ha fatto veramente male vedere un uomo confuso e devastato dai sensi di colpa che iniziano ad emergere, così, fraintendendo le parole del Dottore fa una scenata a Quinn (oh, come la giri la giri, lei agli occhi di tutti è sempre la cattiva, ma perché?), cercando di fare oggi quello che non ha potuto fare in passato.

Ed è qui che Rachel si rende conto che tutti avevano ragione, lei non può aiutarlo, lo porta quindi in un centro specializzato il cui costo è assurdo. Non che in questo frangente i soldi siano importanti, l’ho specificato solo per un motivo. Nel corso delle puntate, Rachel aveva trovato un cottage in mezzo a un bosco che voleva acquistare e farne la propria casa (onestamente a me sembra più una catapecchia, ma i gusti non si discutono).

Durante una conversazione con il padre aveva espresso il desiderio di andarci a vivere insieme, come la famiglia che non avevano potuto essere, purtroppo però l’acconto per accaparrarsi il cottage è molto vicino alla somma versata alla clinica quindi addio catapecchia e… rimaniamo nel furgone!

Proprio per la presenza del padre in questo episodio Rachel non è esattamente al centro della scena, rimane una presenza costante certo, ma più’ sullo sfondo.

Dal punto di vista di Everlasting a farla da padrona è Quinn con un po’ di aiuto da parte di Chet, se loro come coppia amorosa non funzionano, come team sul lavoro sono una forza. Sono rimasta a bocca aperta per il modo subdolo, contorto e manipolatore con cui si sono inventati uno scandalo (per far vincere l’Emmy a Chet), rendendolo così credibile che alla fine ti sorge anche il dubbio che la cosa sia vera, adoro Quinn!

E il modo in cui ha trattato Gary? Impagabile!

Mi è piaciuto un sacco anche il discorso di incoraggiamento che ha fatto a Chet, spronandolo a combattere per ottenere ciò che vuole, che sia vincere l’Emmy o riuscire a vedere il figlio.

Non c’è che dire, Quinn è una donna dalle mille sfaccettature, con una morale quasi inesistente, che non esiterebbe a vendere la madre per ottenere ascolti per il suo show e che è fondamentalmente incapace di amare chiunque tranne se stessa, tutto vero e anche di più, ma… anche lei ha il suo punto debole ed è Rachel.

Come ho detto Quinn farebbe di tutto per il programma, tutto, tranne vendere Rachel. Solo 5 minuti prima quando Warren era andato a lamentarsi per quanto aveva fatto e quelle che sarebbero state le ripercussioni sulla sua vita, la sua risposta era stata lapidaria “Io faccio tv, la vita non è un mio problema”. Ma durante la scenata del padre di Rachel, ovviamente ripreso da tutte le telecamere, è lei che impedisce a Chet di mandarlo in onda It’s real, it’s Rachel (Questo è reale, è Rachel).

Passiamo alla protagonista del reality. A me non piace, ok il femminismo, ok l’indipendenza, ma questa è veramente odiosa, non mi piace per niente, si erge a paladina del moralismo quando se non ricordo male ha sbaciucchiato tutti a destra e a manca e con un paio (se non erro) si è spinta anche oltre, quindi di cosa parliamo?

Tristissimo il momento in cui dopo tutti gli sforzi fatti da Jasper lei lo abbia fondamentalmente scaricato (poverino davanti a quell’enorme cuore di Peonie solo e abbandonato, lacrimuccia per lui!)

Ci sono altre cose da dire? Beh come sempre finisco con Jeremy che come un drogato non riesce a stare lontano dalla “stramba”, è Quinn che interviene e lo ferma prima che ricada nel tunnel della sua droga preferita: Rachel e che ne esca a pezzi o peggio proprio come tutte le altre volte.

Ah scusate, dimenticavo Jay, ma sul serio? Allora, molli il tuo ragazzo, ti fai un concorrente del programma che si è presentato come ex tossico, ma che non è poi così ex, lo foraggi con la droga e poi … inizi anche tu? Che quell’ambiente sia duro, lo abbiamo capito, che forse tu non abbia per così dire il pelo sullo stomaco per affrontarlo ok, ma buttarti a capo fitto in questa spirale discendente no! Mi spiace, era un personaggio che amavo molto, ma al momento mi è proprio caduto! Spero che sia solo una fase e si riprenda al più presto.

Non ho parlato di Madison … e non intendo farlo!

Arriviamo al secondo episodio, che ho trovato… veramente, ma veramente noioso!

È una novità, non credo mi sia mai successo in questa serie e per questo motivo ho davvero poco da dire. Serena si reca a casa di Owen, dove fa immediatamente conoscenza con la figlia Riley, scena a dir poco inverosimile, la bambina le si getta fra le braccia con una domanda assurda “sei la mia nuova mamma?” Sul serio? I due nemmeno si conoscono e già la piccola si fa un film sulla nuova famiglia felice, bha….

Penso che la reazione della ragazza sia stata più che normale, insomma i due a malapena si conoscono, lei con ogni probabilità mai avrebbe pensato di diventare madre in questo modo, il fatto che rimanga a dir poco interdetta mi sembra normale.

Quello che invece non è assolutamente reale è il contorno, gli sguardi d’accusa nei suoi confronti come se avesse rubato le caramelle alla piccola, la predica da io-sono-il-migliore che le fa Owen a difesa della figlia, l’ho trovata veramente non-sense.

Altra cosa assolutamente deprecabile è stato il comportamento di Quinn a causa della quale si sfiora l’ennesima tragedia a Everlasting. La nostra regina mette la piccola di fronte alla sua più grande paura: i Clown La reazione è immediata, Riley corre via finendo in mezzo alla strada e quasi schiacciata da un suv. Incredibilmente Serena riesce a salvarla e diventa l’eroina del momento, ok benissimo, ma da qui a cercare di convincerla che lei sarebbe la mamma perfetta c’è un oceano in mezzo, così come ho trovato assurdo il discorso di Owen sull’accaduto “Serena è quella giusta, imparerà a fare la madre, nel mentre penso a tutto io” ma … in che show sono capitata, questo non è l’Unreal che ho imparato ad amare, sembra quasi una brutta parodia.

Per continuare con le stronz… le cavolate vogliamo parlare del litigio tra Quinn e Chet? Lui le rivolta contro il fatto che lei non può capire certe dinamiche perché non è madre. Ma dico io, le hai appena chiesto di testimoniare in tuo favore per avere la possibilità di vedere tuo figlio e te ne esci con una frase del genere? Era ovvio che lei lo mandasse al diavolo, di’ ciao a tuo figlio Chet!

Rachel, anche lei poco credibile, ha cercato di fare la cosa giusta, mettendo le persone davanti allo show. Certo ha preso punti nel club dei perbenisti, ma ne ha persi molti per quanto riguarda Everlasting, che diciamocelo, senza le sue genialate, decisamente non funziona.

Non lo so ragazzi, sono stati 40 minuti di assurdità totale o per lo meno lo sono stati per il telefilm che stiamo guardando, come la fuga del padre di Rachel dal centro di recupero. Voglio dire, ha chiamato la moglie, che fondamentalmente lo ha tenuto in carcere per gli ultimi venti anni o giù di lì per farsi venire a prendere, ennesima pugnalata per la nostra “stramba”, che aveva investito diversi soldi e la sua possibilità di avere una casa per salvarlo, ma …

E l’arrivo di questa Fiona? Ne vogliamo parlare? Non ho ancora una teoria su di lei, ma già non mi piace, primo perché fa troppo la moralista e poi perché già si avverte che sarà un ostacolo tra Rachel e Quinn.

Insomma, questa serie funziona per il rapporto malato, disfunzionale, ma in un certo senso salvifico tra le due, il terzo incomodo è semplicemente questo, un più che non serve a niente o per lo meno, non serve cambiare le dinamiche di una serie che è andata benissimo fino a oggi, aggiungere un nuovo personaggio mi lascia perplessa, ma aspetto a trarre conclusioni.

Ci sarebbero altri piccoli dettagli da aggiungere, come il finale scontato con la richiesta da parte di Gary a Chet di aiutarlo a far fuori Quinn, ma per adesso vi ho già ammorbato abbastanza, quindi vi saluto e vi do appuntamento al prossimo episodio!

 

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

 

Romanticamente Fantasy

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