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Recensione Serie Tv: Unreal 3×04 “Confront” – 3×05 “Gestalt”

 

Quest’anno, UnREAL ha veramente cambiato direzione, e contro ogni previsione in meglio. Questa serie è sempre stata anticonformista, ci ha sempre mostrato la realtà, quello che accade dietro a un reality, nel bene e nel male l’ha fatto mediante la grazia di un elefante.

In questo episodio non c’è molto da dire, anche se paradossalmente ci sarebbero un miliardo di cose di cui parlare, ma questa è una recensione e bisogna stringere.

Inutile continuare a dire che il tema centrale di questa serie è il “femminismo” vista la protagonista: una donna forte, ambiziosa e soprattutto abituata a risolvere le cose a modo suo.

Sul set di Everlasting giunge una reporter che palesa immediatamente le sue intenzioni: distruggere Quinn! Vuole togliere la maschera alla donna che secondo lei non incarna lo stereotipo di donna in carriera, bensì come la strega nera della situazione.

Punto debole della puntata come sempre si dimostra essere Madison, la cui fame di successo e la voglia di raggiungere la cima della montagna, fanno sì che impieghi meno di un secondo a denigrare quella che teoricamente è la sua eroina.

E ovviamente, la piccola arrampicatrice sociale non ha capito niente, Quinn avrebbe potuto farla fuori in ogni momento, ma è ancora lì, anzi, possiamo senza ombra di dubbio affermare che cerca in tutti i modi di darle consigli e aiutarla in quello che dovrebbe essere il suo lavoro del futuro. Che veda qualcosa di se stessa in lei?

Ma passiamo al clou dell’episodio, sappiamo tutti che Rachel da bambina è stata stuprata. Dopo il discorsetto della sua mentore, la quale senza mezzi termini le ha fatto capire che essere onesta e dirigere uno show del genere è un paradosso non conciliabile, la nostra “stramba” decide di affrontare il suo problema alla radice e si reca dall’uomo che ha rovinato la sua vita.

Scena quasi surreale, o forse troppo reale. Il confronto tra i due fa emergere le divergenze del loro vissuto: mentre per lei è stato un abuso, per lui era consenziente. Dalla conversazione emerge anche il fatto che sì, lei aveva 12 anni, ma si era presentata come una diciassettenne. Il tutto crea ancora più confusione in Rachel, soprattutto quando viene a sapere che il padre era a conoscenza di tutta la faccenda. E’ stato davvero intenso, senza alcuna mediazione i due si sono trovati a rivivere uno “spiacevole” incidente della loro vita, forse l’unico momento davvero reale in uno show dove di reale non c’è assolutamente niente.

Come sempre, quando Rachel è a pezzi va dall’unica persona che nel bene o nel male l’ha sempre accolta: Quinn. Sempre presente per lei anche se il suo cinismo a volte prevale. Come non ricordare la sua infelice frase: “Certo ci tengo alla tua salute mentale, basta che te ne preoccupi alla fine della stagione”. Perché diciamocelo, una Rachel equilibrata, non renderebbe molto in uno show come Everlasting che solo lei è in grado di far diventare grande!

Cos’altro c’è da dire su questo episodio? Vediamo potrei parlare di Jay che è talmente attratto dalle luci della ribalta da non rendersi conto che il percorso intrapreso è il più sbagliato che ci potesse essere. Di Madison, invece, … ho già detto abbastanza.

Chet che come si muove si muove commette errori, vedi la trovata della giornalista.

Serena…non lo so ancora, non sono riuscita a inquadrarla, parla sempre di voler cercare il vero amore. Sul serio? In un reality? Sono dubbiosa in proposito.

Il nuovo psicologo mi piace molto, per lo meno sembra avere dei principi morali, vediamo quanto riuscirà a reggere in questo mondo.

 

Altro episodio, altri drammi. Lo psicologo ha preso a cuore (anche troppo) il caso “Rachel” e Quinn, che in un primo momento lo aveva voluto sul set proprio per controllare il suo “drago”, vede questa ingerenza come una minaccia.

I problemi per la nostra Quinn non mancano davvero. August la minaccia, Gary è un idiota e chi più ne ha più ne metta, ma la nostra Regina non si fa intimidire e ormai abbiamo imparato che in qualche modo riesce a cadere sempre in piedi.

Se devo trovare un punto dolente della puntata è l’avvicinamento tra Madison “sono-falsa-e-la-do-a-chiunque-mi-prometta-un-programma-tutto-mio” e Quinn. Inizialmente non si riesce a capire se sia un genio con un suo piano o solo una scema, ma forse dopotutto qualche neurone funzionante ancora ce l’ha e decide di dare corda a Quinn in quanto non si discute con il capo. Che sia rinsavita? Ma…

La scenetta con Gary è stata impagabile e con una sua morale. Le donne per contrastare lo status maschilista devono giocare sporco e Quinn è la vincitrice indiscussa anche alla luce del fatto che Chet è costretto a strisciare ai suoi piedi e viene comunque scacciato come un insetto molesto.

Dall’altro lato del duo Rachel sta ancora affrontando i suoi demoni, ma sembra una battaglia persa in partenza, sicuramente avere nel suo furgone il proprio padre in astinenza da farmaci non aiuta, prevedo problemi a non finire, ma … questo è il bello di Unreal no?

Passiamo un attimo a parlare di Serena, che sembra aver perso il suo smalto da donna in carriera per trasformarsi in una ragazzetta bisognosa, pronta a farsi abbindolare dal primo bel faccino con tanto di sorriso perfetto (che sbiancante userà?). Si è presentata come una donna che ha tutto sotto controllo, a oggi direi che la situazione le sta decisamente sfuggendo di mano, aspettiamo e vediamo.

 

Vi saluto e vi do appuntamento alla prossima!

 

Recensione a cura di:

 

Editing a cura di:

 

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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