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Recensione Serie Tv: The Walking Dead 9×15 “La calma prima della tempesta”

La calma prima della tempesta

Progetto grafico a cura di Lostris

Fenici, che ve lo dico a fare? Se questa è la calma, ho davvero paura di quello che succederà con la tempesta.

La nostra via verso il trauma inizia con un piccolo flashback che ci porta a conoscere la giovane coppia formata da Miles e Hilde: i due, tempo addietro, dopo aver fortunosamente trovato Hilltop, si sono integrati perfettamente con la comunità. Subito dopo, nel presente, li vediamo che si dirigono gioiosi verso la Fiera. Il loro cammino è scandito da piccoli regali che si fanno per celebrare gli anniversari di matrimonio.

Vengono uccisi da Alpha, che fa lo scalpo a Hilde.

Al Regno, intanto, Ezekiel fa un toccante discorso alla folla, dichiarando di aver finalmente realizzato il sogno di Rick, Carl e Jesus, riunendo le comunità alla Fiera. Quando Daryl e Michonne conducono Lydia all’interno della corte, Tara è visibilmente scioccata dalla sua presenza e, mentre gli altri gioiscono nel vedere la leader di Alexandria, lei espone tutti i suoi dubbi: Alpha verrà a cercare la figlia a Hilltop, mettendo in pericolo l’intero insediamento. I rappresentanti delle diverse comunità si riuniscono sul palco del teatro per discutere sul da farsi e, finalmente, Ezekiel vede firmato il trattato di pace e collaborazione che conservava da mesi in una teca.

Alexandria concede a Lydia asilo, ma viene stabilito che tutti i gruppi manderanno dei guerrieri a proteggere Hilltop.

Alla Fiera i cittadini si rilassano, giocano e si divertono, facendo progetti per il futuro e dimenticando, per un istante, i veri problemi che ci sono “là fuori”.

Il tutto mentre due piccoli gruppi lasciano il Regno per recarsi immediatamente a Hilltop, nel caso Alpha decida di attaccare. È così che trovano il carro rovesciato di Miles e Hilde.

Carol, Daryl, Michonne e Yumiko vengono accerchiati dai vaganti e, trovandosi senza alcuna via di fuga, sono costretti a combattere fino a quando si rendono conto che i Sussurratori li hanno accerchiati.

Depongono quindi le armi e vengono condotti al loro campo dal redivivo Beta: Dovevi solo darmi la ragazza! ringhia l’uomo, furioso.

Ma torniamo alla Fiera, con un flashback relativo a poche ore prima.

Alpha ha fatto lo scalpo a Hilde per travestirsi e infiltrarsi a Hilltop. Si aggira incuriosita tra la folla e gli stand, arrivando a parlare perfino con un ignaro Ezekiel. Sono violentemente indecisa tra l’osannare l’attrice per le sue innegabili qualità e l’essere terrorizzata da quanto sia folle questa donna.

Tornando di nuovo al campo, la leader dei Sussurratori si avvicina ai prigionieri, senza travestimento stavolta, e, pulendosi il coltello insanguinato sui pantaloni, dice di aver avuto qualche problema lungo la strada del ritorno. Questi la minacciano: se cercherà di riprendersi la figlia, ci saranno delle rappresaglie.

Alpha ribatte che la ragazza non è più una sua preoccupazione.

Costringe Daryl a seguirla e lo conduce in cima a una sorta di canyon per mostrargli l’orda di vaganti che lei e il suo gruppo hanno radunato: ha stabilito dei confini e, la prossima volta che qualcuno li varcherà, userà i morti per radere al suolo le comunità.

Altro flashback di Alpha alla Fiera. Ha raggiunto Lydia e l’ha condotta fuori dal teatro.

La ragazza dice alla madre che quello è un modo migliore di vivere e minaccia di gridare per chiedere aiuto.

Nuovo salto nel presente. Alpha dice a Daryl che non ha ucciso sua figlia, ma che dubita lui possa proteggerla. Lui le risponde che ha torto e si allontana.

Al campo, nel frattempo, Beta si avvicina ad Alpha per chiederle di Lydia, ma la donna risponde che desidera restare sola. Una lacrima le solca la guancia ma, quando sembrava finalmente aver mostrato una sorta di umanità, la vediamo uccidere il Sussurratore che ha avuto la sfortuna di vederla piangere.

Durante la loro fuga dal campo dei Sussurratori, Carol, Michonne, Daryl e Yumiko trovano Siddiq ferito e legato a un albero. Il giovane indica, in preda al terrore, la collina sulla quale si stagliano dieci picche conficcate nel terreno. I nostri si avvicinano, devastati all’idea di ciò che li aspetta: le teste di Ozzy, Alek, D.J., Frankie, Tammy Rose, Rodney, Addy, Enid, Tara e Henry.

Daryl abbraccia immediatamente Carol, riportandoci allo sconvolgente istante in cui, nella seconda stagione, la donna vide la figlia trasformata. Ora la stessa sorte è toccata al ragazzo che ha cresciuto negli ultimi sei anni. Alla rivelazione di ogni picca, corrisponde il flashback di qualcuno che si chiede dove sia la persona che sappiamo essere morta.

Più tardi, al Regno, Siddiq racconta alla folla quanto ricorda dell’aggressione e di come Alpha lo abbia lasciato in vita affinché potesse raccontare loro dell’accaduto, in modo da allontanare le comunità. Lui, però, intende raccontare una storia diversa e parla di come abbiano combattuto uniti. Di come Ozzy, Alec e D.J. abbiano dato loro la possibilità di contrattaccare e di come si siano protetti reciprocamente, nonostante alcuni fossero dei completi estranei.

Qualche tempo dopo, Daryl e Lydia tornano al confine. Lei lascia una collana sotto la picca che reggeva la testa di Henry e la neve cade sul pendente di legno.

E ora facciamo questa recensione di The Walking Dead!

Traumi emotivi, devastazione, paura, tristezza, furia: che grande idea!

In questa nona stagione sono cambiate molte cose, si vede che c’è una mano nuova a rovinarci la vita, ed è una mano davvero brava. Anche stavolta assistiamo a un sapiente uso dei flashback, che ci cullano e ci accompagnano nella storia indirizzandoci alla verità senza tuttavia rivelare nulla, lasciando che siano i fatti a parlare. Una finezza che negli anni passati è mancata molto, quando gli avvenimenti erano repentini e gli indizi tanto espliciti quanto inutili, disseminati in modo rozzo per essere notati facilmente, salvo poi non portare a nulla di concreto.

Ora danziamo con la narrazione in un’equilibrata coreografia che riesce a raccontare veramente molto in poche, studiatissime inquadrature. Finalmente gli attori sono valorizzati al meglio delle loro capacità, quando con uno sguardo aprono un’intera parete, lasciandoci osservare la profondità e le intenzioni dei personaggi.

Questo episodio ci ha di nuovo strappato qualcuno che non volevamo perdere.

Strano renderci conto dell’importanza di Tara solo dopo averla persa: il suo percorso travagliato l’ha portata inizialmente dalla parte del Governatore, ignara della sua follia ma, come ricorderete, è stato solo grazie a lei se Glenn è riuscito a sopravvivere alla caduta della Prigione. Era una donna particolare, spesso in bilico tra insicurezza e arroganza, che grazie alla sua onestà era diventata, involontariamente, leader della comunità di Hilltop. Anche la morte di Enid è stata un dispiacere. Una ragazzina che abbiamo visto crescere e che non voleva legarsi a nessuno, dopo il trauma di aver perso la propria famiglia, ha trovato il suo posto nel mondo, studiando con dedizione per diventare medico.

“Just survive, somehow, JSS”, era il lascito dei suoi genitori, che lei ha onorato combattendo con furore fino all’ultimo respiro.

E infine Henry.

Nessuno si aspettava di perderlo, credevamo avesse ereditato la storyline del Carl del fumetto, invece ecco anche la sua, tra le teste decapitate.

Idea rivoluzionaria?

Pentimento da casting?

Lo scopriremo, ma il vero problema causato dalla morte di questo ragazzo è l’impatto che avrà sui suoi genitori adottivi: l’inarrestabile e feroce (quando provocata!) Carol e il finora positivo e pacifista Ezekiel.

Manca un solo episodio alla conclusione della stagione e so già che ci lasceranno a occhi sgranati fino a ottobre.

Ti amo, The Walking Dead!

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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