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Recensione serie TV: The Walking Dead -10×7- “Fai la tua parte”

TWD

Gente che fa scelte discutibili, sputazzi schifosi, Daryl finalmente seminudo con qualcuno e una morte che ha fatto alzare le braccia a tutti.
Questo e altro ancora su: TWD, recensioni per Fenici!

Alexandria è ancora in ginocchio a causa del virus che sta tormentando i cittadini. Lo spettatore sa che è colpa dell’acqua, o perlomeno credo lo sappia, perchè ci voleva poco a fare due più due, con Aaron che vede Gamma sventrare vaganti nel ruscello e Siddiq che continua a idratare i malati con enormi bicchieri d’acqua. Tra l’altro, il nostro medico stesso è in grande difficoltà, tra la mole di lavoro e gli incubi che gli impediscono di riposare: continui flashback della morte dei suoi amici, in piccoli agghiaccianti frammenti che lui stesso non riesce a collegare. Sembra quasi che abbia in parte dimenticato quanto accaduto.

Carol e Daryl portano in cella il Sussurratore ferito che hanno catturato. Inizialmente lei vorrebbe torturarlo, ma Lydia le fa capire che Alpha domina il suo branco con le menzogne, quindi cambia strategia e gli offre del pane e della marmellata. Per qualcuno che da anni si alimenta di rametti, foglie e qualche pezzo di carne, vedere prodotti da forno è letteralmente il nirvana, ma l’uomo resiste e, dopo aver gustato il sapore di quanto offertogli, sputa tutto in faccia alla nostra Signora. Come osi…
Sembra andare tutto a scatafascio, fino a quando, in un delirio di fedeltà ad Alpha, lui dice orgoglioso che “ha ucciso la sua stessa figlia, Lydia, per loro”. Carol va a prendere la ragazza per mostrargliela, in modo che lui capisca di essere stato ingannato e riveli finalmente l’ubicazione dell’orda di Vaganti.
Ma quanto sarà mai difficile trovare qualche migliaio di zombie rantolanti?
In quella, Dante e Siddiq prestano le loro cure al Sussurratore, che, dopo una vomitata ematica a spruzzo sul camice bianco, crolla a terra morto. Sayid di Lost, scusate, Siddiq, si arrabbia col collega che lo ha ucciso per errore, dandogli un’erba velenosa al posto di quella per l’infezione, ma Dante gli fa subito notare che è stato lui a preparare la borsa.
Siddiq è confuso, così confuso da colpirsi da solo, e si getta nel laghetto artificiale. Rosita si tuffa in suo soccorso e i due hanno una conversazione noiosa e priva di interesse, fino a quando lui ha una catarsi e si rende conto che il problema è proprio nell’acqua.
Va al semplicissimo sistema di pompaggio ideato da Eugene e scopre due cose: la prima è che usano un metallo davvero scadente che si piega a caso, e la seconda è che qualcuno ha invertito le manopole, in modo tale che se impostate su “potabile” esca acqua non pulita e viceversa.
O meglio, noi l’abbiamo capito, ma lui?
Sì perché pare che Siddiq non l’abbia detto a nessuno; non lo vediamo dare l’allarme o prendere un qualche provvedimento.

Al ruscello Aaron continua a cercare di comunicare con Gamma, ma la donna sembra inamovibile. Lei ammette il suo fallimento con Alpha, che la sprona a continuare per ottenere informazioni “dall’uomo col braccio di metallo”; al loro ultimo incontro lei lascia da parte la buona educazione e lo prende per il collo, ma provvidenzialmente arriva Carol a cavallo.
Punta il suo arco e Lydia compare dietro di lei.
Gamma è sconvolta: ha ucciso sua sorella per proteggere Alpha, la sua leader che aveva detto a tutti i Sussurratori di aver ucciso la propria figlia per proteggere il branco. Fugge nel bosco e si lascia andare a un pianto incontrollato.
Lydia invece è furiosa con Carol per essere stata usata: il piano della donna era chiaro, voleva mostrare a tutti che la ragazza è ancora viva per creare dissenso nel branco, ma non ha mai pensato per un attimo di parlarne con lei. La figlia di Alpha sceglie infine da che parte stare, ossia la sua, e se ne va.

Torniamo ad Alexandria per la conclusione “scioccante” di questo episodio. Siddiq si sta deprimendo alla finestra, quando Dante compare alle sue spalle per rassicurarlo e per offrirgli la sua inquietante e viscida amicizia. Sì, era palese dall’inizio.
Qualcosa nel suo modo di muoversi e di parlare, una frase, porta Siddiq alla sua seconda e ultima catarsi: Dante è il Sussurratore che lo teneva fermo e l’ha costretto a guardare mentre Alpha trucidava i suoi amici.
Purtroppo Siddiq non è un grande attore e fa subito capire all’altro ciò che sta succedendo. Segue una lotta e il nostro medico ha la peggio.

Purtroppo Siddiq non è mai stato un personaggio dal grane appeal, il suo vero valore è l’essere l’ultima persona salvata da Carl, il quale si prese un morso proprio a causa di questo atto di generosità. Siddiq, per questo, e anche in quanto medico, rappresentava la speranza del giovane Grimes e la sua fiducia in un futuro migliore per tutti.
E me lo ammazzano.
Parliamoci chiaro: era super prevedibile. Ogni volta che viene dato spazio a un personaggio della seconda linea, questo finisce stecchito nel giro di pochi episodi.
Questo, come l’acqua contaminata o il comportamento viscido e inquietante di Dante, sono elementi che hanno contribuito a rendere tutto troppo scontato.
Per assurdo, ci sono scene molto più leggere che invece danno allo spettatore una vasta gamma di informazioni; una su tutte l’arrivo di Daryl a casa. Entra, si toglie la camicia (cosa fatta forse tre volte in dieci anni) e si mostra per quello che è, pieno di cicatrici. Alcune fattegli dal padre durante l’infanzia e molte subìte in questi anni da sopravvissuto. L’abbraccio con Cane e le coccole sul divano, come se fosse una semplice sit-com, ci rivelano tantissimo su quello che prova in questo periodo: la vulnerabilità che può far vedere solo all’animale e l’affetto e il contatto fisico che, temo, non darà mai ad altri.
Una storia d’amore migliore di Twilight.
Ancora un episodio prima dell’interruzione di metà stagione, e si preannuncia un vero casino.

Fulvia Elia

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