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Recensione Serie TV: The Walking Dead 10×6 “Legami”

TWD

Purtroppo, Fenici, qui non sta andando molto bene.

Lo so, Negan è divertente, sagace, inarrestabile, e come se non bastasse gli presta il volto JD Morgan, quindi è impossibile non amarlo, ma ammettiamolo: dovrebbe essere morto da molto.

Era il cattivo imbattibile, quello che ha ucciso (badate bene, non ha delegato, ha ucciso con le sue mani) Glenn e Abraham e ha causato la morte di non so quante decine di cittadini random delle nostre comunità, e invece di farlo fuori come vorrebbe il buon senso viene imprigionato per 8 anni.

8 anni. Capitemi.

Adesso scappa, aiutato, e si unisce ai Sussurratori, sempre con quel suo modo strafottente, che lo spettatore ama, ma che Beta non tollera.

Il Branco pretende silenzio? Lui parla tutto il tempo.

Sono tutti zozzi e putridi? Lui è un figurino.

Beta giustamente perde la pazienza e cerca di farlo uccidere dai vaganti? Lui se ne esce vivo a mani nude.

Non solo è privo di senso, ma toglie allo spettatore qualsiasi suspense. Noi sappiamo che non ha tradito Alexandria, sappiamo che si sta infiltrando per fare fuori Alpha, Beta e tutto l’alfabeto: nei fumetti è lui, infatti, a decapitare la leader dopo averne ottenuto la fiducia.

Sulla carta può essere stata una sorpresa, in tv per niente.

Accantonato il nostro amatissimo Negan, seguiamo l’appostamento di Carol e Daryl.

I superamici hanno deciso di tenere sotto controllo il punto nel quale, secondo le loro stime, i Sussurratori sono costretti a passare quando spostano le piccole orde di vaganti nei cadenzati attacchi alle comunità; in questo modo sperano di localizzare l’orda principale e distruggerla.

Dopo ore di chiacchiere e attesa, finalmente ottengono ciò per cui sono venuti e Carol riesce a catturare un Sussurratore.

Durante la loro gita fuori porta apprendiamo anche che Connie probabilmente morirà, o almeno questa è la mia conclusione, visto che Carol si è accorta dei sentimenti che sembrano legare la ragazza sorda a Daryl. Sarà davvero così odiosamente scontato, o dopo 10 anni di emarginazione sociale e igienica il nostro cacciatore puzzone avrà un po’ di affetto?

Per concludere, ci spostiamo ad Alexandria, dove moltissimi cittadini, Rosita compresa, hanno una bruttissima influenza caratterizzata da febbre alta e vomito. Siddiq e Dante fanno il possibile per curarli con le erbe, in assenza di medicinali, e noi non possiamo fare a meno di ricollegare questa epidemia a ciò che ha visto Aaron la scorsa settimana: Gamma che contamina il fiume sventrando vaganti nell’acqua.

Se ne sarà reso conto? È ancora nei boschi a fare non si sa cosa?

Come se non bastasse, la PTSD di Siddiq non solo lo fa reagire male alla minima provocazione, ma lo porta a camminare nel sonno. Con la figlia neonata in braccio.

Applausi.

Tra l’altro, come Connie, anche lui ha la faccia di uno che sta per morire prestissimo. È un ottimo candidato per una morte stupidamente accidentale, ma anche come “ammazzato per legittima difesa perchè ha dato di matto”. Credo che inizieremo a raccogliere le scommesse in famiglia.

Dante, spuntato dal nulla come una marmotta dalla collina, tipo Boing un medico! non me la racconta per niente giusta. Fa il supersimpatico, ma i risultati sono imbarazzanti, e tutta questa sua stucchevole gentilezza mi puzza davvero troppo.

Ti tengo d’occhio!

Puntata che prometteva faville, ma a conti fatti deludente. Abbiamo il solito rallentamento in preparazione del mid-season finale, che allunga e trascina la trama facendole perdere la tensione emotiva accumulata negli episodi precedenti, e il siparietto comico con tanto di musichetta durante le prove di Beta a Negan è stato quasi offensivo. Per le risate sguaiate e la commedia testosteronica, sinceramente guardo altre serie, non The Walking Dead.

 

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