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Recensione Serie Tv: The Walking Dead – 10×13 – “What we become”

La stella del mattino

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Non credevo potesse succedere, Fenici, no davvero, e invece eccoci: un episodio palloso.

Pensavate mi importasse dell’addio mascherato da arrivederci di Michonne? Neanche un po’, volevo solo un saluto dignitoso a quello che sarebbe un personaggio “fondamentale”.

Quando un’attrice chiede di lasciare la serie, non la si può certo obbligare a restare, neanche se ricopre un ruolo di spicco, ecco quindi che Michonne, madre, vedova e leader di Alexandria, lascia figli e comunità per seguire, letteralmente, il primo pirla che le dice “ho delle armi”. Virgil, che se già la prima volta che l’abbiamo visto non ce la raccontava giusta, in questo episodio raggiunge picchi allucinanti di follia; sì perchè Vorgiol, come lo chiama lei, è praticamente un fattone.

Allucinogeni, LSD, non so bene cosa usa, ma per sopportare il dolore causato dalla morte della sua famiglia si fa dei trip infiniti, che lo portano a imprigionare gente e a drogarla.

Michonne, nella sua prigionia chimica, rivive eventi chiave della storia di The Walking Dead, cambiandone le premesse e soprattutto le conseguenze: se non avesse soccorso Andrea, se al posto del ragazzo con lo zaino arancione ci fosse stata lei, se fosse stato Negan a salvarla o se si fosse unita ai Salvatori.

In un tripudio di vecchie scene manipolate per inserirci la sua faccia, ci dobbiamo sorbire uno degli episodi più pallosi e mal fatti che ci abbiano mai propinato.

Per dare un ultimo colpo di mano alla stupidità della trama, la nostra straordinaria amazzone trova un vecchio paio di stivali, li annusa e li riconosce come quelli di Rick. Va via di testa, sbatte al muro Virgil (che a questo punto ha tutta la mia solidarietà) e si fa dire dove li ha trovati: una barca alla deriva portata dalla tempesta. Qui Michonne trova un vecchio cellulare sul cui schermo sono disegnate lei e Judith.

Rick è vivo. Alè. Abbandona i figli, si fa aggiustare la barca, trova il gasolio dio sa dove e parte alla ricerca “verso nord”.

Per strada (ha attraccato?) trova due tizi, li soccorre e vede un esercito. Così.

Che posso dire… potevano ammazzarla. Tanto ormai siamo abituati alle morti stupide (Jesus, dico a te), quindi sarebbe stato molto più sensato e coerente che spedirla alla ricerca dell’uomo che crede morto da cosa, 5 anni?

Adesso abbiamo due non morti da gestire: Rick e Michonne. Il primo avrà qualcosa come due o tre film, e lei non si sa. Faranno una reunion priva di logica? Gli faranno fare la vita da coppietta mentre i figli rischiano di crepare da tutt’altra parte?

Una delusione totale.

Come se non bastasse, si aggiunge alle cose mal gestite l’isola di Virgil. Sì perchè lui è rimasto da solo su un’isola bella grande e rigogliosa: cosa c’è di più sicuro in caso di apocalisse? E invece no. Nessuno pensa che sia il posto perfetto per trasferire o dare vita a una nuova comunità.

Episodio davvero tremendo.

Serena Oro

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