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Recensione Serie Tv: The Romanoffs 1×06 “Panorama”

Panorama

Progetto grafico a cura di AstreaLux

Salve, eccomi qui a parlare del sesto capitolo di questa antologia sui Romanoff. Il tema di questa settimana è la malattia. Purtroppo, non mi è piaciuto come è stato trattato. So che è un tema complicato e difficile da rendere, ma non credo che bisognerebbe usarlo come sfondo per una storia strappalacrime.

Ma vediamo più in dettaglio cosa non mi ha convinto di questo episodio.

Siamo a Città del Messico e il nostro protagonista è Abel un giornalista che sta indagando sulla clinica per malati terminali ricchi del dottor Sheffield. Il dottore usa le cellule staminali per curare malati terminali, senza alcuna prova scientifica ad avvalorare i suoi esperimenti. Abel sta cercando di scoprire se quella del dottore sia tutta una truffa, o meno. Per questo si è iscritto alla clinica fingendosi malato. Questo espediente in realtà non serve a nulla perché viene scoperto. Il dottore gli rilascia un’intervista e poi gli dice di andarsene.

Mentre se ne sta andando il giornalista incontra il piccolo Nick, malato di emofilia, e sua madre Victoria. Abel aiuta la donna a chiamare l’autista che li deve portare all’hotel e lei gli offre un passaggio per ricambiare la gentilezza. Durante il viaggio in macchina Abel si offre di portarli a visitare la città.

Victoria è dubbiosa. Ha paura che il figlio possa farsi male ma, vista l’insistenza del giornalista e del bambino, si convince.

Abel li porta a vedere la cattedrale e parla col bambino della storia del suo paese.

Una volta tornati all’hotel, l’uomo propone di rivedersi il giorno successivo per continuare a visitare Città del Messico. Victoria non ne è molto convinta, e lui le propone d’incontrarsi nella hall dell’albergo alle 10.00 dell’indomani.

Il giorno dopo all’hotel Abel li aspetta e chiede al receptionist se può chiamare la donna. Questi gli risponde che lì non alloggia nessuno con quel nome. Cosa molto strana. Ma proprio in quel momento si presentano Victoria e Nick pronti a vedere la città.

Iniziano la loro gita e Abel non fa domande. Victoria, ad un certo punto, riceve una telefonata: è la clinica che la informa che il trattamento non sta funzionando. La donna è disperata e confessa ad Abel di aver portato li Nick senza dirlo al padre del bambino. L’uomo infatti crede che la clinica sia una perdita di tempo e denaro.

Lo supplica, tuttavia, di non dire nulla a Nick e lui li riaccompagna all’hotel. Lì dice alla donna di chiamarlo per qualsiasi cosa; è abbastanza evidente che si è preso una cotta per lei.

Abel si incontra con Lourdes quella sera. Lei era la segretaria della clinica che aveva aiutato Abel ad infiltrarsi in quel posto e che per questo è stata licenziata. A lui dispiace per la donna e si offre di aiutarla, anche se non ha un soldo. Lei gli dice solo che vuole vedere il dottore e chi lavora per lui andare in rovina, per questo gli dà l’indirizzo dove la clinica prende le staminali per gli esperimenti. Il giorno dopo Abel si presenta lì e scopre che alcune donne vendono le loro cellule fetali per gli esperimenti del dottor Sutfield.

Dopo aver scoperto ciò, Abel va in clinica ma viene cacciato senza nemmeno essere ricevuto dal dottore. Là incontra anche Nick al quale confessa di non essere malato. Il bambino gli dice che lo sa e di non preoccuparsi, inoltre lo informa della sua partenza imminente. Per questo Abel decide di portare Victoria a vedere le piramidi azteche.

Durante questa gita Abel le dice che dovrebbe tornare insieme a suo marito, per affrontare insieme la malattia di Nick. Le confessa poi di amarla.

Si dicono addio e il giorno dopo Abel si dimette dal suo quotidiano. La puntata si chiude con Abel in mezzo alla gente pronto a ripartire da capo.

Quello che non ha funzionato e che non mi è piaciuto in questo episodio è stato il fatto di avere usato l’inchiesta e il bambino malato come sfondo per la storia d’amore platonica tra Victoria e Abel. Cosa che ho odiato. Questa madre che si sacrifica per il figlio e che dovrebbe ispirare compassione in realtà mi ha solo irritato. E anche lui che sta con il bambino solo per far buona impressione su di lei. No, non mi piace per nulla. Non è questo il modo di trattare la malattia, a mio parere.

Alla prossima!

 

 

 

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