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Recensione Serie Tv: The New Legends of Monkey

Andreina ci parla di questa serie targata Netflix, The New Legends of Monkey, andiamo a curiosare?

Genere: Fantasy, Avventura

Regista: Gerard Johnstone

Anno: 2018

Distribuita da: Netflix

Serie tv di 10 episodi.

 

Una ragazza orfana si finge il monaco Tripitaka della leggenda e risveglia Monkey, il dio re delle scimmie. Scortata da un gruppo di dei, compie un viaggio attraverso una terra antica e fantastica governata da demoni malvagi per ritrovare le sacre pergamene degli dei.

 

New Legends of Monkey ha dato un significativo aggiornamento cosmetico alla storia del romanzo cinese del 16 ° secolo “Viaggio verso Ovest” di Wu Cheng’en.

Questo libro è ormai entrato nell’immaginario occidentale e orientale e ha già avuto diverse trasposizioni (pensiamo a Goku di Dragonball che è stato ispirato al re delle scimmie o a Sayuki che lo ripropone quasi fedelmente).

In questo nuovo adattamento, i quattro personaggi principali sono due donne e due uomini, invece che quattro uomini, e nessuno è interpretato da attori cinesi, il che ha suscitato critiche di “white washing” nei confronti della produzione. (white washing: quando attori bianchi interpretano personaggi di altra etnia per rendere una storia appetibile agli occidentali).

L’attrice Luciane Buchanan, interpreta il ruolo tradizionalmente maschile del monaco Tripitaka, anche se si traveste da maschio per la maggior parte della stagione. Orfana, allevata da un gran maestro buddista, alla morte del suo maestro e del vero Tripitaka, risveglia il dio delle scimmie Monkey dopo 500 anni e lo trascina nella sua missione alla ricerca delle pergamene sacre, fingendosi il monaco prescelto dalla leggenda.

Tripitaka è aiutata anche da altri due dei: Pigsy (Josh Thomson), un dio armato di rastrello e appassionato di cibo e vino e Sandy, (Emilie Cocquerel) dea delle acque, svampita e imprevedibile.

Lungo la strada, sono assediati da demoni con la passione per i discorsi esagerati e l’abbigliamento sgargiante.

La parte migliore della serie è sicuramente il dio Monkey: sfrontato, ironico, cinico, portato più alla violenza che al ragionamento. Inoltre è anche un gran figo, il che non guasta per il pubblico femminile. All’inizio è costretto a partecipare alla missione per via della corona d’oro che porta sulla testa e che lo controlla, ma alla fine si legherà ai suoi compagni di avventura. Che ci sia anche qualche love story in programma per lui, visto che hanno reso Tripitaka una donna?

Tuttavia c’è qualcosa che non quadra nello show. Ci si aspetterebbe Monkey protagonista indiscusso, eppure spesso il personaggio non sa che fare e si fa guidare da Tripitaka. La ragazza/monaco si assume il ruolo di leadership, ma forse l’attrice non è adeguata al ruolo perché i suoi comprimari sono molto più interessanti e ben caratterizzati.

Inoltre le battaglie sono piene di arti marziali e magia, ma anche se le persone vengono danneggiate, non si vedono mai ferite, sangue e morti. Sembra tutto un po’ troppo per bambini.

Per ora è uscita una sola stagione che esplora il background dei personaggi e introduce le prime sfide, vedremo cosa ci riserverà il futuro.

 

 

 

 

 

 

Snow White

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