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Recensione Serie TV: The Handmaid’s Tale – Stagione 1 e 2

Questa meravigliosa serie TV, prodotta da Hulu e trasmessa in Italia da Tim Vision, è tratta dal romanzo di Margaret Atwood e racconta di come un gruppo fondamentalista cristiano, prendendo spunto da una serie di catastrofi naturali e biologiche negli Stati Uniti, che hanno causato un disastro ambientale ed un calo della fertilità, attui un colpo di stato, creando la Repubblica di Gilead. In tale sistema ogni donna ha il dovere morale di essere moglie e madre e nient’altro. Pertanto le donne fertili vengono strappate alle loro vite e alle loro famiglie per diventare ancelle e servire un Comandante: ogni mese un’ancella si sottopone alla Cerimonia, atto ispirato a un passo della Genesi, in cui deve giacere con un Comandante in presenza della moglie per rimanere incinta e dare alla coppia un figlio.

La protagonista è June Osborne, catturata al confine con il Canada mentre cerca di fuggire con il marito Luke e la piccola figlia Hannah. Diventata ancella viene addestrata dalle ‘’Zie’’, di cui figura di spicco è Lydia, che non esita a punire corporalmente e con violenza le ragazze. June viene assegnata alla casa del comandante Fred Waterford e della moglie Serena: perde così la sua identità e diventa Difred, dal nome del suo padrone. Inizia così la sua vita da ancella, mentre Fred inizia a instaurare un rapporto apparentemente amichevole con Difred, giocando con lei a Scarabeo e facendole leggere delle riviste, atteggiamento che ha adottato anche con le altre Difred precedenti, l’ultima delle quali si è suicidata.

La prima stagione si snoda tra flashback che ci mostrano la vita e le scelte di June prima di Gilead ed il suo attuale tentativo di sopravvivere alle brutture di questo orrendo sistema, tentando di entrare nel Mayday, la resistenza clandestina di Gilead. A tale scopo June stringe amicizia con Emily, che però, scoperta in un tentativo di fuga, viene spedita nelle Colonie, i territori più contaminati degli Stati Uniti, ai lavori forzati. Serena, desiderosa di un figlio e convinta della sterilità del marito, costringe June a giacere con l’autista Nick e June rimane incinta, ma Serena, scoperto l’animo ribelle della donna, le lascia scoprire che la figlia Hannah è viva, minacciando ripercussioni se qualcosa dovesse accadere al suo bambino. Nel frattempo June inizia un rapporto anche sentimentale con Nick, il quale si rivela essere un Occhio: è stato messo lì dal regime per controllare Fred, sospettato di essere troppo licenzioso. La prima stagione termina con la ribellione da parte delle ancelle e il loro rifiuto di lapidare Janine, ancella innamorata del suo comandante che aveva tentato il suicidio con la sua bambina. June viene prelevata dalla casa del comandante verso un destino ignoto…

La seconda stagione ci mostra che June e le altre ragazze vengono in realtà solo minacciate dopo il loro atto di ribellione e le punizioni a cui sono sottoposte, spingono June ad essere più arrendevole anche in attesa della nascita del bambino che aspetta da Nick, di cui si è innamorata.

Nick aiuta June a scappare, ma dopo una serie di vicissitudini, viene catturata.

L’astio di Serena Joy nei suoi confronti continua ad aumentare, soprattutto ora che la data del parto si avvicina ed arriva ad un livello tale da farle decidere di portare l’Ancella ad una cerimonia molto speciale al solo fine di farla soffrire, quella in cui Nick prende in moglie la quindicenne Eden. Fiaccata nello spirito tenta il suicidio, ma non perde il bambino e accetta la sua condizione fino a che il suo bambino non nascerà.

Fred e Serena Joy cercano di indurre naturalmente il parto di June, violentandola ancora. Nick scopre che la giovanissima moglie Eden ha una relazione con una guardia di nome Isaac e i due ragazzi innamorati vengono quindi scoperti e uccisi. Fred organizza un incontro segreto tra June e sua figlia Hannah in una casa isolata nel bosco. Dopo un devastante addio, June è colta dalle doglie e riesce ad avere la sua bambina da sola, godendone i primi momenti di vita e promettendole un futuro migliore.

Nata la piccola, Difred viene allontanata da casa Waterford, ma Zia Lydia imporrà a Fred di riprendere in casa la loro Ancella per il bene della bambina fino allo svezzamento.

Emily intanto, prelevata dalle colonie, viene assegnata al Comandante Joseph Lawrence, considerato la mente dietro al sistema economico di Gilead. Il Comandante ha la casa piena di opere d’arte e di libri e si rifiuta di giacere con la sua Ancella. Nel frattempo le mogli dei Comandanti, guidati da Serena, cercano di proporre un emendamento che conceda alle figlie di Gilead di imparare a leggere la Bibbia. Serena legge un brano del libro sacro davanti ai rappresentanti del governo e Fred le fa tagliare il mignolo di una mano, causando dubbi sempre più crescenti nella mente di Serena.

La seconda stagione termina con Emily che aggredisce zia Lydia e viene portata via dal comandante Lawrence che la aiuta a scappare, riunendola con June e la sua bambina, aiutate a loro volta da una rete di Marte (le donne di servizio di Gilead) e da Serena, che umiliata dal marito, capisce che la salvezza per la piccola Nichole è lontano da Gilead.

June però affida la piccola ad Emily e rimane a Gilead per salvare anche l’altra sua figlia, Hannah.

Questa serie TV è un continuo pugno nello stomaco, la piu’ dura che io abbia mai visto. Nonostante ciò, ti trascina nella storia di June e delle altre donne protagoniste e non riesci a staccartene. Io amo i Period-Dramas, cerco sempre di non vedere serie ambientate nel presente e ho iniziato a vederla solo per curiosità, visti i tanti premi ricevuti. Me ne sono innamorata al primo sguardo: ha una fotografia ed una regia meravigliose, a partire dalla scelta dei colori assegnati alle categorie delle donne. Il continuo alternarsi dei flashback al presente aumenta lo stato d’angoscia che questo tipo di società causa a chi come noi è abituato ad avere i diritti fondamentali e a darli per scontati. Il non poter leggere una rivista di moda o farsi belle, lavorare o peggio non poter scegliere un partner ed infine essere trattate come bestie da riproduzione, ci fa riflettere come sia labile il confine tra la libertà e la sua privazione e su ciò che realmente definisce una persona. In particolare non il suo status sociale, ma il proprio carattere, i propri gusti, le inclinazioni.

In particolare mi ha fatto riflettere su come alcune di queste cose accadano ancora in qualche posto del nostro tanto moderno mondo e di come se ne parli poco.

Affascinanti i personaggi di June, Zia Lidya e Serena, tutte simbolo del loro ruolo nella società e magistralmente interpretate: mentre zia Lidya e June sono l’opposto, una cardine del bene e l’altra del male, Serena è un personaggio dalle mille sfaccettature, la mia preferita, che passa dalla completa dedizione al progetto Gilead ad avere mille dubbi, che culminano con la scelta di lasciar andare via June con Nichole. Cosa succederà nella terza Stagione? Quali saranno le ripercussioni su June e Serena?

Non vedo l’ora di scoprirlo e vi invito a recuperare questa serie che sicuramente è una delle più belle in circolazione.

Lucilla

Lucilla
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