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Recensione Serie Tv: The 100 5×04 – “Pandora’s box”

Snow White ci parla dell’episodio “Pandora’s box”, che finalmente ci introduce nella trama vera e propria

Finalmente la serie inizia a regalarci emozioni, e l’episodio Pandora’s box riprende esattamente da dove eravamo rimasti la scorsa settimana, con Clarke a terra per colpa del collare elettrico e Bellamy che mercanteggia con il gruppo di criminali che la tengono in ostaggio. Charmaine, questo è il nome del leader dei cattivi, sembra capitolare alle richieste di Bell, alla fine il fatto che in questo momento le carte buone le ha tutte lui non lascia spazio ad altre alternative (così crediamo).

E finalmente assistiamo alla tanta sospirata reunion tra i Bellarke, il loro ritrovarsi emoziona sempre, i loro abbracci bellissimi, si ha sempre la sensazione che sia l’ultimo tanto sono intensi, successivamente con una radio Clarke può salutare anche Raven e Murphy, mi sono commossa anche li, sto proprio diventando sdolcinata!

Finito il momento “tranquillo” torniamo con i piedi per terra, l’accordo tra Bell e Charmaine prevede il recupero di tutti quelli che al momento si trovano rinchiusi nel bunker; forte delle capacità di Raven, lui si sente abbastanza sicuro del fatto che non riceverà brutti scherzi, in effetti raggiunge il suo scopo.

Nel frattempo al bunker assistiamo di nuovo ai combattimenti nell’arena che, come avevamo intravisto nell’ultimo episodio, a questo giro troviamo Kane, la nuova legge imposta dalla Blood Raina prevede che qualsiasi crimine venga punito appunto nell’arena: se sopravvivi sei salvo – non innocente – salvo, se muori amen.

Mi sembra un sistema un tantino dittatoriale da parte della nostra Octavia, ma aspetto a giudicare, durante l’episodio scopriamo che c’è stato un periodo chiamato l’anno buio di cui nessuno vuole e deve parlare, immagino che non si tratti di qualcosa di carino, quindi per quanto barbaro, forse i combattimenti sono serviti in qualche modo a compensare qualsiasi cosa sia successa nel periodo che non si deve nominare.

Tornando all’arena, Marcus si rifiuta di combattere, riesce a vincere, ma non vuole uccidere l’avversario, questo fa molto arrabbiare O, che non lo assolve, anzi lo farà combattere anche l’indomani.

Ho usato volontariamente la parola assolvere visto che, per quanto folle possa sembrare, sembra che proprio Gaia, ovvero quella che una volta era la Flamekeepa, ora sia la più forte sostenitrice della Regina Rossa dando in qualche modo l’impressione che tutto ciò che accade sia giusto, quasi come una religione; insomma il suo appoggio legittima sia la sua autorità che le sue decisioni, cosa che viene dimostrata al momento della preghiera, sì, prima di scendere nell’arena gli spettatori pregano, lo fanno per onorare la morte rendendo l’orrore dell’atto in se quasi accettabile, ma che cosa tenera!

Certo il leitmotiv di questa serie è sempre stato: sopravvivere a ogni costo. I nostri 100 dal momento in cui sono scesi sulla terra hanno subito veramente di tutto, il fatto che si possano considerare ancora esseri umani ha del miracoloso, ciò non toglie che “Uccidi o sarai ucciso” è il mantra che li ha tenuti in vita e uniti.

Ma torniamo al Bunker scopriamo che Marcus si è autoaccusato per salvare Abby che, a quanto pare, è dipendente da alcune pillole, Kane ha fatto rinchiudere la sua amata da Indra ed è proprio lei che, per il prossimo incontro, lo informa di avergli procurato un avversario abbastanza debole e per questo la sua vittoria non dovrebbe essere difficile; ma niente, il nostro Marcus rimane fermo nelle sue convinzioni e praticamente dà per scontato che la sua ora sia giunta, saluta Abby per quello che considera essere un addio.

Se penso a come era spietato all’inizio della serie il suo percorso è stato veramente il più bello da seguire. Ma forse non era stronzo neanche allora, semplicemente era costretto a fare scelte difficili che garantissero la sua sopravvivenza e quella di tutti i presenti sull’Arka, mi chiedo come si sarebbe comportato ognuno di noi in una situazione simile, forse esattamente uguale o magari peggio, speriamo di non doverlo scoprire mai.

Al contrario trovare una Abby drogata mi ha un po’ spiazzato, sul serio? Proprio lei che era la ragione fatta persona? Non lo so, mi sembra tanto out of character per il suo personaggio, ma non ho abbastanza dati per cui aspetto.

Il combattimento sta per iniziare, ma Kane si oppone fermamente, non vuole combattere, rimane lì, in mezzo all’arena, inerme, dopo vari sollecitamenti ovviamente ignorati è Octavia che scende col il suo motto personale “o fai parte della wonkru o sei contro la wonku scegli” e sta per dargli il colpo di grazia, ma per fortuna o forse no vedremo in futuro, in quel momento si apre un buco nel soffitto e il primo a scendere è Bell.

Bellissime scene baci e abbracci a go – go tra Bellamy e Octavia, Markus ed Abby, Abby e Clark e Clarke e Marcus insomma una classica riunione di famiglia, ho trovato invece molto tiepidino il saluto tra Octavia e Clarke, ma forse ho interpretato male; O è una guerriera e il porgergli la mano invece che abbracciarla potrebbe essere stato un segno di rispetto. 

Momento molto carino e intenso, ma ovviamente breve perché come ben sappiano in The 100 se ti distrai un attimo ti ritrovi l’apocalisse alle porte.

Nel frattempo i cattivi non sono cosi arrendevoli come sembra, Charmaine ha dato ordine a Zeke di provare ad hackerare il sistema della nave madre, ma per il momento Raven riesce a mantenere il controllo, nonostante le rimostranze di Murphy quest’ultima si rifiuta di raccontare l’accaduto a Bell. Con il senno di poi forse era meglio se lo avesse fatto, ma vige una strana regola per la quale tutte le idee di Murphy devono essere bocciate anche quando sono buone.

Di nuovo lui suggerisce di tutelarsi staccando la spina ai 283 ghiaccioli, sarebbe un genocidio certo, ma questo gli darebbe la supremazia sui cattivi, ma Raven è buona e non riesce a prendere questa decisione ed ecco che Murphy di nuovo ci sorprende con le sue parole, finalmente scopriamo il motivo per cui è rimasto a bordo: “Pensavo di averlo fatto per far colpo su Emori ma adesso ho capito perché devi essere sempre tu a sacrificarti?”

Scopriamo che Charmaine fin dall’inizio aveva un suo piano, vuole Abby in quanto dottore, il motivo ancora non lo conosciamo anche se il promo del prossimo episodio qualche ideuccia potrebbe farcela venire, così dimostra a Bell che il suo piano è fallito. Questa cosa mi lascia un po’ interdetta, Bellamy è un soldato forgiato sul campo, non è stupido, è sempre stato bravo a capire e cercare di mediare, possibile che 6 anni nello spazio l’abbiamo fatto diventare così poco lungimirante? Saranno state le alghe?

Come ha potuto pensare che dei criminali di tale livello si sarebbero fatti fregare in questo modo?

Comunque scopriamo che i cattivi non sono solo tali, sono proprio dei bastardi, Charmaine, visto che Zeke non era riuscito ad hacherare il computer di bordo trova un altro modo per risolvere il problema: aprire i portelloni in modo da espellere tutto l’ossigeno e uccidere così i nostri.

Mossa disperata di Raven che sveglia tutti i ghiaccioli, quindi la cattiva è costretta a sospendere il suo piano, ma come sopravvivranno Raven e Murphy con 283 criminali tutti soli soletti?

Una cosa che mi ha un tantino irritato sono state le solite dinamiche tra i fratelli Blake, lui sempre pronto a giudicare, lei sempre a incolpare, la cosa mi sembra veramente assurda, voglio dire non si sono visti nè sentiti per 6 anni cosa ne sanno di quello che entrambi hanno passato? Forse i fratellini dovrebbero comunicare di più, certo che dal punto di vista di Octavia questa volta lui l’ha fatta grossa, ha portato il nemico a casa loro, d’altro canto se non lo avesse fatto non avrebbe potuto farli uscire, direi che è un infinito circolo vizioso.

Come sempre immagino che alla fine sarà Clarke che risolverà la situazione.

Octavia è una testa calda lo sappiamo, ma immagino che adesso debba rivedere le sue priorità, non sono più nel bunker e nonostante il potere e la devozione ottenuta non può sempre risolvere tutto con la spada, anche perchè i nuovi arrivati hanno armi notevoli tipo fucili che con un raggetto di luce distruggono le persone.

Ok bell’episodio, dopo gli spiegoni iniziali ci stiamo muovendo verso quella che sarà la trama di questa stagione e indovinate un po’ il tema: “Guerra”.

Si perché i cattivi si sono appena dichiarati vincitori e conquistatori indiscussi della terra, restiamo in attesa di sviluppi.

Considerazione personale, questo è un telefilm, ma diversamente dai tanti che vediamo è uno di quelli che fa riflettere, è inevitabile chiedersi: cosa farei io in una situazione del genere? Diresti che mai e poi mai ti comporteresti così, perché odio attira odio ecc ecc, ma quando è in gioco la tua sopravvivenza e quella di chi ami saresti sicuro di farti così tanti scrupoli? Io onestamente non lo so, ma se c’è una cosa che la storia ci ha insegnato è che il Motto uccidi o verrai ucciso non finisce mai!

D’altra parte l’uomo è un’animale e quando è in pericolo l’istinto di sopravvivenza emerge prepotente; sono proprio curiosa di vedere come ne usciranno questa volta.

Qui vi saluto e vi do’ appuntamento alla prossima settimana.

 

Recensione a cura di:

 

Editing a cura di:

Snow White

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