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Recensione serie tv: The 100 5×03 “Sleeping Giants”

Eccoci arrivati alla recensione del nuovo episodio di The 100 scritta dalla nostra Snow White.

Nuovo episodio che, come avevo già pronosticato la scorsa settimana, segue un po’ la linea dei precedenti, insomma uno spiegone; certo è che questo, a differenza dei due precedenti, qualche emozione riesce a scatenarla.

Non sappiamo ancora di preciso cosa sia successo sull’Arka, l’unica cosa che abbiamo appreso è che Emori e Murphy non stanno più insieme, che il ragazzo si è praticamente isolato dal resto del gruppo mentre lei è diventata il secondo di Reaver, che Bellamy è il nuovo Clarke e vive una storia con Echo, la quale è riuscita ad integrarsi perfettamente nel gruppo e che Raven… beh lei è il genio che risolve i problemi, mi sono scordata qualcuno? Ah sì, Monty e la sua fidanzatina, che mi erano indifferenti prima e continuano a esserlo ancora oggi.

I nostri viaggiatori, o soggiornanti nello spazio, riescono a raggiungere l’Eligius in cerca del carburante necessario per poter tornare sulla terra; una volta a bordo, oltre a quanto serve, trovano anche qualcosa di cui non avevano bisogno: scoprono che a bordo ci sono 283 persone addormentate, o meglio in criogenesi, ma non sono persone comuni, sono tutti criminali di quelli con la “C” maiuscola. Inoltre quando sono saliti a bordo hanno fatto scattare un allarme che insospettisce gli altri sulla terra che, in via precauzionale, fanno risvegliare uno di questi prigionieri… credo non ci sia bisogno di dirvi che il suo risveglio sarà di breve durata.

Eccoci arrivati al tanto agognato ritorno a casa; il carburante c’è, la piccola astronave funziona, ma… al solito #maiunagioiaThe100 non può farci respirare un secondo, no! Qualcuno deve rimanere a bordo, se non altro per assicurarsi una via d’uscita nel caso quelli scesi sulla terra non siano propriamente amichevoli. Dopo varie discussioni dove ancora una volta non ci viene spiegato niente, ma è palese che tra Emori e Murphy deve essere successo qualcosa di veramente grave, resta Reaver; Bell è contrario, ma nessuno fa cambiare idea alla nostra genietta che con una bugia ad hoc lo convince che li raggiungerà presto, quindi tutti pronti a partire, ma ecco il colpo di scena: Murphy decide di restare.

Non so, ma io già mi aspetto tante belle cose, l’attrazione tra i due era già palpabile dalla scorsa stagione, non è mai accaduto niente, ma ora che sono soli soletti nello spazio, senza via d’uscita, chissà….

Sulla terra i nuovi arrivati, che già avevamo capito che non essere amichevoli, ci dimostrano di essere proprio stronzi!

Clarke prima di essere catturata riesce a far scappare Madie.

Portata al campo dei, oddio non so come chiamarli, i prigionieri dell’Eligius? Boh! Insomma da loro, viene torturata, ma la lei è una tosta e non molla, durante questo “chiamiamolo” interrogatorio facciamo una conoscenza più approfondita con uno dei cattivi, che così cattivo non sembra, chissà com’è finito tra quella gentaglia… comunque alla fine Clarke capitola solo quando Madie è realmente in pericolo.

Al momento si scopre che i prigionieri non hanno la minima idea di quello che è accaduto durante quei 100 e passa anni, e non capiscono cosa è accaduto alla terra; hanno bisogno di informazioni e Clarke inizia a raccontare di tutte le volte in cui il mondo è stato distrutto.

Nel frattempo Bellamy, Echo, Emori, Monty e Arper sbarcano miracolosamente illesi sulla terra, dove vengono accolti da… Madie; scena bellissima, i nostri pronti a combattere, coscienti del fatto che saranno intercettati da un momento all’altro… ma dalla vegetazione spunta una ragazzina che riconosce immediatamente Bellamy grazie a tutti i racconti di Clarke; l’espressione di quest’ultimo alla scoperta che Clarke è viva è stata davvero incredibile, il suo volto ci ha fatto capire le sue emozioni molto più delle parole, vi abbiamo letto incredulità, diffidenza infine accettazione e sollievo.

Un sollievo di breve durata quando Madie se ne esce con “dobbiamo andare Clarke è nei guai”

Durante i 6 anni trascorsi sull’Arka tutte le azioni compiute sia da Bellamy che dal resto del gruppo si sono basate sulla loro convinzione della morte della nostra biondina super badass; lei era il metro di giudizio, un mantra che tutti ripetevano “la nostra vita vale nella misura in cui Clarke ha dato la sua affinché sopravvivessimo”.

Bellamy non ci pensa un attimo, sale sul rover e si fa accompagnare da Madie al campo dove lei è prigioniera e finalmente l’incontro che tutti aspettavamo è arrivato; certo non è stato idilliaco, ma il gioco di sguardi tra i due è stato impagabile.

Bellamy ha imparato bene da Clarke e non esita un secondo a minacciare di uccidere tutti i 283 ghiaccioli, ops! persone nelle camere criogeniche se non la liberano subito; fantastico lo scambio di battute tra il capo dei prigionieri e Bell “sei disposto a uccidere 283 persone per salvarne 1?” deve essere importante per te” “lo è” e qui si chiude l’episodio lasciandoci una sensazione dolceamara, e per citare i fantastici ragazzi che ci danno la possibilità di vedere i telefilm con i sottotitoli: “Bellarke are back, bitches”

Qui concludo e vi do appuntamento alla prossima puntata che a questo punto aspetto davvero con ansia.

Al solito vi lascio il promo del prossimo episodio:

https://youtu.be/OdRRZXayoh4

 

Recensione a cura di

Editing a cura di

Cassiopea

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