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Recensione Serie TV: Supernatural 13×01 Last and Found

Eccoci tornati per la tredicesima stagione di Supernatural, la più longeva serie tv dopo Beautiful. Eravamo rimasti con Kelly, Crowley e Castiel morti e una mammina triste imprigionata in una realtà parallela in piena apocalisse con Lucifero. Belle prospettive, vero? Ammetto che non ero tanto convinta di voler continuare a vedere questa serie tv. Insomma… Crowley morto? Ma scherziamo?! Non si può! Però, alla fine, ho pensato di dare un’altra chance ai BigBrothers. Spero di non pentirmene; ma veniamo a questo primo episodio.

Innanzitutto, vi ricordate, vero, che la scorsa stagione verteva intorno alla nascita dell’anticristo? Ecco. Si chiama Jack, non è un neonato, anzi avrà circa sedici o diciassette anni ed è una totale tabula rasa, cioè è un neonato con le sembianze di un adolescente e la capacità linguistica di Kelly, di cui ha un ricordo molto dolce. Che carino, è un ragazzo buono e gentile che non sembra avere nulla di malvagio. E allora perché Dean lo attacca? Perché è un cazzone, ammettiamolo, Dean è un perfetto cyborg che spara a tutto quello che respira e non fa neanche domande. Calma, TeamDean, sono con voi, adoro Dean, ma odio questa sua incapacità di pensare. È tutto un “Castiel è morto, Dio fai tornare Castiel, Dio porta qui le chiappe e porta in vita Castiel, è un ordine”. Dean… ma quando mai ha risposto! Infatti, non succede nulla. Comunque sia, Jack ha una certa bravura nel difendersi e sbatte i due fratelli contro il muro, poi scappa nudo, come mamma l’ha fatto, alla ricerca di suo padre. No, non Lucifero, ma Castiel. Il ragazzo, mentre era nel ventre di Kelly, aveva scelto, sotto consiglio di questa, Castiel come padre e, sempre ascoltando il consiglio, era cresciuto subito. Peccato che abbia uno scarso controllo sui suoi poteri nel momento in cui viene attaccato dal mal di testa provocato dalla Radio degli angeli e anche dall’attacco di questi ultimi che verranno poi scacciati da Sam, non prima di essere riusciti a piantare una lama angelica nella pancia di Jack, che, sorpresa, non si è fatto nulla. A prova di bomba, o di angelo!

Sam, parlando con il ragazzo, si rende conto del suo essere innocuo, e dell’amore che traspare dalle sue parole per Castiel. Gli assomiglia anche un sacco: stesso cipiglio e stessa aria da tonto. I fratelli decidono di portarlo a casa loro, Sam perché gli fa pena e Dean per studiare il modo migliore di farlo fuori. Tutto ok, insomma. Insieme, celebrano il funerale di Castiel.

Adesso, non per essere pignoli, ma Dean che si arrende con la morte, quando mai si è visto? Ormai i due fratelli hanno visitato tutti gli al di là possibili, ma per Castiel solo un po’ di benzina e qualche palo di legno. Che delusione!

Non so se consigliarvi di vedere l’episodio, aspetterei il seguente per capirci qualcosa di più, per il momento non sono soddisfatta ma, chi lo sa, magari ci saranno dei colpi di scena imprevisti. La speranza è l’ultima a morire, anche per Supernatural.

 

 

Recensione Serie TV: Supernatural 13×01 Last and Found
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Gaia

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