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Recensione serie TV: Supergirl 4×16 “The House of L”

O brother

Progetto grafico a cura di TessV

Salve fenici!

L’episodio di questa settimana è il migliore in assoluto, in quanto mostra Lex Luthor la mente dietro ai vari eventi di questa stagione. Non c’è che dire, questo gran viaggio verso i mesi scorsi per conoscere i piani di Luthor, sono stati molto interessanti.
Naturalmente non potevamo aspettarci di meglio che una grande manipolazione da parte dell’uomo, segno di un chiaro tentativo di continuare il suo folle piano. Lex riesce con abilità a creare un alibi perfetto, quasi come se non ci fosse bisogno di tanta intelligente e inventiva per farlo, mentre incoraggia nell’ombra Ben Lockwood a creare caos e disordine, prima della grande rivelazione.

Si torna agli inizi….
L’arrivo della sosia di Supergirl in Kasnia non si approfondisce ma dopo aver provato a domarla, l’Ambasciata si rivolge a Lex Luthor. Approfittando dello stato confusionale in merito alla sua identità e all’unico ricordo del nome “Alex”, Alexander Joseph Luthor riesce a instaurare con la Red Daughter un rapporto paterno. Le concede la conoscenza, la curiosità verso il loro mondo, fino a quando non dimostra di essere pronta a saperne di più. Con un racconto basato sulla menzogna, la sosia apprende la sua storia e di avere una sorella (che poi è in realtà la vera Kara). Approfittando del suo senso di protezione verso il bambino Mikhail, Lex alimenta il sentimento d’odio della sosia verso gli Americani.
L’evento che ha scatenato l’entrata in scena di Lex Luthor in questo preciso momento, è lo svenimento della doppelganger, che necessita della kriptonite nera per vivere. L’unico modo per ottenerla è quella di esporsi alle radiazioni del sole rosso e ammalarsi volontariamente di cancro, sapendo che la sorella Lena non lo avrebbe mai lasciato morire.

Come già sapevamo e che descrivono gli eventi dello scorso episodio, per testare il siero bisognava avere una cavia, che Lex ha deciso essere Jimmy.

Arriviamo al punto di fine dell’episodio precedente, quando Lex incontra Supergirl per la prima volta e si scontra brevemente. Mentre Kara avvisa Alex e Jimmy della fuga di Lex, quest’ultimo aiuta la sosia di Kara a svegliarsi e a iniziare il suo folle piano.

Red Daughter dall’alto guarda National City, pronta a colpire un ignara Supergirl.

È stato molto interessante vedere la manipolazione della ragazza da parte di Lex, come anche il momento in cui, leggendo il suo diario, la sosia di Kara non comprende a pieno la sua vita ma comunque è curiosa di conoscerne gli aspetti, e ancora, non rimaniamo per nulla straniti quando Lex porta la ragazza nell’appartamento di Kara.

Ho apprezzato il continuo controllo che Lex sembra avere su tutto. Sia dalla prigione, sia da fuori, l’uomo sembra conosce ogni cosa. Come il momento esatto in cui Kara Danvers decide di andare a Smallville e lui può mettere alla prova la ragazza doppelganger. Nemmeno Alex ha notato nulla di strano e sarà divertente quando, questa idea dello scambio, si concretizzerà.

Da un lato ho apprezzato questa decisione di non mostrare la sosia di Kara, se non in alcuni momenti come a ricordare “c’è anche lei, non ve ne dimenticate!”. A far apprezzare a meglio questo episodio, quindi, è anche la curiosità che ha spinto lo spettatore durante tutta la stagione a chiedersi se quest’idea sarebbe stata l’ennesimo fallimento o una svolta positiva.

Personalmente è stata positiva. E per voi?

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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