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Recensione Serie Tv: Star Trek Picard – 1×09 – “Et In Arcadia Ego”

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Progetto grafico a cura di Teresa

Eccoci giunti, con Arcadia Ego, alla penultima puntata, doppia, che troverà termine la prossima settimana, chiudendo la prima stagione di questa nuova serie di un vecchio e rigoglioso franchising come quello di Star Trek.

Ricordo che la storia è ambientata anni dopo gli avvenimenti narrati nel film cinematografico Star Trek Nemesis, dopo l’esplosione dell’astronave romulana Scimitar, l’ammiraglio Jean-Luc Picard è in pensione forzata e vive in una splendida tenuta vinicola in Francia, questo finché non trova una nuova ragione per combattere in prima linea, dopo la delusione che gli è stata inferta dalla Flotta Stellare, andando in aiuto delle “figlie” di Data, androidi perfette costruite utilizzando la traccia neurale del compianto comandante.

In questa puntata, si giunge finalmente alla resa dei conti, sul pianeta degli androidi, Coppelius, del sistema di Ghulion.

Utilizzando, grazie a Soji, un condotto spaziale che fa risparmiare loro molto tempo, Picard e soci riescono a giungere sul pianeta misterioso prima dei romulani, anche se questi ultimi avevano in mano le informazioni da prima.

L’astronave viene attaccata e in loro difesa giunge il cubo borg che, nella scorsa puntata, è stato riattivato da Sette di Nove, con l’aiuto di Elnor.

Non voglio raccontare troppo per non rischiare spoiler, parto col dire che a me la serie sta piacendo, nonostante legga in giro pareri contrastanti. Per una cresciuta a Star Trek fin dall’infanzia, trovo che Picard sia un buon prodotto, che sta cercando di mantenere lo spirito trekkiano che contraddistingue la saga, ma al tempo stesso tenta di modernizzarsi, senza stravolgere le basi come invece ho riscontrato nella precedente Star Trek Discovery.

Ci sono elementi, in questa buona puntata, che non mi hanno convinta, come il fatto che l’astronave venga attaccata ma che poi nessuno vada a recuperare i superstiti per imprigionarli o altro, ma sono dettagli, e posso passarci sopra perché il succo della puntata e della serie è buono.

Sul pianeta facciamo la conoscenza del figlio del grande scienziato Altan Inigo Soong, figlio del ben più famoso Ninian, colui che aveva creato Data modellandolo sulle proprie fattezze. Anche Inigo viene interpretato dall’attore di Data, un Brent Spiner ovviamente invecchiato ma sempre memorabile.

Inigo è l’unico umano presente nella comunità androide che lui e il dottor Maddox hanno creato.

Sul pianeta, oltre a svariati androidi, troviamo anche un’altra sorella di Soji, Sutra e non impieghiamo troppo a capire che lei è ostile, infatti tutto ci fa intendere che alla liberazione dell’unico prigioniero caduto sul pianeta, l’ex amante di Soji, Narek, ci sia dietro proprio Sutra, che fa ricadere l’uccisione di una androide sul fuggitivo.

Prima della fuga, Narek riesce a dichiarare il suo presunto amore per Soji, cosa spiazzante visto che aveva tentato di ucciderla e alla quale non crediamo, né noi né la diretta interessata, ma forse l’animo romulano ci riserverà delle sorprese (io spero in una scena finale con lui che si sacrifica per la vita di Soji, sarebbe l’unica cosa con la quale potrebbe farsi perdonare, anche se estrema).

L’Ammonimento che sta alla base del grande conflitto tra i romulani e i sintetici, viene letto, dagli androidi, in maniera diversa, grazie a Sutra che riesce a recuperare la visione dalla mente della dottoressa Agnes. Sembra che il messaggio non fosse stato concepito per le menti umane (che infatti impazziscono quasi tutte) ma per quelle cibernetiche.

Un gruppo di droidi iper tecnologici, coloro che hanno lasciato l’Ammonimento, se invocati, arriveranno a liberare le forme di vita sintetiche dall’oppressione di quelle organiche, causando la distruzione della vita organica.

E qui il mondo si capovolge, l’oscurità che ha strisciato latente nelle ultime puntate, ci travolge: il buon Picard si è schierato dalla parte sbagliata?

Nel finale della puntata, tutto sembra volgersi contro di lui, e contro la netta distinzione male/bene, giusto/sbagliato, che ha sempre caratterizzato la saga, e scopriamo anche una dolorosa verità sulla salute di Picard, che avevamo sottilmente già supposto.

Attendo trepidante l’ultima puntata di stagione, presagendo che ci lascerà con un cliffhanger che ci farà riprendere il respiro alla stagione seguente.

Lunga vita e prosperità!

Serena Oro

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