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Recensione Serie Tv: Proven Innocent – 1×05 – “La croce da portare”

La croce da portare

Progetto grafico a cura di Lostris

Questo episodio inizia col botto!

Madeline in tribunale, focosa, grintosa, una leonessa disposta a tutto per difendere la sua cliente. Bellissima!!!

Peccato però che il Giudice Raidle non la pensi affatto come me, ma anzi, la fa arrestare per oltraggio alla corte.

Ezekiel e Madeline decidono insieme che devono trovare dei testimoni per inchiodare il detective Falcone, che ha il brutto vizio di corrompere i testimoni per poter poi condannare le persone che lui crede colpevoli.

La sfuriata di Madeline è di dominio pubblico, ed in ufficio si presenta un uomo, il cui fratello è in carcere, condannato dai testimoni corrotti dal detective Falcone.

I due avvocati sono elettrizzati e pronti all’azione, ma, c’è sempre un ma, il caso è sopra le righe, forse fin troppo anche per loro.

Il condannato è Ronnie Petersen, suprematista bianco, accusato e condannato per un attentato alla Sinagoga.

Scoppia il caos tra i collaboratori dello studio: due di loro sono di colore, ma mentre Ezekiel vede un modo per arrivare alla conclusione del caso, Vaiolette non ci sta, e si rifiuta.

In questo episodio Ezekiel Boudreau è l’avvocato principale.

È molto interessante osservare la relazione che si viene a instaurare tra un ex suprematista bianco e un avvocato di colore: come il gioco di sguardi e le espressioni dei loro visi mentre l’altro parla.

Scott e Boudreau, affiancati dal loro team, si trovano a fare i conti con loro stessi: infatti i bianchi non riescono a capire fino in fondo le sofferenze patite dai neri.

Un caso questo, che ovviamente scuoterà tante coscienze.

Nel frattempo, i due avvocati, decidono di andare alla ricerca dei testimoni corrotti da Falcone, per portarli verso la verità.

In televisione avviene un duro confronto tra i due candidati per il posto di Procuratore Generale: Bellows e Miller.

Bellows uscendo malconcio dal dibattito, dovrà trovare un modo, insieme allo staff, per risollevarsi.

Bodie Quick, investigatore dello studio, riesce a trovare un testimone chiave che parlerà in cambio di protezione, contro il detective Falcone.

Ovviamente però, niente va come sperato: l’uomo, mentre sale le scale del tribunale viene ucciso, e la squadra è costretta a trovare un’altra pista.

Ora tutti, dovranno mettere a rischio una parte importante delle loro vite, come Bodie, che avendo una relazione segreta con una poliziotta, la userà una sera a cena, per avere informazioni utili per risolvere il caso.

La squadra acquisendo quindi nuove notizie, userà l’ex compagno di Falcone (ora in pensione con una falsa invalidità), per far fuori il detective.

Scavando nella carriera di Falcone, scoprono anche che in passato aveva avuto molti procedimenti interni per corruzione, ma che ne era sempre uscito pulito con l’aiuto dell’avvocato Miller, candidato che Madeline Scott ha appoggiato pubblicamente come futuro Procuratore Generale dello Stato.

L’ex compagno testimonierà solo se gli verrà concessa l’immunità.

Per raggiungere un fine più grande, si devono fare scelte e sacrifici difficili, quindi Madeline si presenta in ufficio dal Procuratore Bellows e gli propone uno accordo: in cambio dell’immunità del testimone, gli servirà Miller su un vassoio d’argento.

In tutto questo caos Levi, fratello di Madeline, cerca di trovare un ex compagno di scuola, Toby, che dalle loro ricerche forse procurava a Rosemary l’Adderal, una pericolosa droga.

Levi riesce a trovarlo e lo accusa di aver ucciso la loro amica.

Toby spaventato si presenta in ufficio da Madeline e le chiede di tenere suo fratello lontano da lui. Lei contrattacca, gli rinfaccia la falsa testimonianza che lui fece durante il loro processo, e per rincarare la dose, gli chiede se suo fratello è veramente un assassino, Toby distoglie lo sguardo.

Sinceramente, la parte che più mi ha lasciato l’amaro in bocca è la relazione di Madeline con il giornalista: lui scrive un articolo su di lei che però non soddisfa il suo editore, e l’uomo invece di lasciar perdere, si presenta a casa della ragazza dichiarandole il suo amore e chiedendo a Madeline di aprirsi di più.

Il finale di questo episodio?

Il cliente esce di prigione lasciando la squadra non soddisfatta: questo perché sono convinti che l’atteggiamento dell’uomo, nei confronti di chi è diverso da lui, non sia cambiato.

Bodie vede finire la propria relazione perché la poliziotta si sente usata, ferita, e arrabbiata. Ultimo colpo di scena: Toby si impicca.

Sarà una svolta positiva per la ricerca della verità dei due fratelli? Vedremo nella prossima puntata.

Romanticamente Fantasy

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