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Recensione Serie Tv: Project Blue Book – da 2×1 a 2×8

Progetto grafico a cura di Eve

Recensione con spoiler

L’inizio della seconda stagione ci colloca in un momento temporale ben preciso: il 1953. Esattamente quando è terminato il mandato di Truman alla Casa Bianca e gli succede Eisenhower che non è un fan sfegatato dell’aeronautica e quindi dei nostri Generali.

2×1 – “The Roswell Incident – Part I”

Doc Allen e Mimi hanno ritrovato l’armonia coniugale facendo squadra. Lui indaga sul campo mentre lei entra a far parte di un gruppo di ufologi.

Anche il bel Capitano Queen e la spia russa Susie fanno squadra, ma la loro armonia è prettamente orizzontale.

2×2 – “The Roswell Incident – Part II”

Si inizia dal famosissimo caso Roswell, un mistero che dopo 70 anni ancora appassiona milioni di persone e sul quale non è ancora stata detta… la vera verità.

Avete visto il video dell’autopsia? O almeno ne avete sentito parlare? La spiegazione che ne dà l’episodio è alquanto bizzarra. Pare che il famigerato Dott. Mengele si sia rifugiato in Russia e che il governo lo abbia incaricato di sfigurare dei bambini per renderli simili ad alieni che sono stati poi inviati con un simil-ufo a schiantarsi in territorio americano.

2×3 – “Area 51”

E dopo Roswell passiamo all’altro caso avvolto nel mistero dei super segreti di stato, l’area 51, dove entra in gioco la C.I.A.

Pare che quella vastissima area non appartenga a un unico ente governativo, ma sia spartita fra varie agenzie. L’episodio cita solo l’aviazione e per l’appunto la C.I.A., ma ci lascia intendere che altri commensali siano stati invitati al banchetto per spartirsi la succulenta torta.

I capi di Susie hanno scoperto che ha ucciso il suo socio e le impongono di rapire il Capitano Quinn per estorcergli informazioni. La donna non è felicissima della decisione. Mi sa che la bella spia si sta innamorando.

2×4 – “Hopkinsville”

L’entrata in scena della C.I.A. manda in fibrillazione i nostri due Generali che decidono di usare Doc e Cap come pedine per stabilire la supremazia.

E verso la fine dell’episodio, dopo averli persi di vista per un po’, ritornano gli uomini col cappello, chiamati… Men in Black.

2×5 – “The Men in Black”

Sì sì, esatto proprio quelli. Quelli di Will Smith e Tommy Lee Jones. Se anche voi, come me, avete pensato che fossero solo dei fantastici personaggi di fantasia beh… pare che ci siamo sbagliate tutte.

Supercuriosa, ho deciso di indagare su questa rivelazione e sono dovuta arrivare fino a pagina quattro di Google per trovare un piccolissimo cenno sulla faccenda reale.

Chi è mai arrivata a pagina quattro? Credo nessuna, ma più non trovavo nulla più mi incaponivo.

Comunque pare, o meglio si vocifera, che i MIB esistano veramente e siano apparsi proprio in seguito all’incidente del ’47 a Maury Island, il primo avvistamento UFO.

Appartengono alla teoria del Complotto e, esattamente come nel film, sono incaricati di controllare e contenere le presenza aliene sul pianeta.

Qual è il posto migliore per nascondere qualcosa? Ma in bellavista ovviamente.

Sconvolgente e sorprendente, vero?

2×6 – “Close Encounters”

Il progetto Blue Book, come sappiamo, è dell’aeronautica, ma la CIA vorrebbe tanto soffiarglielo, quindi nel 1953  la squadra viene messa sotto  indagine dal Comitato Robertson.

Negli episodi precedenti i nostri cari avevano fatto amicizia con una gente della CIA, Daniel Banks.

Doc lo chiama in causa per aiutarli col comitato che sembra estremamente scettico e poco incline a esaminare le prove che hanno fornito loro, ma Daniel, sconvolgendo le carte, li tradisce accusandoli di incompetenza e di negligenza.

Proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena David Dabrowski, il loro ultimo caso, e salva la situazione mantenendo il progetto nelle salde mani dei Generali.

Susie intanto scambia la vita di Cap con quella di una spia che fa il doppio gioco.

2×7 – “Curse of the Skinwalker”

L’episodio sei sarebbe stato un perfetto finale di stagione, ma pare che la produzione abbia idee diverse, comunque l’ho trovato un po’ fiacco. L’unica cosa interessante che rivela è che l’aeronautica, sì sempre loro, ha fatto degli esperimenti nel sottosuolo nel tentativo di usare i terremoti come armi.

2×8 – “What Lies Beneath”

Episodio intrigante e complicato che inizia parlando di retroingegnerizzazione o ingegneria inversa. Parola complessa e quasi impronunciabile per cui non avremmo potuto/dovuto evolverci a livello tecnologico così rapidamente. Se questo è successo, è solo grazie al fatto che abbiamo preso oggetti tecnologici complessi e li abbiamo depotenziati per renderli alla nostra portata.

Passa per la teoria del complotto: una cospirazione al più alto livello governativo per insabbiare le prove della vita extraterrestre, cosa che, se vera, alla fine è riuscita benissimo.

E finisce… niente popò di meno con John F. Kennedy che telefona ai nostri eroi.

Veniamo a sapere che il Progetto viene chiuso perché qualcuno ha rubato dei documenti segretissimi dall’ufficio dei Generali, che quel qualcuno è stata Mimi e che, per tutta una serie di catastrofiche circostanze, Susie se ne prende la colpa.

Una chicca: l’LSD è stato usato dalla CIA per gli interrogatori.

Come avete avuto modo di leggere, ho dato poco risalto agli episodi in sé preferendo puntare l’attenzione sulle reali briciole di pane che ogni uno ci ha rivelato. Perché sì, questa è la parte più interessante ed emozionante dell’intera serie. Al solito. Quanto ci sia di vero o quanto sia frutto di fantasia seppur basata su fatti non ci è dato sapere, ma rende tutto assolutamente intrigante.

Serena Oro

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